Lifestyleblog.it: i nostri account sui social media sono stati sospesi ingiustamente da Meta e Facebook.
La sospensione è stata causata da un tentato accesso al profilo dell’amministratore alle 3.29 del 17 febbraio. Tuttavia, il proprietario ha fatto presente che non era lui ad aver effettuato l’accesso, e ha confermato che tutte le misure di sicurezza, compresa l’autenticazione a due fattori, erano state applicate per proteggere l’account.
Nonostante ciò, Facebook ha sospeso gli account senza alcun motivo apparente e non ha fornito alcuna spiegazione. La pratica è ancora ferma da sei giorni, e nonostante i vari tentativi di contattare Facebook tramite PEC e raccomandata, i profili social di Lifestyleblog.it sono ancora fermi.
La pagina Facebook di lifestyleblog.it (e degli altri canali del sito) è visibile ma non aggiornabile in quanto il profilo dell’amministratore è quello bloccato. Di contro, Meta ha sospeso il profilo instagram della testata.
Il proprietario del sito ha dichiarato che questa sospensione ingiusta sta causando notevoli danni di immagine per il suo business, e ha sporto regolare denuncia presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli.
Il caso di Lifestyleblog.it non è unico. Molte altre persone e aziende hanno subito la sospensione ingiusta dei loro account sui social media, spesso senza alcuna spiegazione o motivo apparente.
Manca la trasparenza nel processo di sospensione degli account e il supporto ai suoi utenti.
In attesa di una risposta da Facebook, il proprietario di Lifestyleblog.it ha dichiarato che continuerà a lottare per la riattivazione dei suoi account sui social media.
Tuttavia, il caso mette in luce la necessità di politiche di moderazione più trasparenti e supporto agli utenti da parte delle piattaforme di social media, per garantire che gli utenti non siano penalizzati ingiustamente.

