Assedio a Venezia: il racconto dello storico assalto dei Serenissimi in “Ossi di Seppia”
Nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1997, un gruppo di otto amici, tra cui un elettrotecnico che…
Nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1997, un gruppo di otto amici, tra cui un elettrotecnico che da mesi disturbava le frequenze del Tg1 lanciando appelli alla rivolta, hanno attaccato Venezia con l’obiettivo di ricostituire la Serenissima Repubblica di Venezia. Vestiti con tute mimetiche, armati di un mitra Beretta Mab 38, un’antenna televisiva e uno strano carro armato artigianale (tanko), hanno sbarcato a Piazza San Marco con vino, acqua, biscotti, pane e salame, pronti a occupare a mano armata la piazza e il campanile della basilica.
L’assedio è durato sette ore, con la storica piazza assediata dalle forze dell’ordine armate fino ai denti. Il commando è stato arrestato, e sono seguite condanne pesanti per i reati specifici commessi durante l’azione.
L’incredibile assalto a Venezia da parte dei Serenissimi viene raccontato nella ventitreesima puntata di “Ossi di Seppia”, la nuova serie “nonfiction” prodotta da 42°Parallelo, che prevede ventisei episodi per ventisei “esercizi di memoria” raccontati da testimoni d’eccezione. Lo scrittore veneto Gian Antonio Stella è uno di questi testimoni, che, attraverso una narrazione continua di eventi che hanno segnato le nostre vite, il nostro pensiero e le nostre abitudini, provano a dare chiavi di lettura anche del presente.
La serie è pensata per riconnettere i Millennials e la Generazione Z con il senso della memoria, attraverso un linguaggio vicino ai giovani. “Ossi di Seppia” è un’opportunità per ricordare i fatti che hanno colpito l’immaginario nel recente passato e per provare a comprendere il presente attraverso il filtro della memoria.