“Io non sono nessuno” – Marina Marchione racconta il film sulla storia di Mariasilvia Spolato
“Io non sono nessuno” è un film ambientato negli anni ’70, tratto da una storia vera, che racconta la vita di Mariasilvia Spolato, insegnante di matematica, femminista e attivista LGBT. Diretto da Geraldine Ottier e prodotto da Tyche Productions srl, il film porta sul grande schermo una storia di lotta per la libertà, la parità di genere e i diritti civili.
Mariasilvia Spolato fu una delle prime donne in Italia a dichiararsi pubblicamente omosessuale, subendo per questo conseguenze devastanti: perse il lavoro, fu emarginata dalla società e visse una vita di sofferenza e resistenza. La pellicola, attraverso il racconto della sua vicenda, affronta temi fondamentali come parità di genere, diritti civili, femminismo, violenza, libertà e dignità.
Nel cast troviamo Marina Marchione, attrice che interpreta il ruolo di Paola. L’abbiamo intervistata per approfondire il significato di questo film e il suo coinvolgimento nel progetto.
“Io non sono nessuno” è un film necessario che esce in sala nella Giornata Internazionale della Donna. Cosa porta in scena?
“Io non sono nessuno” è un film ambientato negli anni ’70, tratto da una storia vera, che racconta la vita di Mariasilvia Spolato, insegnante di matematica, femminista e attivista LGBT.
Parità di genere, diritti civili, diritti umani, femminismo, lotta, violenza, mobbing, libertà, coraggio, dignità: questi sono i temi chiave del film.
La pellicola si incentra sulla vita della protagonista e sui personaggi intorno a lei, che vengono in qualche modo schiacciati da una società arcaica e priva di empatia.
“Io non sono nessuno” è scritto e diretto da Geraldine Ottier e prodotto da Tyche Productions srl.
A quasi cinquant’anni da quell’episodio, quanto è cambiato lo scenario della libertà di espressione in Italia e nel mondo? E quanto ancora c’è da fare?
C’è sempre tanto da fare. Sempre. Basta guardarci intorno. Fingiamo un’emancipazione che rimane strozzata, perché vittima del giudizio, quello degli altri e quello verso noi stessi. Qualcosa è cambiato, ma non abbastanza.
Quando parleremo di persone e non più di etichette, forse potremo parlare di rivoluzioni.
Le rivoluzioni, quelle vere, ce le racconta la storia, e anche questa storia nello specifico. Le rivoluzioni sono atti di coraggio quotidiani e, ad oggi, essere sé stessi e lottare per rimanere sé stessi sono veri atti di coraggio.
Ci racconti il tuo personaggio?
Il ruolo che interpreto è Paola. Non riesco a definirlo un personaggio raccontato… Paola è una dimensione, una donna ribelle, sensibile, ruvida a tratti. È cresciuta in un Sud che le stava stretto e che le ha dato la consapevolezza di dover andar via per sentirsi realmente se stessa.
Paola la porto dentro: l’ho attraversata, accolta, abbracciata, capita e condivisa. Se fossi nata ai suoi tempi, probabilmente anche io sarei stata come lei. Forse è per questo che, quando ho dovuto vestire i suoi panni, mi sono sentita me stessa.
Nella vita sei una mamma. In quanto tale, vivi anche nella proiezione del futuro di tua figlia. Cosa le auguri?
Olivia è la mia piccola rivoluzione. Fare i figli oggi, con i ritmi, il lavoro, gli imprevisti… è stato il mio atto rivoluzionario.
A lei auguro, prima di tutto, di essere sé stessa. Le auguro di essere felice, di avere il coraggio di cambiare quando qualcosa non le va, di lottare per le cose giuste, di non scendere a compromessi, di camminare a testa alta e di credere nei sogni.
Le auguro di fidarsi, perché fidarsi è bello, e di amare tanto, con gratitudine e rispetto. Le auguro di sbagliare per capire e migliorarsi. Le auguro tutto ciò che l’amore di una madre può volere per la sua piccola grande donna.
Un invito ai lettori di Lifestyleblog per andare a vedere questo film meritevole.
“Io non sono nessuno” va visto perché fa bene al cuore. È un film che fa riflettere senza mai risultare scontato. Ci racconta una storia vera, ci aiuta a vedere le cose sbagliate che sono ancora così maledettamente attuali, a riconoscerle e forse ci dà l’opportunità di capire cosa possiamo fare oggi per fare la differenza.