Cinema e Spettacolo

Intervista ad Agata Samperi, attrice del film “Cortina Express”

Agata Samperi

Nell’esilarante commedia natalizia Cortina Express, ambientata tra le incantevoli montagne innevate di Cortina, Agata Samperi si distingue nel ruolo di Guendalina, un personaggio sfaccettato e spregiudicato. Diretto da Eros Puglielli, il film intreccia le storie di personaggi unici e divertenti, tra cui spiccano interpreti del calibro di Christian De Sica, Lillo Petrolo e Isabella Ferrari. Durante l’intervista, Agata ci accompagna dietro le quinte del film, raccontandoci la sua esperienza sul set e la sfida di dar vita a un ruolo così diverso da lei. Con il suo talento e la sua energia, Samperi offre un assaggio del fascino e delle contraddizioni che caratterizzano il mondo di Cortina Express.

Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"
Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"

Benvenuta Agata su Lifestyle Blog. Ci racconti come nasce la tua passione per la recitazione?

Grazie per l’invito, è un piacere essere qui! La parola “nasce” è perfetta per descrivere la mia passione per la recitazione, perché è qualcosa che sento di avere fin dalla nascita. Da bambina mi immergevo completamente nelle serie televisive – più che nei film, che hanno una durata più limitata – vivendo intensamente le storie e i personaggi. Le serie, grazie ai loro intrecci prolungati, mi davano la possibilità di esplorare le emozioni in profondità. Mi ritrovavo persino a comportarmi come le protagoniste nella vita quotidiana, inizialmente senza rendermene conto, poi con grande divertimento.

Quello che era iniziato come un gioco è diventato una vocazione e infine una professione. Per me, la recitazione non è solo un mestiere, ma una parte fondamentale del mio essere.

Sei al cinema nel personaggio di Guendalina, figlia di Isabella Ferrari, in “Cortina Express”. Ci racconti il tuo personaggio e cosa narra il film?

Sì, in “Cortina Express” interpreto Guendalina, figlia di Patrizia e Aristide, interpretati da Isabella Ferrari e Marco Marzocca. Guendalina è una ragazza romana dalla “bellezza asburgica” – come la definisce Christian De Sica – con un’aria strafottente e una personalità superficiale e materialista.

Dietro il suo fascino si nasconde una natura spregiudicata. La sua famiglia è sull’orlo della bancarotta, e il matrimonio con Andrea, un ricco erede, è visto come l’unica salvezza economica. La madre orchestra il tutto, ma Guendalina accetta la situazione senza scrupoli. Tuttavia, la verità verrà a galla grazie a una serie di eventi che coinvolgeranno altri personaggi.

Un personaggio così spregiudicato: ti ha divertito interpretarlo?

Moltissimo, anche se all’inizio ero un po’ spaventata. Guendalina è molto diversa da me e dai ruoli che di solito amo interpretare. La sua superficialità e spregiudicatezza sono lontane dalla mia sensibilità artistica, ma proprio per questo è stata una sfida stimolante. Interpretarla mi ha permesso di uscire dalla mia zona di comfort e di esplorare nuove sfumature artistiche.

Gli attori spesso cercano personaggi complessi, pieni di sfaccettature, mentre Guendalina è l’opposto. La sua complessità, per me, è stata proprio questa: comprendere e rappresentare una personalità così diversa. E chissà, magari c’è un finale aperto che ci permetterà di conoscerla meglio in futuro.

Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"
Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"

Com’era il clima sul set? Ci racconti qualche aneddoto?

L’aneddoto più divertente riguarda Marco Marzocca, che un giorno ha portato sul set una maschera per la realtà virtuale. Durante una pausa, l’ho provata per la prima volta, ed è stato esilarante! Abbiamo riso tantissimo, in un clima di totale complicità. Marco è stato un collega straordinario: siamo diventati subito molto legati, e il suo talento ha trasformato il suo personaggio in qualcosa di spettacolare.

Lavorare con Christian De Sica è stato un sogno. La sua energia e professionalità sono incredibili, e ricordo una scena in cui canta con Lillo – non posso svelare troppo! – che abbiamo ripetuto più volte per catturare ogni dettaglio.

Il set era un mix di divertimento e ispirazione. Isabella Ferrari è stata impeccabile, una vera professionista da cui ho imparato tanto. Anche Paolo Calabresi mi ha fatto sentire subito a casa, come parte di una grande famiglia. Ogni giorno sul set è stato indimenticabile, un’esperienza che porterò sempre con me.

Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"
Intervista ad Agata Samperi, attrice del film "Cortina Express"

Hai qualche attore di riferimento che rappresenta per te una fonte di ispirazione?

Non ho un solo attore di riferimento, ma tanti. Ammiro profondamente chi riesce a trasformarsi completamente per un ruolo, non solo fisicamente, ma anche a livello psicologico. Questo è il tipo di attrice a cui aspiro: capace di immergersi nei personaggi e restituire qualcosa di autentico al pubblico.

Emma Stone in “Povere Creature” mi ha lasciato senza parole. Meryl Streep è un modello assoluto per la sua versatilità e naturalezza. Anthony Hopkins, Johnny Depp, Christian Bale e Cillian Murphy sono altri attori che mi ispirano profondamente per la loro dedizione e capacità di trasformazione.

E poi, devo ammetterlo, ho un debole enorme per Clint Eastwood!

Un personaggio che ti piacerebbe interpretare al cinema e perché?

Mi piacerebbe interpretare un personaggio complesso, magari con disturbi mentali come il disturbo bipolare o ossessivo-compulsivo, o affetto da un ritardo mentale. Questi ruoli richiedono uno studio psicologico e tecnico profondo, e rappresentarli con rispetto è fondamentale. Vorrei anche interpretare storie di donne con un passato segnato da traumi o violenze, per sensibilizzare su temi importanti come la violenza di genere e la salute mentale.

Allo stesso tempo, mi affascinerebbe interpretare un killer seriale o una detective geniale, simile a Spencer Reid di “Criminal Minds”. Ruoli così diversi richiedono un’attenzione unica e un lavoro introspettivo intenso, che mi intrigano molto.

Un augurio per il 2025?

Mi auguro che il 2025 porti più ruoli femminili al cinema, che sono ancora troppo pochi rispetto a quelli maschili. Spero di poter lavorare su ruoli intensi e significativi come quelli di cui ho parlato.

Mi auguro anche che sempre più persone tornino a frequentare il cinema, perché ne abbiamo bisogno! E, cosa più importante, desidero salute e serenità per le persone che amo e per tutti. Non è mai banale augurare il bene.