Con l’espressione implantologia dentale si fa comunemente riferimento ad alcune tecniche chirurgiche utilizzate in ambito dentistico il cui scopo è porre rimedio a problemi di edentulia (mancanza di denti) parziale o totale; questo a prescindere che la perdita dei denti sia stata causata da eventi traumatici oppure sia conseguente a una grave patologia del cavo orale; il caso più classico è quello della parodontite, popolarmente nota come piorrea. Il ripristino degli elementi dentali persi si basa sull’utilizzo dei cosiddetti impianti dentali, dispositivi sui quali è possibile agganciare protesi dentarie fisse o mobili. L’implantologia consente in primis di ripristinare al meglio la funzione masticatoria e, in secondo luogo, ha anche una funzione di carattere estetico, restituendo un normale sorriso.
In estrema sintesi, esistono due tipologie di implantologia dentale: la tecnica a carico differito e quella a carico immediato; quest’ultima è una tecnica più all’avanguardia rispetto all’altra; infatti, grazie ai progressi degli ultimi anni, è possibile ripristinare la perdita degli elementi in tempi decisamente più ridotti rispetto a quelli relativi alla tecnica a carico differito.
La chirurgia a carico immediato è sempre più diffusa e nel nostro Paese vi sono centri dentistici all’avanguardia in moltissime città; è infatti possibile trovare studi che praticano l’implantologia dentale a carico immediato a Padova, Milano, Torino, Firenze e numerose altre città italiane.
Implantologia a carico immediato computer guidata: una tecnica innovativa
La tradizionale tecnica chirurgica a carico differito prevede due fasi ben distinte; nel corso della prima si effettua l’inserimento dell’impianto nell’osso (classicamente una vite in titanio); l’intervento viene effettuato sotto anestesia locale; a questo punto è necessario attendere che si completi un processo noto come osteointegrazione; di fatto le cellule ossee invadono il metallo inglobando la vite; il processo ha una durata di alcuni mesi (di norma da 3 a 6). Una volta terminato il processo di osteointegrazione è possibile fissare all’impianto dei pilastri protesici ai quali vengono agganciati i denti in ceramica.
Negli studi dentistici più all’avanguardia viene sempre più comunemente praticata l’implantologia a carico immediato computer guidata; in primo luogo vengono effettuate un’accurata visita della situazione orale del paziente e tutta una serie di esami clinici e diagnostici; in seguito vengono fatte analisi computerizzate che consentono di rilevare con estrema precisione le impronte dentali e i contorni naturali dall’arcata dentaria; ciò permette di progettare una soluzione personalizzata per il paziente.
Grazie alla simulazione effettuata tramite computer è possibile realizzare una guida che serve per effettuare l’intervento chirurgico; si tratta di una procedura decisamente meno invasiva rispetto a quella a carico differito ed è anche molto affidabile.
Nella tecnica chirurgica a carico immediato i tempi di messa in opera dell’impianto sono decisamente ridotti rispetto a quelli relativi alla tecnica tradizionale; non si devono infatti attendere i mesi necessari all’osteointegrazione. La tecnica a carico immediato è anche meno invasiva, non è necessario incidere le gengive per inserire l’impianto e, conseguentemente, i tempi di recupero post-intervento sono minori.
È importante precisare che non in tutti i casi è possibile ricorrere all’implantologia a carico immediato; è sconsigliato per esempio il ricorso a questa tecnica in quei pazienti in cui la quantità di osso è scarsa; questo si verifica soprattutto in coloro che hanno perso gli elementi dentali da diversi anni o che sono affetti da osteoporosi. Sarà comunque lo specialista a stabilire quale tecnica chirurgica è la più adatta per la situazione specifica del paziente; è questo il senso dei molti esami preliminari che vengono effettuati prima della realizzazione degli impianti dentali.


