Al Salone di Francoforte del 1989 fu svelata la Peugeot 605, berlina di grandi dimensioni che sostituì la 505. Disegnata da Pininfarina, aveva la trazione anteriore e, diversamente dalle precedenti, non fu proposta nella variante station wagon.
Debuttò sul mercato italiano nel 1990 e la gamma prevedeva il motore a benzina 2.0i da 128 CV di potenza con gli allestimenti SVI ed SVI Plus, ma anche in abbinamento al cambio automatico e nella versione Targa Verde catalizzata. Non poteva mancare il propulsore a gasolio 2.1 Turbodiesel 12V da 109 CV di potenza, con gli allestimenti SV ed SV Plus. Tuttavia, il top di gamma della Peugeot 605 era rappresentato dalla motorizzazione a benzina 3.0i V6 24V da 200 CV di potenza.
Altre novità della Peugeot 605 furono introdotte nel 1991, ovvero gli allestimenti SL, SR ed SRI, più l’unità a benzina 3.0i V6 da 167 CV col cambio automatico. Nel 1993, invece, adottò il motore a benzina 2.0i Turbo da 141 CV di potenza, con gli allestimenti SRti ed SVti. Fu sottoposta al restyling di metà carriera nel 1994 e, per l’occasione, debuttò il propulsore a gasolio 2.5 Turbodiesel da 128 CV di potenza. L’ultima novità, invece, risale al 1996, con l’allestimento ST. La Peugeot 605 uscì di scena nel corso del 1999, dopo esser stata immatricolata sul mercato italiano in 8.949 esemplari, di cui solo 1.318 risultano ancora circolanti.


