Sabato 5 luglio, alle ore 11:30, su Rai 1, va in onda il quarto e ultimo episodio di Linea Verde Discovery – La rete verde, il programma condotto da Federico Quaranta che racconta l’Italia attraverso i suoi paesaggi, la natura, l’energia pulita e la sostenibilità.
In questa puntata, le telecamere si spostano in Sicilia, al centro del Mediterraneo, dove la rete verde trova il suo punto d’incontro tra ambiente, scienza, energia e legalità.
Si parte da Cefalù: le tartarughe tornano a casa
Il viaggio comincia sulla spiaggia di Cefalù, luogo turistico molto frequentato ma anche teatro di una straordinaria rinascita naturale. Da circa 20 anni, le tartarughe marine della specie Caretta caretta hanno ripreso a nidificare su queste coste, segno tangibile della resilienza della biodiversità nonostante la presenza dell’uomo.
Un segnale positivo che mostra come la convivenza tra turismo e tutela ambientale sia possibile.
Le Madonie e l’abete che torna a vivere
Il percorso prosegue verso il Parco delle Madonie, nel cuore montano della Sicilia. Qui cresce il 50% delle piante autoctone della regione e, tra queste, una rarità: l’abete delle Madonie, una specie che si pensava estinta già dalla fine del Settecento.
Oggi ne sopravvivono circa 30 esemplari, sorvegliati e protetti all’interno del parco. Un tesoro botanico che racconta di fragilità e resistenza, in uno degli ecosistemi più ricchi del Mediterraneo.
Il Tyrrhenian Link e la transizione energetica
Un altro passaggio importante riguarda il Tyrrhenian Link, il grande progetto di interconnessione elettrica che unirà Sicilia, Sardegna e Campania. Il collegamento servirà ad accelerare la decarbonizzazione e a rendere più efficiente il sistema energetico delle isole.
L’approdo siciliano di questa infrastruttura è una tappa centrale del racconto, che mostra come l’energia del futuro stia già prendendo forma anche nei territori più remoti.
Gibellina e il Mediterraneo delle culture
Dalla costa si passa all’entroterra. La telecamera raggiunge Gibellina, nella valle del Belice, per raccontare il Museo delle Trame del Mediterraneo, un progetto che celebra l’incontro tra la cultura siciliana e le tradizioni degli altri popoli del mare nostrum.
Uno spazio dove l’arte e la memoria diventano strumenti per leggere il presente e costruire ponti culturali.
Castelvetrano e i campi liberati
Tappa successiva: Castelvetrano, dove sorge la cooperativa agricola Rita Atria. Qui si coltivano prodotti tipici siciliani su terreni confiscati alla mafia, secondo metodi agricoli sostenibili.
Un esempio concreto di rinascita civile, in cui la legalità si traduce in lavoro, economia pulita e cura della terra.
Selinunte e il futuro tra Sicilia e Tunisia
Ultimo approdo del viaggio è Selinunte, zona in cui sorgerà il terminale italiano del progetto Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia. Una nuova via energetica tra Europa e Africa che avvicina i continenti nel segno della transizione ecologica.

