Come sta cambiando l’industria cinematografica negli anni

23 Dicembre 2022 di 4 min di lettura
Come sta cambiando l’industria cinematografica negli anni -
Foto di Melissa da Pixabay - Come sta cambiando l’industria cinematografica negli anni -

L’industria cinematografica è un fenomeno globale, economico e culturale. È una delle industrie più popolari e ricche al mondo ed esiste da molto tempo.

Stiamo parlando di un mercato che, nonostante i suoi enormi sviluppi e cambiamenti, è sempre stato in grado di avere una potenza mediatica enorme e spostare cifre di denaro molto elevate.

Andare al cinema a guardare un film è sicuramente un’esperienza unica e, nel corso dei decenni, ha tenuto incollati al grande schermo miliardi di persone di tutto il mondo. Negli ultimi anni, invece il mercato di Hollywood e del cinema in generale sta vivendo un momento di crisi dovuto al netto aumento delle piattaforme di streaming come Netflix, Disney Plus o Prime Video.

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Nelle prossime righe andremo a vedere com’è cambiato il mercato cinematografico negli anni.

Le tappe principali dell’industria cinematografica

L’industria cinematografica è cambiata molto nell’ultimo secolo. È passata dal muto al colore e ora è piena di effetti speciali.

Il primo film si chiamava “The Horse in Motion” ed è stato creato da Eadweard Muybridge nel 1878. Si tratta di una serie di fotografie scattate al millesimo di secondo, che mostravano il movimento del cavallo in ordine sequenziale.

Fu solo nel 1927 che il suono fu introdotto nei film. The Jazz Singer, con Al Jolson, è diventato il primo film sonoro mai realizzato.

Nel 1932, Walt Disney pubblicò il suo cortometraggio animato intitolato “Fiori e alberi”. Ha vinto un Academy Award per il miglior cortometraggio (cartoni animati).

Nel corso dei decenni sono continuati gli studi e gli sviluppi delle tecnologie utilizzate, fino ad arrivare ad oggi con la creazione di effetti speciali da lasciarci a bocca aperta.

L’ascesa e la caduta di Hollywood

La prima età d’oro di Hollywood è durata dagli anni ’30 alla fine degli anni ’50. Durante questo periodo, gli studi di Hollywood avevano il monopolio dell’industria cinematografica statunitense. Controllavano tutto, dalla distribuzione alla mostra, ed erano gli unici che potevano fare film.

Il sistema dello studio è nato per necessità in un’epoca in cui non c’erano reti televisive o altre fonti di intrattenimento disponibili e le persone andavano invece nei cinema. Gli studi non producevano solo film, possedevano anche teatri e li gestivano come monopoli in ogni città. Ciò ha permesso loro di controllare quali film venivano proiettati e per quanto tempo, il che ha dato loro il controllo totale su ciò che il pubblico vedeva.

Perché le piattaforme di streaming stanno rubando la scena ai film di Hollywood

I film di Hollywood stanno perdendo profitti con l’ascesa di Netflix e dello streaming online. Il numero di persone che vanno al cinema è diminuito del 10% negli ultimi dieci anni. Questo perché il grande pubblico ora ha più opzioni per guardare i film comodamente a casa propria.

La perdita di entrate non è dovuta solo alla mancanza di interesse ad andare al cinema, ma anche all’aumento dei servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video. Queste piattaforme online offrono contenuti esclusivi che non possono essere trovati su altri siti o al cinema, il che le rende più attraenti per gli amanti del cinema.

Netflix da solo ha oltre 125 milioni di abbonati in tutto il mondo e Amazon Prime Video ha oltre 100 milioni di abbonati in tutto il mondo.

La pandemia non ha sicuramente aiutato, infatti il numero di persone che va al cinema a vedere un film è diminuita nuovamente.

La vasta scelta di prodotti offerti e la comodità delle piattaforme streaming sembrano essere due fattori che piano piano stanno distruggendo l’industria cinematografica.

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