Fermenti lattici: cosa sono e quando prenderli?

I fermenti lattici sono microrganismi vivi che apportano numerosi benefici alla salute dell’intestino e dell’organismo in generale. Assunti regolarmente, possono…

E di lunedì 25 settembre 2023 5 min di lettura
Fermenti lattici

I fermenti lattici sono microrganismi vivi che apportano numerosi benefici alla salute dell’intestino e dell’organismo in generale. Assunti regolarmente, possono aiutare a riequilibrare la flora intestinale, potenziare le difese immunitarie, favorire la digestione e perfino contribuire alla perdita di peso.

In questo articolo faremo chiarezza su quando e perché può essere utile integrare i fermenti lattici. Scopriremo quando il nostro intestino ne ha più bisogno, ad esempio in caso di squilibrio della flora batterica o dopo l’assunzione di antibiotici. Analizzeremo anche le differenze tra i vari tipi di fermenti lattici e come scegliere il prodotto migliore e più adatto alle proprie esigenze.

In tal senso, vi suggeriamo di non procedere all’acquisto in modo avventato pensando che “uno vale l’altro”. Di contro, sarà sempre una buona idea consultare un elenco aggiornato dei fermenti lattici migliori e consigliati per essere sicuri di fare la scelta giusta.

Cosa sono i fermenti lattici

I fermenti lattici sono microrganismi vivi che appartengono alla categoria dei probiotici. Si tratta di batteri “buoni” capaci di contribuire al benessere e all’equilibrio dell’organismo, in particolare dell’intestino.

I ceppi di fermenti lattici maggiormente presenti negli integratori probiotici sono i lattobacilli (Lactobacillus) e i bifidobatteri (Bifidobacterium).

Questi microrganismi si trovano comunemente in alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i formaggi stagionati e le verdure sottaceto (ad esempio crauti, cetrioli, cavoli). Quando assunti regolarmente con la dieta, i fermenti lattici raggiungono vivi l’intestino dove si installano e proliferano, creando colonie stabili.

Differenza tra probiotici e fermenti lattici

I termini probiotici e fermenti lattici sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà esiste una sostanziale differenza.

I probiotici, come riferisce il Ministero della Salute, sono organismi viventi che, quando somministrati in concentrazioni adeguate, contribuiscono al benessere dell’organismo ospite. Questi microrganismi producono principalmente acido lattico e, a differenza dei batteri lattici, mantengono la loro vitalità all’interno del corpo, dove si replicano e svolgono attività metaboliche, portando quindi notevoli benefici.

D’altra parte, I fermenti lattici sono una categoria specifica di probiotici che, una volta ingeriti, tendono a non sopravvivere al passaggio nello stomaco, indipendentemente dal fatto che possano o meno offrire proprietà benefiche.

Benefici dei fermenti lattici

L’assunzione regolare di fermenti lattici vivi comporta diversi benefici per la salute, in particolare quella dell’intestino.

Questi batteri buoni, proliferando nel tratto gastrointestinale, riescono a riequilibrare la flora batterica intestinale, contrastando patogeni e parassiti responsabili di disturbi. I fermenti lattici migliorano la digestione e contrastano stitichezza e diarrea. Inoltre, rafforzano le difese immunitarie stimolando la produzione di immunoglobuline e aumentando l’attività dei linfociti.

Ulteriori benefici includono la riduzione di gonfiore e infiammazioni intestinali, il miglioramento dell’assorbimento di minerali come calcio e magnesio e la diminuzione dell’intolleranza al lattosio.

Quando è consigliato assumere i fermenti lattici?

L’assunzione di fermenti lattici è altamente raccomandata in molte situazioni. Innanzitutto, è particolarmente utile quando si verificano squilibri nella flora intestinale, noti come disbiosi, poiché aiuta a ripristinare la presenza di batteri benefici. Questo può essere particolarmente importante durante e dopo cure antibiotiche, dato che tali farmaci tendono a eliminare sia i batteri patogeni che quelli positivi.

Inoltre, i fermenti lattici sono consigliati per prevenire o alleviare disturbi ricorrenti come la diarrea del viaggiatore, la sindrome dell’intestino irritabile e la colite ulcerosa. Non solo, ma possono anche essere un valido alleato per rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie, anche quando ci si trova in condizioni di salute ottimale.

Modalità di assunzione

I fermenti lattici si trovano in commercio sotto forma di capsule, compresse masticabili, polveri solubili e sospensioni liquide. Le capsule sono resistenti all’acidità gastrica e assicurano il rilascio dei fermenti vivi nell’intestino. Le polveri e i liquidi consentono di dosare con precisione la quantità assunta.

Ma quand’è il momento migliore per prenderli? La risposta a questa domanda può variare da persona a persona e dipende dalle esigenze individuali.

Una scelta comune è quella di assumere i fermenti lattici prima di andare a letto. Questo perché durante la notte, l’intestino è generalmente meno attivo, il che potrebbe favorire una migliore integrazione dei fermenti lattici nella flora intestinale.

È bene ricordare che i fermenti lattici sono integratori naturali e, quindi, a differenza dei farmaci, è possibile includerli nella propria routine quotidiana anziché utilizzarli solo quando sorgono problemi. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni a questa regola. Alcuni ceppi di fermenti lattici potrebbero essere raccomandati solo per un breve periodo, ad esempio, quando si assumono antibiotici.

Un aspetto importante da considerare è la durata dell’assunzione dei fermenti lattici. Non esiste un vero e proprio sovradosaggio, anche se vengono assunti quotidianamente e in dosi elevate.

Di norma, 1-2 settimane sono più che sufficienti per ottenere il riequilibrio della flora batterica intestinale.

Possibili controindicazioni

Le controindicazioni sono principalmente rappresentate dalla presenza di lattosio, quindi, se si è intolleranti al lattosio, bisogna fare attenzione poiché molti fermenti lattici contengono questa sostanza. Tuttavia, esistono sul mercato formulazioni appositamente create senza lattosio e arricchite con sostanze prebiotiche che forniscono il necessario nutrimento a questi preziosi microrganismi.

Un’altra considerazione fondamentale riguarda la conservazione dei fermenti lattici. Poiché sono microrganismi vivi sensibili al calore e agli sbalzi termici, è fondamentale mantenerli in un luogo fresco e asciutto. Durante la stagione estiva, può essere una buona idea conservarli in frigorifero a una temperatura compresa tra i 2°C e i 10°C. In questo ambiente, i fermenti lattici mantengono la loro vitalità e la capacità di proliferare, mantenendo inalterate le loro funzioni e la loro efficacia.

Per la stessa ragione, è sconsigliato prendere fermenti lattici contemporaneamente a cibi o bevande calde, poiché l’elevata temperatura potrebbe compromettere la loro efficacia.