Mercato Roma, Abraham vola in Turchia: la rivoluzione di Gasperini tra plusvalenze e sogni
È stata una settimana di fuoco a Trigoria, dove il mercato estivo della Roma ha vissuto il suo primo grande…
È stata una settimana di fuoco a Trigoria, dove il mercato estivo della Roma ha vissuto il suo primo grande colpo di scena. Tammy Abraham ha fatto le valigie direzione Istanbul, lasciando la Capitale con un accordo da 15 milioni di euro che permetterà ai giallorossi di respirare sul fronte Fair Play Finanziario. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un’estate che promette di essere rivoluzionaria sotto la guida di Gian Piero Gasperini.
L’addio di Abraham: quando le necessità diventano opportunità
La storia d’amore tra Tammy Abraham e la Roma si chiude con un bilancio agrodolce. L’attaccante inglese, arrivato nell’estate 2021 per 40 milioni di euro dal Chelsea, saluta la Capitale dopo aver attraversato momenti di gloria e periodi bui. I 27 gol della prima stagione sembrano appartenere a un’altra era, offuscati dal grave infortunio al ginocchio che ha condizionato il suo percorso in giallorosso.
Il Besiktas si è fatto avanti con un’offerta che la Roma non poteva rifiutare. Non tanto per l’aspetto tecnico – Abraham avrebbe potuto ancora dire la sua nel calcio italiano – quanto per quello economico. Quei 15 milioni di euro rappresentano una boccata d’ossigeno fondamentale per un club che deve fare i conti con i paletti del Fair Play Finanziario UEFA.
“È un’operazione che ci permette di guardare al futuro con maggiore serenità”, sussurrano da Trigoria, dove Frederic Massara sta lavorando giorno e notte per costruire la Roma che ha in mente Gasperini. La plusvalenza di 4 milioni generata dalla cessione dell’inglese è il primo tassello di un puzzle complesso che deve essere completato entro il 30 giugno.
La spada di Damocle del Fair Play Finanziario
Il countdown è iniziato e ogni ora che passa aumenta la tensione nei corridoi del centro sportivo Fulvio Bernardini. La Roma deve rispettare il Settlement Agreement firmato con l’UEFA nel 2022, un accordo che impone la realizzazione di plusvalenze per una cifra compresa tra i 10 e i 18 milioni di euro. Non si tratta di un capriccio burocratico, ma di una necessità vitale per evitare sanzioni che potrebbero compromettere il futuro europeo del club.
Le conseguenze di un eventuale mancato rispetto degli obiettivi sarebbero devastanti: multe salate, riduzione della rosa UEFA, divieto di nuovi tesseramenti o, nel peggiore dei casi, esclusione dalle competizioni continentali. Un rischio che la famiglia Friedkin non può permettersi di correre, soprattutto dopo aver investito oltre 600 milioni di euro nel progetto Roma.
Massara lo sa bene. Il nuovo direttore sportivo, tornato a Trigoria dopo l’esperienza milanese, sta tessendo una tela di operazioni che possa soddisfare sia le esigenze contabili che quelle tecniche. La strategia è chiara: evitare sacrifici eccellenti puntando sulla valorizzazione dei giovani del vivaio e su cessioni mirate di elementi che non rientrano nei piani futuri.
Gasperini detta la sua agenda: la lista dei desideri
Mentre Massara combatte contro il tempo per sistemare i conti, Gian Piero Gasperini ha già le idee chiare su come vuole plasmare la sua nuova Roma. L’allenatore bergamasco non è tipo da accontentarsi: ha chiesto almeno quattro-cinque acquisti per trasformare una squadra che negli ultimi anni ha vissuto troppi alti e bassi.
Al centro del progetto c’è Matt O’Riley, il centrocampista danese del Brighton che ha già dato la sua disponibilità al trasferimento. Gasperini lo conosce bene, lo ha seguito per tutta la stagione e lo considera il perfetto interprete del suo calcio fatto di intensità e pressing alto. Le trattative sono avviate, ma tutto dipenderà dalla risoluzione della questione Fair Play.
Per l’attacco, invece, il nome caldo è quello di Gianluca Scamacca. Il centravanti dell’Atalanta, cresciuto proprio nel settore giovanile romanista, rappresenterebbe il classico ritorno a casa. Reduce da un grave infortunio, Scamacca potrebbe essere l’occasione giusta per regalare a Gasperini un bomber di razza senza spendere cifre proibitive.
In difesa gli occhi sono puntati su Lucumí del Bologna, un centrale di spessore internazionale che però costa 28 milioni di euro. Una cifra importante che la Roma potrà permettersi solo dopo aver sistemato definitivamente i conti con l’UEFA.
L’esodo programmato: chi dice addio alla Capitale
Non solo acquisti, ovviamente. Il mercato della Roma in uscita si preannuncia movimentato quanto quello in entrata. Leandro Paredes ha già salutato, direzione Boca Juniors per 3,5 milioni di euro. L’argentino torna a casa con la consapevolezza di aver chiuso un ciclo importante della sua carriera.
