Fashion

Hedylamarr Rodrigues: un mondo di eleganza high tech

Hedylamarr Rodrigues

“Dalla necessità di esprimermi, nasce la mia creatività”: raffinatezza, bellezza, eleganza e un pizzico di inaspettata eccentricità dipingono la firma Lamarr, un brand che racconta la storia della sua fondatrice Hedylamarr Rodrigues, nata a Rio De Janeiro in Brasile, una donna matura, una vita “risolta”, una bella famiglia, due figli ma con la sensazione di non avere ancora soddisfatto del tutto la sua voglia di fare e di reinventarsi.  Grazie anche alle tante esperienze lavorative, ha saputo ascoltare il suo cuore e il desiderio di concedersi un’altra possibilità. Accanto alla sua famiglia nasce la sua attività nel mondo della moda: nel 2004 si stabilisce in Italia, dove si dedica alla famiglia e segue progetti imprenditoriali a scopo umanitario realizzati in Brasile e in Africa. Allo stesso tempo inizia a tessere una profonda connessione con il territorio andando alla scoperta del Made in Italy in tutte le sue declinazioni. Nel 2014 si appassiona all’arte della lavorazione artigianale della pelle e crea una sua prima linea di borse e zaini. Inizia a viaggiare in tutto il mondo traendone ispirazione e arricchimento culturale ma è nell’eccellenza italiana che individua il core business della sua idea imprenditoriale. Durante il percorso formativo presso il Bag Design Course School Arsutoria di Milano matura la volontà di dar vita a Lamarr, un progetto che coniughi ingegno e creatività. Hedylamarr unendo moda e tecnologia, ha creato la prima borsa tecnologica in Italia ed è stata premiata, nella sala conferenze della Camera dei deputati di Roma, nell’ambito della decima edizione di Italia del Merito per: “la straordinaria capacità imprenditoriale di coniugare moda e tecnologia implementando il settore del made in Italy”. Ha progettato il futuro partendo dal passato, osservando il mondo che cambia rispettando l’ecosistema.

Signora Hedylamarr come nasce il Suo brand? 

Il mio brand nasce per coniugare in un unico prodotto l’idea di una donna contemporanea, dinamica, affascinante e volitiva. Design, tecnologia e made in Italy si intrecciano per generare un progetto innovativo. La mia sfida è di creare un prodotto iconico dedicato alla donna che non teme i cambiamenti ma li affronta e li interpreta con granitica determinazione.

Qual è il messaggio della sua arte creativa? 

Mi piacerebbe che la mia voglia di creare si traducesse anche in un messaggio a tutte le donne, che come me, hanno ancora qualche sogno nel cassetto: vorrei arrivasse il mio incoraggiamento a non smettere di cercare la propria strada, trasformando quei sogni, in realtà e in progetti da realizzare. Ho capito che nel creare, avrei potuto dare forma al messaggio che desideravo rivolgere alle donne senza limiti di età, incoraggiandole a cercare la propria strada, a realizzare i propri sogni trasformandoli in progetti. Vorrei davvero che ognuna e ciascuna si sentisse libera di essere ciò che è, senza pensare che sia troppo tardi, perché non è mai troppo tardi per essere felici.

Come nasce il Suo amore per l’Italia?

La mia bisnonna era italiana e qualcosa delle mie radici è riaffiorato, stimolando la mia sensibilità. Mi sono innamorata dell’Italia, della sua anima, dell’arte, della storia e del cibo che la rendono speciale. Viaggiando e scoprendo i suoi meravigliosi borghi, ho osservato i tanti artigiani lavorare con arte piccole borse in pelle. Sono loro che mi hanno ispirata.

Quando ha ideato il concept della borsa tecnologica che ha riscontrato molti premi e riconoscimenti?

Le prime creazioni risalgono nel 2020: volevo unire la manualità dell’artigianato con il futuro, con la tecnologia. Volevo fare un prodotto di altissima qualità made in Italy con alcune soluzioni 2.0 che accompagnano la vita quotidiana di ogni donna, come un dispositivo per ricaricare lo smartphone integrato. Poi ho inserito anche alcuni led in modo che aprendo la borsa fosse possibile illuminare l’interno dato che spessissimo non troviamo gli oggetti! Connettività, eleganza e sistemi wireless dialogano per la progettazione di un oggetto ricercato e funzionale.

Che idea ha dell’eleganza? 

Nasce da un insieme di elementi dalla manifattura elegante, precisa e fatta bene: è il dettaglio di qualità che crea la differenza. Credo che questa sia l’eleganza. Poi deve essere pratica e funzionale nella quotidianità.

Quale colore ama di più in una borsa? 

Sicuramente il colore nero e l’azzurro. 

Quanto ha ispirato il Brasile nel processo di creazione in un artigianato made in Italy? 

Nell’estro creativo e nel colore sicuramente mi ha influenzato.

C’è un accessorio che vorrebbe unire nel binomio eleganza e high tec?

Ci sono alcuni progetti in corso che non posso ancora rivelare. La prossima collezione invece sarà ottenuta da materiali ecosostenibili con risultati davvero incredibili nei colori e nei materiali. 

C’è un aspetto immancabile nella creazione di una borsa Lamarr?

Si, la collaborazione con progetti sociali: negli anni ho sostenuto il lavoro delle donne in Africa, usando alcuni processi di lavorazione dei materiali. Ho sempre lavorato e sostenuto le donne, la loro forza e il loro lavoro.