L’Atalanta si “smantella”: da Gasperini a Retegui, la rivoluzione bergamasca

16 Luglio 2025 di 7 min di lettura
Ederson (Depositphotos)
Ederson (Depositphotos)

L’Atalanta vive una vera e propria rivoluzione dopo nove anni di Gasperini: addio del tecnico alla Roma, cessione record di Retegui in Arabia per 68 milioni, Lookman e Ederson in procinto di partire. Una strategia di smantellamento controllato che potrebbe fruttare oltre 200 milioni, mentre Juric prova a raccogliere l’eredità del Gasp.

La fine di un’era: l’addio di Gasperini

Gasperini (depositphotos)
Gasperini (depositphotos)

Dopo nove anni di successi, magia e crescita esponenziale, l’era di Gian Piero Gasperini all’Atalanta è ufficialmente finita. Il tecnico piemontese ha accettato la proposta della Roma, firmando un contratto triennale da 6 milioni di euro a stagione e chiudendo definitivamente il capitolo più glorioso della storia moderna bergamasca.

I numeri di Gasperini a Bergamo

L’eredità di Gasperini all’Atalanta è semplicemente straordinaria:

  • 9 anni di permanenza (2016-2025)
  • Europa League vinta nel 2024
  • 3 qualificazioni consecutive in Champions League
  • Oltre 300 partite sulla panchina nerazzurra
  • Valorizzazione di decine di giovani talenti

Gasperini ha dato il suo ok alla Roma. Non è servito il tentativo fatto in extremis dalla Juventus per far cambiare idea all’ex allenatore dell’Atalanta. Per legarsi con un contratto triennale alla Roma però sarà necessario prima rescindere l’accordo che ancora lo lega per una stagione ai bergamaschi.

Juric: l’erede di un impero

Per sostituire l’insostituibile, l’Atalanta ha scelto Ivan Juric, in un passaggio di testimone che sa di continuità ma anche di grande rischio. Il tecnico croato, reduce da due esperienze fallimentari alla Roma e al Southampton, è chiamato a una missione quasi impossibile.

Il rapporto maestro-allievo

Maestro e allievo. Ma ora anche erede. Adesso è ufficiale: l’Atalanta ha scelto Ivan Juric come successore dell’era Gasperini. Il nome non poteva che essere uno dei suoi “figli”. Il legame tra i due va oltre il calcio:

  • 215 partite giocate da Juric sotto Gasperini
  • Collaboratore tecnico all’Inter
  • Vice allenatore al Palermo
  • Filosofia calcistica completamente appresa dal maestro

“Da Gasperini ho imparato tutto quello che so del calcio da allenatore”, aveva dichiarato Juric, una frase che oggi assume un peso diverso di fronte alla sfida di Bergamo.

L’esodo dei big: Retegui vola in Arabia

Retegui
Joris Verwijst/DPPI / IPA Sport / IPA

Il primo grande shock del nuovo corso è arrivato con la cessione di Mateo Retegui all’Al-Qadsiah per la cifra monstre di 68 milioni di euro. Il capocannoniere della Serie A 2024-25 ha accettato un contratto faraonico da 20 milioni netti a stagione.

I numeri dell’affare Retegui

La cessione dell’italo-argentino rappresenta un capolavoro economico:

  • Acquistato nel 2024 per 22 milioni dal Genoa
  • Venduto dopo una sola stagione per 68 milioni
  • Plusvalenza di circa 48 milioni di euro
  • Seconda cessione più alta nella storia dell’Atalanta

Secondo le indiscrezioni della stampa sportiva, l’affare si è chiuso sulla base di 68 milioni di euro complessivi, bonus compresi. Nel dettaglio, la cifra di partenza dovrebbe essere di 65 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 3 milioni di eventuali bonus.

Lookman e l’Inter: la trattativa che infiamma

Mentre Retegui ha già le valigie pronte, Ademola Lookman è al centro di un autentico braccio di ferro. L’Inter ha individuato nel nigeriano la prima scelta per l’attacco, ma l’Atalanta non fa sconti: servono almeno 50 milioni di euro.

La strategia dell’Inter

L’interesse dell’Inter per Lookman si inserisce in una strategia tattica precisa:

  • Versatilità per il 3-4-2-1 di Chivu
  • Sostituzione di Taremi in caso di cessione
  • Esperienza in Serie A già acquisita
  • Età ideale (27 anni) per il progetto nerazzurro

È Ademola (52 reti in 3 anni con Gasperini) la prima scelta dei nerazzurri, ma la richiesta dell’Atalanta è alta. Openda e Ben Seghir le alternative, secondo il Corriere dello Sport.

Ederson: il gioiello che vale oro

Se Lookman attira l’Inter, Ederson fa gola a mezza Europa. Il centrocampista brasiliano, valutato 60-70 milioni di euro, rappresenta il pezzo più pregiato del mercato atalantino.

La situazione contrattuale

La posizione di Ederson è delicata:

  • Contratto fino al 2027
  • Nessun rinnovo in vista
  • Interesse di Manchester United, Juventus, Atletico Madrid
  • Volontà di fare il salto di qualità

L’Atalanta, che la scorsa estate aveva già resistito alla tentazione di cederlo per non perdere contemporaneamente lui e Koopmeiners, aveva stretto un patto informale con il giocatore per lasciarlo partire nel 2025.