Nicola Zalewski ha già firmato con l’Inter per circa 6 milioni di euro, un’operazione che ha fatto discutere i tifosi ma che dal punto di vista economico rappresenta una plusvalenza importante per un ragazzo cresciuto in casa.
Il futuro di Angeliño resta in bilico. Il terzino spagnolo ha ricevuto un’offerta monstre dall’Arabia Saudita – si parla di 10 milioni di euro a stagione – ma la Roma preferirebbe cederlo in Europa per una cifra più bassa ma con maggiori garanzie tecniche per l’eventuale sostituto.
Paulo Dybala: il rebus che tiene banco

E poi c’è lui, Paulo Dybala. La Joya argentina rappresenta il vero nodo da sciogliere per Gasperini e Massara. Dal punto di vista tecnico, l’ex Juventus resta un giocatore di caratura internazionale. Dal punto di vista economico, però, il suo ingaggio da 7 milioni di euro pesa come un macigno sul bilancio romanista.
Gasperini lo valuterà durante il ritiro estivo, provando a ritagliargli un ruolo alla Ilicic nei suoi schemi tattici. Se l’esperimento dovesse fallire, la cessione diventerebbe inevitabile. Sul tavolo ci sono sondaggi dall’Arabia e dal Brasile, ma Dybala sembra orientato a rimanere in Europa per giocarsi le sue carte nell’anno che precede il Mondiale.
L’effetto Gasperini sui tifosi: boom di abbonamenti
Mentre il mercato entra nel vivo, i tifosi romanisti hanno già dato il loro verdetto. Gli abbonamenti per la stagione 2025/26 hanno superato quota 36.000, un record che testimonia l’entusiasmo per il nuovo corso tecnico. L’arrivo di Gasperini ha riacceso la passione di una piazza che aveva perso fiducia dopo le delusioni degli ultimi anni.
“Gasp ci riporterà in Champions”, è il grido che risuona nei bar di Testaccio e Trastevere. I tifosi sognano il ritorno ai fasti europei e vedono nell’allenatore bergamasco l’uomo giusto per riportare la Roma dove merita di stare. L’obiettivo dichiarato è raggiungere le 40.000 tessere entro luglio, un traguardo che sembrava impensabile solo pochi mesi fa.
Il nuovo triangolo del potere: Ranieri, Gasperini, Massara
La Roma riparte da un triumvirato di esperienza e competenza. Claudio Ranieri ha accettato il ruolo di direttore tecnico, una figura di garanzia che dovrebbe evitare gli errori del passato. Al suo fianco Gasperini porta la sua filosofia calcistica e la voglia di dimostrare che il suo calcio può funzionare anche lontano da Bergamo.
Massara completa il puzzle con la sua esperienza di mercato maturata al Milan. Il dirigente romano conosce bene l’ambiente capitolino e sa come muoversi nei meandri del calcio che conta. La sua missione è ambiziosa quanto delicata: costruire una squadra competitiva senza sforare i limiti imposti dal Fair Play Finanziario.
I prossimi quindici giorni: tra cessioni e prime mosse
Il calendario è fitto di appuntamenti cruciali. Entro il 30 giugno la Roma deve chiudere le operazioni in uscita necessarie per rispettare i paletti UEFA. Shomurodov sembra vicino all’Istanbul Basaksehir per 8 milioni di euro, un’operazione che aggiungerebbe linfa vitale alle casse giallorosse.
Parallelamente, Massara sta lavorando sui primi colpi in entrata. Wesley del Flamengo resta il sogno per la fascia destra, mentre per la difesa si valutano alternative più economiche a Lucumí. Il centrocampo, invece, aspetta la risoluzione della questione O’Riley per decollare definitivamente.
Il 13 luglio inizierà il ritiro estivo, prima a Trigoria e poi in Inghilterra nel prestigioso centro federale di St. George’s Park. Gasperini avrà finalmente l’occasione di lavorare con i suoi uomini, di trasmettere la sua filosofia calcistica e di valutare dal vivo i giocatori che resteranno e quelli che potrebbero ancora arrivare.
Europa League: l’obiettivo concreto di una stagione di transizione
Mentre si sogna il ritorno in Champions League, l’Europa League rappresenta l’obiettivo più concreto e immediato. La Roma è testa di serie nel sorteggio e può puntare realisticamente alla vittoria della competizione. Gasperini ha dimostrato di saper far rendere al massimo le sue squadre nelle coppe europee e i tifosi sperano che possa ripetere il miracolo anche in giallorosso.
La strada è lunga e piena di insidie, ma l’entusiasmo c’è tutto. Dopo anni di false partenze e delusioni, la Roma sembra finalmente aver trovato la quadra giusta tra ambizioni sportive e sostenibilità economica. L’estate del cambiamento è appena iniziata, e le prossime settimane ci diranno se i sogni potranno trasformarsi in realtà.