Fiorentina, il carattere vale il terzo posto: Gosens e De Gea piegano il Genoa
Non è stata la solita Fiorentina spumeggiante e dominante, ma forse proprio per questo la vittoria di Marassi vale doppio. La squadra di Palladino ha dimostrato di saper vincere anche “sporcandosi le mani”, superando un Genoa affamato di punti grazie al guizzo di Gosens e alle prodezze di De Gea. Un successo che vale il terzo posto in classifica, con solo Napoli e Inter a fare meglio dei viola.
Le grandi squadre si vedono anche in serate come questa, quando il pallone pesa di più e le gambe girano meno fluide del solito. Senza Kean, con Kouame adattato a un ruolo non suo, la Fiorentina ha saputo aspettare il momento giusto per colpire, difendendosi con ordine e affidandosi alle parate del suo portiere quando il Genoa ha tentato il tutto per tutto nel finale.
Il match si è sviluppato esattamente come ci si poteva aspettare. Un Genoa rabbioso nei primi minuti, con tre cartellini gialli collezionati in appena nove minuti, a certificare la voglia dei rossoblù di azzannare la partita. Ma la Fiorentina non si è scomposta, ha preso in mano il pallino del gioco con pazienza, cercando di scardinare il blocco basso dei padroni di casa.
Sabelli ha morso le caviglie di Sotti, Martin non ha dato respiro a Colpani, mentre l’ex Badelj ha duellato con Bove e Richardson in un centrocampo diventato zona di guerra. Il possesso palla viola, superiore al 70%, non si è tradotto in occasioni nitide nel primo tempo: un tiro debole di Dodo, una conclusione di Richardson deviata da Leali, mentre il Genoa ha risposto con un destro di Sabelli fuori di poco e un tentativo alto di Ekhator.
La ripresa sembrava seguire lo stesso copione, ma al 27′ è arrivata la giocata che ha cambiato tutto. Adli ha avviato l’azione, scambiando con Beltran e Colpani; il cross dell’argentino ha innescato una carambola tra Gosens e Masini, con la palla che è rimbalzata sulla schiena di Vogliacco prima di arrivare al piede sinistro del tedesco, letale nell’infilare Leali sul primo palo.
Il Genoa si è gettato in avanti con la forza della disperazione, ma ha trovato sulla sua strada un De Gea in versione superman. Lo spagnolo ha negato il gol prima a Pinamonti e poi a Vasquez con due interventi che valgono quanto il gol di Gosens, confermando perché la Fiorentina abbia puntato sulla sua esperienza e sul suo talento.
Sedici punti nelle ultime sei partite raccontano di una squadra che ha trovato la sua dimensione. Palladino aveva chiesto conferme dopo le ultime prestazioni brillanti, i suoi ragazzi hanno risposto presente dimostrando di saper vincere anche le partite più complicate. Il terzo posto non è un caso, ma il frutto di un lavoro che ha portato la Fiorentina ad aggiungere il pragmatismo al suo già apprezzato gioco offensivo.
Per il Genoa di Gilardino un’altra serata amara, nonostante una prestazione generosa. I rossoblù hanno mostrato carattere e organizzazione, ma la classifica continua a preoccupare. Servirà un cambio di passo nelle prossime settimane per allontanarsi dalla zona pericolosa.
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