La macchina delle plusvalenze

L’Atalanta si conferma una vera e propria macchina delle plusvalenze, capace di trasformare ogni investimento in profitto straordinario:

Le cessioni record della storia bergamasca

  1. Rasmus Højlund – Manchester United (2023): 77,8 milioni
  2. Mateo Retegui – Al-Qadsiah (2025): 68 milioni
  3. Teun Koopmeiners – Juventus (2024): 58,4 milioni
  4. Cristian Romero – Tottenham (2021): 52 milioni
  5. Dejan Kulusevski – Juventus (2020): 45 milioni

Una strategia, quella atalantina, ormai consolidata da anni, che anche dopo l’addio di Gian Piero Gasperini continua ad essere vincente.

Il rischio smantellamento

L’Atalanta si trova di fronte a uno scenario di potenziale smantellamento controllato che potrebbe portare nelle casse oltre 200 milioni di euro in una sola sessione di mercato:

I possibili addii

  • Retegui: 68 milioni (già ufficioso)
  • Lookman: 50-60 milioni (Inter interessata)
  • Ederson: 60-70 milioni (mezza Europa)
  • Altri possibili partenti: Scalvini, Carnesecchi

Niente saldi per i gioielli rimasti: Lookman ed Ederson, i due giocatori più appetibili sul mercato, potrebbero infatti restare entrambi a Bergamo, almeno per questa sessione.

La strategia Percassi: vendere per ricostruire

La famiglia Percassi ha dimostrato negli anni una capacità unica di vendere al momento giusto e reinvestire con intelligenza. Questa estate non fa eccezione:

Il modello virtuoso

  • Vendere i big al picco del valore
  • Reinvestire su giovani promesse
  • Mantenere competitività con budget ridotti
  • Valorizzare costantemente i talenti

DAL MILAN AI SAUDITI, IL METODO PERCASSI – Franck Kessié, oggi protagonista in Arabia, fu una delle prime cessioni di grande rilievo della gestione Gasperini: l’ivoriano passò al Milan per 32 milioni, dando inizio a un ciclo virtuoso che oggi prosegue con Retegui.

I sostituti in arrivo

Nonostante l’esodo, l’Atalanta non resta a guardare e ha già individuato i possibili sostituti:

Per l’attacco (post-Retegui)

  • Lorenzo Lucca (Udinese): fisicità e presenza in area
  • Evan Ferguson (Brighton): giovane talento irlandese
  • Georges Mikautadze (Lione): fantasia e tecnica

Per il centrocampo e l’attacco

  • Kamaldeen Sulemana (Southampton): quasi fatta per 17 milioni
  • Adam Daghim (Salisburgo): prospetto interessante
  • Igor Paixao (Feyenoord): esterno brasiliano

L’impatto sul calcio italiano

Lo smantellamento dell’Atalanta rischia di impoverire significativamente il campionato italiano, privandolo di alcuni dei suoi migliori interpreti:

Le conseguenze

  • Perdita di talento per la Serie A
  • Fuga verso campionati più ricchi
  • Difficoltà nel trattenere i migliori
  • Precedente pericoloso per altri club

La sfida di Juric

Ivan Juric si trova davanti alla sfida più difficile della sua carriera: raccogliere l’eredità di Gasperini con una rosa potenzialmente rivoluzionata.

Le sfide del nuovo tecnico

  • Mantenere l’identità atalantina
  • Gestire l’addio dei big
  • Integrare i nuovi acquisti
  • Competere in Champions League

Juric ha vinto dunque la conferenza di Thiago Motta, esonerato dalla Juventus nella scorsa stagione, e Raffaele Palladino, appena dimessosi da tecnico della Fiorentina dopo aver centrato la qualificazione in Conference League.

Il futuro dell’Atalanta

Nonostante lo smantellamento in corso, l’Atalanta ha dimostrato più volte di saper rinascere dalle proprie ceneri:

I punti di forza che restano

  • Settore giovanile di eccellenza
  • Strutture all’avanguardia
  • Dirigenza competente
  • Modello economicamente sostenibile

L’addio dell’italo-argentino, inevitabile davanti a cifre simili, offre al club bergamasco una posizione di forza: non c’è più urgenza di far cassa, e di conseguenza la partenza di altri elementi di spicco diventa meno probabile.

La lezione Atalanta

Il caso Atalanta rappresenta un unicum nel panorama calcistico mondiale: la capacità di competere ai massimi livelli vendendo costantemente i propri migliori giocatori.

Gli insegnamenti

  • Sostenibilità economica come priorità
  • Valorizzazione sistematica dei talenti
  • Reinvestimento intelligente
  • Vision a lungo termine

Conclusioni: fine o nuovo inizio?

Lo smantellamento dell’Atalanta post-Gasperini rappresenta la fine di un ciclo irripetibile, ma anche l’inizio di una nuova sfida. La società bergamasca ha dimostrato di saper trasformare ogni crisi in opportunità, ogni addio in nuova crescita.

I fattori chiave del futuro

  • Capacità di Juric di adattarsi al modello Atalanta
  • Qualità dei nuovi acquisti
  • Tenuta del gruppo rimasto
  • Mantenimento dell’identità di gioco

L’Atalanta non è obbligata a vendere, ma il modello virtuoso della società bergamasca prevede cessioni eccellenti per reinvestire con profitto e continuare nel processo di crescita e valorizzazione di nuovi talenti.

La “Dea” si prepara a una nuova metamorfosi, consapevole che il DNA vincente costruito in questi anni va oltre i singoli interpreti. La sfida è mantenere l’eccellenza cambiando tutto, un paradosso che solo l’Atalanta sembra capace di risolvere.


Meta Title: L’Atalanta si smantella: da Gasperini a Retegui, addii da 200 milioni

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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