Fiat Seicento: la storia della longeva citycar italiana

13 Maggio 2025 di 2 min di lettura
Fiat Seicento: la storia della longeva citycar italiana

Nel 1998 debuttò la Fiat Seicento, citycar che rappresentava l’evoluzione della precedente Cinquecento, con cui condivideva l’assemblaggio presso l’impianto polacco di Tychy. Inizialmente, era proposta con il motore a benzina 900 da 39 CV abbinato agli allestimenti S, SX e Citymatic, quest’ultimo sprovvisto della classica frizione. Inoltre, era previsto anche il propulsore a benzina 1.1 da 54 CV di potenza, con gli allestimenti Suite in chiave lussuosa e Sporting votato alla sportività.

La gamma della Fiat Seicento fu ampliata già nel 1999 con le versioni speciali Young, Fun e Hobby, senza dimenticare l’antesignana configurazione Elettra a propulsione elettrica da 41 CV di potenza. Nel 2000 uscì di scena l’unità 900 a benzina per il mancato adeguamento alla normativa antinquinamento Euro 3, perciò la motorizzazione 1.1 a benzina fu proposta anche con gli allestimenti S ed SX, poi sostituiti l’anno seguente dall’unico allestimento EL. Nel 2001 furono introdotte anche le speciali declinazioni Sporting Michael Schumacher, Brush e Brush Plus.

Nel 2002, la gamma della Fiat Seicento fu aggiornata con gli allestimenti base, Comfort e Clima. La gamma fu nuovamente aggiornata nel 2004, con gli allestimenti Actual e Active. Nel 2005, invece, cambiò la denominazione in Fiat 600, per celebrare il mezzo secolo dell’omonima antenata. La relativa gamma prevedeva gli allestimenti base e Active, più le versioni speciali Class e 50th Anniversary. La definitiva uscita di scena della Fiat Seicento risale al 2011, dopo esser stata immatricolata sul mercato italiano in esattamente 706.546 esemplari.

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Quando ero bambino, leggevo soprattutto…TOPOLINO! Si, perché stando alle biografie di giovani e saccenti giornalisti del settore auto, loro erano già avanti per poter leggere i fumetti ed entravano nelle edicole solo per comprare riviste specializzate, in quanto esseri superiori e destinati solamente per questo ad intraprendere la via del giornalismo automobilistico. Per quanto riguarda il sottoscritto, Dario Montrone da Conversano (BA), potrei raccontare tante vicissitudini, ma mi limito a dire che ho cominciato a scrivere di auto sul web nel 2001, ai tempi del liceo. L’attività di giornalista freelance, tuttavia, è iniziata ufficialmente nel 2009, poco dopo la laurea in Marketing & Comunicazione. Essendo molto interessato alle auto d’epoca, ho scritto due libri sull’argomento: “Auto Storiche Italiane” e “Auto Europee Anni ‘80”. Per il resto, cerco di divertirmi con altri hobby, come mototurismo e modellismo.

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