Il cinema italiano si prepara a una nuova avventura agli Academy Awards, con un’inaspettata ma potente candidatura. “Vermiglio”, l’opera seconda di Maura Delpero, è stato designato come il film che rappresenterà l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale. Questa scelta segna un momento significativo per il cinema d’autore italiano, dimostrando come una produzione indipendente possa emergere e conquistare il palcoscenico internazionale.
Una storia di amore e tradizioni nella Val di Sole
“Vermiglio” si distingue come un’opera unica nel panorama cinematografico contemporaneo. Delpero ha creato quello che lei stessa definisce “un’omelia montanara”, un racconto che trascende il tempo, ambientato nell’omonimo paesino durante l’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale.
Trama e ambientazione
Il film narra la storia di una grande famiglia in cui:
- Un figlio soldato torna dal fronte
- Porta con sé un commilitone siciliano, disertore in cerca di rifugio
- L’arrivo di questo “corpo estraneo” sconvolge gli equilibri familiari e del paese
La narrazione si sviluppa in un contesto storico particolare, dove la pace ritrovata nel mondo esterno contrasta con i turbamenti interiori dei personaggi.
Cast e produzione
Il film vanta un cast di talento, che include:
- Martina Scrinzi
- Tommaso Ragno
- Giuseppe De Domenico
- Roberta Rovelli
- Sara Serraiocco
La produzione, con un budget di 4 milioni di euro, è stata realizzata grazie a una collaborazione tra:
- Cinedora (la casa di produzione della regista)
- Rai Cinema
- Charades Productions
- Versus Production
Il trionfo a Venezia e la strada verso gli Oscar
Il percorso di “Vermiglio” verso la candidatura agli Oscar è stato segnato da un importante riconoscimento al Festival di Venezia, dove il film ha vinto il Leone d’argento – Gran premio della giuria. Questo successo ha catapultato l’opera di Delpero all’attenzione internazionale, influenzando significativamente la decisione della commissione italiana per la selezione del candidato agli Oscar.
Le tappe verso l’ambita statuetta
Il cammino di “Vermiglio” verso l’Oscar è ancora lungo e prevede diverse fasi cruciali:
- 17 dicembre 2024: Annuncio della shortlist dei film internazionali
- 17 gennaio 2025: Rivelazione delle nomination ufficiali
- 2 marzo 2025: Cerimonia di premiazione degli Academy Awards a Los Angeles
La reazione della regista
Maura Delpero ha accolto la notizia della candidatura con un misto di gioia e pragmatismo.
Delpero ha anche riconosciuto le sfide affrontate come donna “estranea al mondo del cinema”, sottolineando come queste limitazioni l’abbiano portata a sviluppare un forte “baricentro” personale e artistico.
L’impatto sul cinema italiano
La scelta di “Vermiglio” come candidato italiano agli Oscar rappresenta un importante riconoscimento per il cinema d’autore indipendente. Questo film, descritto come “duro e puro”, si contrappone alle produzioni più mainstream e dimostra il valore artistico e culturale delle opere cinematografiche che si discostano dalle convenzioni.
Il supporto di Paolo Sorrentino
Particolarmente significativo è stato il sostegno di Paolo Sorrentino, regista di fama internazionale e già vincitore dell’Oscar per “La Grande Bellezza”. Sorrentino, il cui film “Parthenope” era considerato il favorito per la candidatura, ha commentato con eleganza:
“Sono molto contento che l’Italia abbia scelto Vermiglio e lo dico con assoluta sincerità. Vermiglio è un ottimo film e io auguro a Maura Delpero un lungo e bel cammino in questa avventura memorabile che è la corsa all’Oscar.”
Le sfide della distribuzione
Nonostante il successo critico, “Vermiglio” affronta sfide significative in termini di distribuzione. Il film è stato inizialmente rilasciato in sole 25 sale in Italia, numero poi aumentato a 70 e 100 nel fine settimana a causa della grande richiesta.
Distribuzione internazionale
Un elemento chiave per le prospettive del film agli Oscar è la sua distribuzione internazionale:
- Lucky Red si occupa della distribuzione in Italia
- Sideshow e Janus Films hanno acquisito i diritti per Stati Uniti e Canada
Questa presenza sul mercato nordamericano potrebbe rivelarsi cruciale nella corsa all’Oscar, soprattutto considerando l’importanza della visibilità negli Stati Uniti per i film nella categoria internazionale.
L’unicità di “Vermiglio”
Ciò che rende “Vermiglio” un candidato unico è la sua autenticità e il suo rigore artistico. Delpero ha realizzato il film con una dedizione straordinaria ai dettagli:
- Utilizzo di attori in gran parte non professionisti
- Impiego del dialetto della Val di Sole per mantenere l’autenticità linguistica
- Approccio registico rigoroso e fedele alla visione artistica
Questi elementi contribuiscono a creare un’opera che si distingue per la sua genuinità e forza espressiva, qualità che potrebbero catturare l’attenzione dell’Academy.
La designazione di “Vermiglio” come candidato italiano agli Oscar 2025 rappresenta un momento entusiasmante per il cinema italiano. Dimostra come una visione artistica autentica e coraggiosa possa emergere e competere sul palcoscenico internazionale, offrendo al pubblico globale uno sguardo unico sulla cultura e la storia italiana attraverso il linguaggio universale del cinema.

