La Roma sprofonda all’Olimpico, il Bologna vola

L’aria che si respira all’Olimpico è quella delle grandi crisi. La Roma precipita in un baratro sempre più profondo, con Juric esonerato dopo la gara. Il Bologna di Italiano, d’altro canto, ottiene un risultato importante considerato che l’avvio di stagione non era stato dei migliori. Il 3-2 finale racconta solo in parte la metamorfosi di due squadre che sembrano viaggiare in direzioni opposte: una verso l’abisso, l’altra verso il paradiso europeo.
Una domenica da incubo nella Capitale
Mai come questa volta i numeri sono impietosi. La quinta sconfitta in campionato, la quarta nelle ultime cinque partite, ha spinto i giallorossi a soli 4 punti dalla zona retrocessione. Un scenario che riporta alla mente i fantasmi di vent’anni fa, quando la Serie B venne evitata solamente alla penultima giornata. La Curva Sud, tradizionale termometro dello stato d’animo del popolo romanista, ha attraversato tutte le sfumature della delusione: dai fischi al silenzio, fino all’abbandono graduale dello stadio durante il secondo tempo.
Il capolavoro tattico di Italiano
Il Bologna ha dimostrato di non essere più una sorpresa ma una splendida realtà del nostro campionato. Castro ha aperto le danze dopo un corner contestato, ma è stata la rete di Orsolini a spezzare definitivamente l’equilibrio. Il talento rossoblù, alla quarta marcatura consecutiva, ha beneficiato di una deviazione di Angeliño che ha mandato in tilt la già fragile difesa romanista. La ciliegina sulla torta l’ha messa Karlsson, entrato al posto dell’infortunato Ndoye, firmando il suo primo gol in Serie A.
La reazione d’orgoglio non basta
In mezzo a tanto buio, El Shaarawy ha provato a riaccendere la luce con una doppietta che mancava da sei anni. Ma ogni tentativo di rimonta è stato vanificato da una squadra che sembra aver smarrito la bussola. Il cambio tattico con l’inserimento del tandem Shomurodov-Dovbyk ha generato più confusione che benefici, esponendo ulteriormente una difesa già in difficoltà alle letali ripartenze bolognesi.
Due destini opposti
Mentre il Bologna festeggia sotto il settore ospiti gremito da mille tifosi in delirio, la Roma si lecca le ferite e guarda con terrore al calendario: Napoli, Tottenham e Atalanta in rapida successione rappresentano un trittico che potrebbe definitivamente affossare o miracolosamente risollevare una squadra in piena crisi d’identità.
Il calcio è fatto di momenti e questo sembra essere quello magico per gli uomini di Italiano, capaci di coniugare risultati e spettacolo. La terza vittoria consecutiva proietta i rossoblù in piena zona europea, con una partita ancora da recuperare e la consapevolezza di poter competere con chiunque. La Roma, invece, si trova a un bivio: riemergere dalle ceneri o sprofondare definitivamente nell’oblio della mediocrità.
