Monica Setta conduttrice e autrice di Storie di Donne al bivio che ha chiuso il primo ciclo con una media del 6 per cento e 400 mila teste, ha intervistato mercoledì scorso su Rai2 nella puntata finale Patrizia Mirigliani. Patrizia si è aperta molto su alcune storie intime e nel finale Monica le ha fatto l’in bocca al lupo per il rientro in Rai del concorso fuori da Viale Mazzini dal 2019.
Lifestyleblog.it ha intervistato Monica Setta in vacanza proprio a Monopoli.

Monica come mai il web parla di fake news?
È una accusa che respingo. Nessuna fake news. Ecco come sono andati i fatti realmente. Ho registrato quella puntata il 2 giugno scorso quando tutti i giornali, da Repubblica al Corriere titolavano cosi. Miss Italia torna a Rai 1. Nessuna fake news, solo un modo amichevole di chiudere una intervista molto intensa e dura sul piano personale per Patrizia. Piuttosto mi stupisce tutta questa inutile polemica. Io non ho ritenuto di dover riaprire una puntata chiusa facendo spendere alla Rai un turno di montaggio per tagliare e censurare un paio di minuti in coda. Dopotutto io non sono a conoscenza dei palinsesti, non mi compete. Qualsiasi altra decisione poteva essere stata presa senza che io ne fossi a conoscenza.
Dunque lei non fa il tifo per Miss Italia?
Io sono un soldato della Rai e faccio il tifo per la mia azienda. Quello che decide l’ad per me è legge. Peraltro abbiamo un ad come roberto sergio che ha dimostrato sapienza ed equilibrio e che garantisce tutte le voci nel piu puro spirito di servizio pubblico. Certo sono amica di Patrizia. È una donna buona e capace. Ha molto sofferto e si merita un momento di gioia. A prescindere da miss italia auguro a lei tutto il bene possibile.
Stupita infine di tanto clamore?
Direi di no, perché le Storie di Donne al bivio sono state un piccolo successo della seconda serata di Rai 2 in estate e molte storie sono finite sui giornali. Il Fatto quotidiano ha ripreso la confessione di Barbara De Rossi sul suo rapporto con un uomo violento e ha avuto parole positive sul format. Anche la storia di Eleonora Giorgi è stata molto rilanciata. Insomma c’è stata grande attenzione al programma e l’ultima puntata non ha fatto eccezione. Era giusto però da parte mia precisare. Adesso se leggo ancora qualcosa che possa ledere la mia reputazione passo alle vie legali. Da giornalista professionista dal 1989 tengo profondamente a due cose: il rispetto per il pubblico e la verità. Ho un solo obiettivo a cui lavoro incessantemente: essere deontologicamente inattacabbile. Certo gli errori capitano, può succedere. Allora si rettifica o ci si scusa.

