Dati rubati nel dark web, in Italia +44%: come proteggersi

Dati rubati nel dark web, in Italia +44%: come proteggersi
Dati rubati nel dark web, in Italia +44%: come proteggersi

La tutela dei dati personali sta diventando sempre più prioritaria perché è sempre più facile entrarne in possesso: basti pensare a tutti i consensi che si forniscono quotidianamente via servizi online e app, senza leggere attentamente i termini e le condizioni di utilizzo.

I dati personali sono diventati una vera e propria merce di scambio di forte interesse per chiunque abbia un minimo di praticità sulla rete.

La compravendita di dati rubati nel dark web avviene solitamente su Telegram, dove vengono persino raggruppati e offerti in pacchetti, spesso a prezzi davvero irrisori (anche meno di 50 euro).

Quali dati vengono rubati nel dark web?

Sono diversi i dati personali che vengono rubati nel dark web da parte di criminali della rete.

Secondo le ultime relazioni che sono state estrapolate dal rapporto dell’Osservatorio Cyber di Crif, in Italia i furti di dati personali sono incrementati addirittura del +44% nel primo semestre del 2022 rispetto al semestre precedente. Si tratta di un totale di 780.000 alert relativi a dati italiani presenti nel dark web.

I dati degli utenti italiani più diffusi sul dark web sono quelli personali come nome, cognome e altri dati sensibili, insieme a indirizzo email e numero di telefono.

Questi sono molto ricercati dai cybercriminali soprattutto per tentare di compiere truffe a danni di terzi, ad esempio attraverso il diffusissimo phishing, che avviene di solito via email o SMS.

Come evitare le più comuni tecniche di furto dei dati

Uno dei maggiori fattori di rischio è l’uso di reti Wi-Fi pubbliche senza prendere le opportune precauzioni. Tali connessioni sono infatti molto facili da compromettere, e permettono al cybercriminale di entrare in possesso di dati sensibili senza troppi sforzi.

In generale sarebbe meglio non collegarsi tramite reti di questo tipo (soprattutto per effettuare acquisti online), se non in caso di emergenza; se si ha necessità di utilizzare una rete pubblica per connettersi a Internet sarà fondamentale proteggere la propria privacy sfruttando strumenti di sicurezza ad hoc.

Un ottimo esempio è dato dalle reti VPN, che delocalizzano l’indirizzo IP del dispositivo in uso ed evitano qualsiasi tipo di tracciamento o intrusione. Sul mercato sono ormai disponibili numerosi servizi di questo tipo (sia gratis sia a pagamento); per orientarsi meglio può essere quindi molto utile consultare delle guide aggiornate sulle VPN migliori tra quelle attualmente in circolazione.

Un altro accorgimento molto utile è evitare di cliccare sui link contenuti in email o SMS di dubbia provenienza. Solitamente è possibile riconoscere i tentativi di frode tramite phishing facendo attenzione al messaggio in questione: il più delle volte, infatti, i tentativi di phishing presentano errori di grammatica e fanno riferimento a un problema grave, come account bloccati o sospesi, spedizioni di ordini mai effettuati, verifiche delle credenziali e così via.

Infine, è sempre il caso di proteggere con cura le proprie password, magari sfruttando strumenti come password manager cifrati, che archiviano le credenziali e i dati di pagamento in modo sicuro, rendendoli di fatto inaccessibili a terzi.

Per questi motivi è bene informarsi al meglio e porre la massima attenzione durante le proprie attività online.

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