Peugeot 505: la storia della berlina di grandi dimensioni

Peugeot 505: la storia della berlina di grandi dimensioni

Nel 1979, sul mercato italiano debuttò la Peugeot 505. Inizialmente, la gamma per la grande berlina della Casa del Leone comprendeva il motore a benzina 2.0 a carburatore da 96 CV con gli allestimenti GR ed SR, il propulsore di pari alimentazione 2.0i ad iniezione da 110 CV con gli allestimenti TI ed STI, nonché l’unità diesel 2.3D da 70 CV di potenza con gli allestimenti GRD ed SRD. Inoltre, era prevista anche la versione speciale Super Lusso, dotata del cambio automatico.

Successivamente, furono introdotti numerosi aggiornamenti per la Peugeot 505, ovvero le motorizzazioni diesel 2.5D da 76 CV e 2.3D Turbo da 80 CV nel 1981, le varianti station wagon Break a cinque posti e Familiare a sette posti nel 1982, gli allestimenti GL e GLD nel 1983, il propulsore diesel 2.5D Turbo da 95 CV di potenza più gli allestimenti GTI e GTD nel 1984. La vettura fu sottoposta al restyling di metà carriera nel 1985 e, per l’occasione debuttarono le unità a benzina 2.0 a carburatore da 108 CV, 2.0i ad iniezione da 120 CV e 2.2i Turbo da 180 CV di potenza. Nel 1986, invece, la gamma fu ampliata con le motorizzazioni 2.8i V6 a benzina da 170 CV e 2.5D Turbo a gasolio da 110 CV di potenza.

La variante berlina della Peugeot 505 uscì di scena nel 1990, per lasciare spazio alla sostituta 605 introdotta l’anno precedente. La commercializzazione della configurazione station wagon proseguì, con gli allestimenti SX ed SXD, fino al 1992. Sul mercato italiano è stata immatricolata in 17.188 unità, di cui solo 2.271 risultano ancora circolanti.

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