Domenica 6 luglio, al Multicinema Galleria di Bari, si è tenuta la proiezione speciale del docufilm “School of Life”, alla presenza del protagonista Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e candidato al Premio Nobel per la Pace. La serata ha registrato grande successo, con una sala gremita e un pubblico profondamente colpito dal racconto.
Il film, diretto da Giuseppe Marco Albano, ha già ottenuto una forte risonanza in altre città italiane come Roma, Milano, Torino, Napoli e Cremona, e anche a Bari ha confermato il suo impatto emotivo e sociale.
Una storia che lascia il segno
“School of Life” non è solo un documentario: è un viaggio dentro alcune delle aree più dimenticate del mondo – dai campi profughi in Grecia, all’India, al Kenya, fino alla Colombia – dove l’istruzione diventa uno strumento di riscatto e salvezza.
Il docufilm racconta il lavoro dell’organizzazione Still I Rise, fondata da Nicolò Govoni, che offre istruzione gratuita di altissimo livello a bambini rifugiati e vulnerabili, grazie a un percorso basato sul Baccalaureato Internazionale.
Le scuole selezionano gli studenti non in base al rendimento, ma secondo tre criteri:
- Vulnerabilità
- Leadership naturale
- Valori umani forti
Il fine è formare una nuova generazione di leader etici, capaci di costruire un futuro migliore partendo da contesti difficili.
Nicolò Govoni emoziona il pubblico barese
Nato nel 1993 a Cremona, Nicolò Govoni ha lasciato l’Italia a vent’anni per un’esperienza di volontariato in India. Da lì è iniziato il suo percorso: ha vissuto quattro anni nel paese, si è laureato in giornalismo, ha scritto diversi libri e nel 2018 ha fondato Still I Rise.
Oggi l’organizzazione opera in:
- Siria
- Kenya
- Repubblica Democratica del Congo
- Yemen
- Colombia
- India
- Sud Sudan
Nel 2020 Govoni è stato candidato al Premio Nobel per la Pace. Nel 2023 la candidatura ha coinvolto l’intera organizzazione. I suoi libri – Bianco come Dio, Fortuna, Un mondo possibile (Rizzoli, 2024), tra gli altri – sono letti anche nelle scuole italiane.
Durante la serata barese, Govoni ha dialogato con il pubblico, parlando con trasparenza del suo impegno quotidiano e dell’obiettivo che lo guida: fare dell’educazione uno strumento di liberazione per milioni di bambini dimenticati.
Il regista Giuseppe Marco Albano
Giuseppe Marco Albano, originario di Cisternino, è uno dei registi più attivi del panorama italiano indipendente. Ha alle spalle numerosi corti premiati – tra cui Stand by me (Nastro d’Argento 2011) e Thriller (David di Donatello 2015) – e una carriera che lo ha portato anche alla Mostra del Cinema di Venezia.
Con “School of Life” ha voluto raccontare una realtà dura, ma anche piena di speranza. Il film è stato prodotto da Groenlandia con Rai Cinema, distribuito da Freak Factory di Andrette Lo Conte.
Albano ha definito il progetto come uno dei più importanti e personali della sua carriera.
Una proiezione diventata testimonianza
L’appuntamento barese è stato più di una semplice proiezione. Ogni spettatore, con il proprio biglietto, ha sostenuto attivamente la diffusione del progetto, contribuendo a dare voce a chi non ne ha e a portare la storia in nuove città.
L’evento ha lasciato un segno forte, raccogliendo emozione, applausi sinceri e riflessioni profonde. Come ha detto lo stesso Govoni durante il suo intervento:
“Non è solo un film. È un modo per guardare il mondo con occhi nuovi.”