“Ho dormito per strada, ora chiudo il 2022 con 25 milioni di fatturato”: l’assurda storia dell’orologiaio Lorenzo Ruzza

L'assurda storia dell'orologiaio Lorenzo Ruzza
L’assurda storia dell’orologiaio Lorenzo Ruzza

Quarantaquattro anni. Milanese doc. Settimo di dieci fratelli. E’ questo l’identikit di Lorenzo Ruzza, l’orologiaio più famoso su Tik Tok. “A 16 anni facevo l’operaio nell’azienda di mio padre”, racconta. “Dopo 5 anni dal mio inizio la sua azienda è fallita. Tutti allo sbaraglio. Ho vissuto anche su una panchina e poi giravo in autobus per riscaldarmi d’inverno. Ho fatto di tutto”, dice. “Dormivo in un box. Consegnavo materassi, lavaggio auto, noleggiavo auto: ho fatto di tutto. Non avevo nulla. Uno dei periodi più brutti nella mia vita”.

Ruzza, che oggi è uno dei punti di riferimento dell’orologeria di lusso, racconta di aver dormito in auto – in autogrill – per molto tempo perché non aveva possibilità economiche. “Con i tabulati del Telepass l’azienda per cui lavoravo si è accorta che non avevo nemmeno casa. E mi ha licenziato”, svela. “Sono approdato sul web ed ho iniziato a guadagnare con i siti hard. Ho visto sul conto 120 mila euro, in poco tempo ho finito tutto”, continua. “Alla fine ho rilevato il negozio dove lavoro ora. “Ho chiesto un prestito e ora conto di chiudere il 2022 con 25 milioni di fatturato. Il primo amore non si scorda mai, un rolex comprato da un ragazzo egiziano per 2200 euro e venduto a 3 mila euro”, racconta. Alla fine arriva un orologio di lusso con un simbolo strano. “L’ho pagato 5 mila euro e l’ho venduto a 100 mila euro. Un grande margine di guadagno”. Questo non è tutto: nella vita di Lorenzo Ruzza c’è tanto altro ancora. Che vi racconteremo. 

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