È morto stasera a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo, simbolo della televisione italiana che ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo. Si è spento serenamente in ospedale, al Campus Biomedico di Roma, circondato dagli affetti delle persone più care e con il conforto dei sacramenti.
La notizia è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l’avvocato Giorgio Assumma, segnando la fine di un’era per il panorama televisivo nazionale.

Chi era Pippo Baudo: le origini del “Superpippo”
Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, era nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, in una famiglia della media borghesia siciliana. Dopo il liceo classico si trasferì a Catania, dove si laureò in Giurisprudenza. Parallelamente agli studi coltivò la passione per la musica: suonava il pianoforte e cantava, talento che gli permise di avvicinarsi agli ambienti dello spettacolo.
La sua strada verso il successo iniziò negli anni ‘60, quando abbandonò l’idea di diventare avvocato per dedicarsi completamente al mondo dello spettacolo. La sua personalità carismatica e la sua innata capacità di intrattenere il pubblico lo portarono rapidamente sotto i riflettori.
La carriera leggendaria: dai primi successi ai grandi trionfi
Gli esordi in televisione
Pippo Baudo ha conquistato l’affetto del pubblico con Settevoci (1966-70) e Canzonissima (1972-73), programmi che segnarono l’inizio di una carriera straordinaria destinata a durare oltre sessant’anni.
L’esordio in Rai nel ’66 è, secondo leggenda, casuale: non arriva in tempo la cassetta per mandare in onda una puntata di Rin Tin Tin ed ecco che qualche manina benevola inserisce la puntata pilota del quiz musicale Settevoci.
I programmi iconici degli anni ’80 e ’90
Raggiunse il grande successo negli anni Ottanta con programmi come Domenica in (1979-85, 1991-92), Fantastico (1984-86 e 1990), Serata d’onore (1983, 1986). Questi show divennero appuntamenti fissi per milioni di italiani e contribuirono a definire il concetto di intrattenimento televisivo nazionale.
I successi principali includevano:
- Domenica In: il contenitore domenicale che ha fatto storia
- Fantastico: lo show del sabato sera più amato
- Serata d’Onore: programmi speciali di grande prestigio
- Luna Park: dove scoprì e lanciò Heather Parisi
Sanremo: il regno indiscusso di Pippo Baudo
Il record assoluto: 13 edizioni condotte
Pippo Baudo ha condotto ben tredici edizioni del festival di Sanremo (1968, 1984-85, 1987, 1992-96, 2002-03, 2007-08), un record assoluto che difficilmente verrà superato. Il debutto avvenne nel 1968, con Louis Armstrong, mentre il suo ultimo Festival fu quello del 2008, che condusse insieme a Piero Chiambretti.
Momenti memorabili all’Ariston
La carriera sanremese di Baudo è costellata di episodi rimasti nella storia della televisione italiana:
- Il caso Pino Pagano (1995): l’operaio disoccupato che nel 1995, a 47 anni, minacciò di lanciarsi in diretta su Rai1 dalla balconata dell’Ariston. Toccò a Baudo arrampicarsi in galleria, rassicurarlo e farlo desistere
- Gli ascolti record: la finale del 1987 che totalizzerà nella serata finale oltre 17 milioni di spettatori, record assoluto per il più importante programma della tv italiana
- Le star internazionali: da Madonna ai Queen, passando per Whitney Houston
La vita privata del grande presentatore
Gli amori e la famiglia
Baudo ha avuto cinque relazioni. Quella con Mirella Adinolfi (da cui ha avuto Alessandro, riconosciuto dopo anni), con Angela Lippi (da cui ha avuto la figlia Tiziana), con Alida Chelli, Adriana Russo e con Katia Ricciarelli che ha sposato a Catania nel 1986 e da cui ha divorziato nel 2007.
I riconoscimenti e gli ultimi anni
Nel 2021, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, uno dei più alti riconoscimenti dello Stato. L’ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle.
L’eredità artistica e culturale
Il direttore artistico e l’innovatore
Oltre alla conduzione, Baudo ricoprì ruoli manageriali di primo piano:
- Nel biennio 1987-1988 è stato direttore artistico di Canale 5
- È stato anche direttore artistico del Teatro Stabile di Catania e, dal 1994 al 1996, della Rai
- Dal 1989 al 1997 è stato direttore artistico (e dal 2000 presidente) del Teatro Stabile di Catania
Lo scopritore di talenti
Infinita la serie dei talenti lanciati da quel palco, da Andrea Bocelli, Laura Pausini, Giorgia, Eros Ramazzotti. La sua capacità di individuare e valorizzare nuovi artisti ha contribuito a plasmare il panorama musicale e televisivo italiano.
Il cordoglio del mondo dello spettacolo
Le parole della Rai
“Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di ‘cuore’ della Tv, se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui è la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia”, hanno dichiarato l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, il Direttore Generale Roberto Sergio e il Cda della Rai.
L’impatto sulla cultura popolare italiana
Baudo è uno dei pochi per cui la frase «ha fatto la storia della televisione» si può dire vera, e insieme a Mike Bongiorno è probabilmente il conduttore televisivo italiano più noto e influente di sempre.
Conclusioni: l’addio a un’icona
La morte di Pippo Baudo segna la fine di un’era per la televisione italiana. Superpippo non era solo un presentatore, ma un vero e proprio architetto dell’intrattenimento nazionale, capace di unire generazioni davanti al piccolo schermo.
Con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno ‘culturale’ nobilitando il termine ‘nazionalpopolare’. Il suo stile, la sua eleganza e la sua capacità di improvvisazione rimarranno per sempre nel cuore degli italiani e nella storia della televisione.
Pippo Baudo ci lascia all’età di 89 anni, dopo una vita dedicata all’intrattenimento e al servizio pubblico televisivo. La sua eredità artistica e umana continuerà a ispirare le future generazioni di presentatori e artisti.