Non solo “top”: tutti i talenti del Mondiale Qatar 2022

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Non solo “top”: tutti i talenti del Mondiale Qatar 2022

Le motivazioni per seguire una rassegna come quella dei mondiali in Qatar sono diverse. Dalla curiosità per la cerimonia d’apertura e per le grandi strutture costruite per l’occasione, passando per le nuove tecnologie applicate al pallone Qatar 2022 ufficiale, terminando con ciò che succede sul terreno di gioco, fra goal, eliminazioni e vittorie. Il mondiale di calcio è altresì il momento giusto per vedere esaltarsi Messi, Ronaldo, Mbappé e gli altri fuoriclasse del pianeta, ma anche l’occasione propizia per i club per sondare calciatori “sconosciuti” che disputando un buon torneo dimostrerebbero di essere pronti per altre competizioni. 

I socceroos, soprannome dei calciatori australiani, hanno disputato ancora una volta una coppa del mondo degna, e sono usciti contro l’Argentina, ancora una volta agli ottavi, come vaticinavano alcuni pronostici. Ora non resta che continuare a seguire le scommesse mondiali sugli altri testa a testa del torneo, consultabili anche insieme a eventi live in aggiornamento ora dopo ora. C’è da dire però che il percorso fatto dagli uomini del selezionatore Graham Arnold non è assolutamente da cancellare, e fra questi uomini si è fatto notare il 23 enne Atkinson, terzino destro attualmente in forza agli scozzesi dell’Heart of Midlothian FC, squadra conosciuta semplicemente come Hearts. Per la modica cifra di un milione di euro potrebbe rappresentare un ottimo investimento anche per la nostra Serie A. 

Forse quella del Senegal è la squadra africana più ricca di talenti che abbiamo mai visto a un mondiale, e agli uomini scesi in campo bisogna aggiungere il terzino e l’attaccante entrambi del Bayern di Monaco Bouna Sarr e Sadio Mané infortunati. Si comprende altresì il “peso” anche generazionale di questa squadra dal valore dei cartellini, che fanno un totale di oltre 200 milioni di euro. Diciamo che pescando nella nazionale senegalese lo si fa per bene, ma entrando nel dettaglio, notiamo il trequartista Ndiaye, numero “13” di maglia in Qatar, che gioca in Championship, seconda divisione inglese. Per 3,5 milioni di euro dovrebbe essere facile “attirare” questo talento di 22 anni nella Serie A italiana, così come lo stesso discorso varrebbe per il difensore Moussa N’Diaye, cresciuto nel Barcellona e attualmente in Belgio all’Anderlecht, dal valore del cartellino di “appena” 1,5 milioni di euro, ma di grande prospettiva. 

Ormai il calcio asiatico non ci stupisce più. Da Nakata a Kazyoshi Miura, primo calciatore giapponese in Italia della storia, sono trascorsi diversi decenni, e adesso abbiamo calciatori asiatici anche nei principali club europei. Difatti è il caso del difensore roccioso del Napoli e della nazionale sudcoreana Kim Min-jae, o del suo compagno di selezione Heung-min Son, calciatore del Toottenham e con un valore di 70 milioni di euro. Proprio nella nazionale della Corea del Sud a parte i grandi talenti già conosciuti, abbiamo il terzino destro rapido e tecnicamente valido Jong-gyu Yoon, 24 anni e in forza al Seoul, del valore di poco meno di un milione di euro, e il “bomber” social Cho Gue Sung. Asano è stato il calciatore che ha inflitto la clamorosa sconfitta ai tedeschi in Giappone-Germania 2-1 durante la fase a girone. Si tratta di un giocatore più esperto (28 anni) che può rappresentare una risorsa a cui affidarsi per i prossimi cinque anni: conosce il calcio europeo (milita nel Bochum in Germania), sa “stare in panchina”, e costa sotto i quattro milioni di euro. 

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