Assicurazioni, Farina (Ania): “Nostro serio impegno su Pnrr e rischi naturali. Noi ci siamo”

Assicurazioni, Farina (Ania): “Nostro serio impegno su Pnrr e rischi naturali. Noi ci siamo” -
Assicurazioni, Farina (Ania): “Nostro serio impegno su Pnrr e rischi naturali. Noi ci siamo” –

(Adnkronos) – “C’è il nostro serio impegno sul Pnrr e gli investimenti per realizzare il Piano e sulla gestione dei rischi naturali. Noi ci siamo”. Con queste parole la presidente di Ania, Maria Bianca Farina, ha concluso il terzo summit “Innovation by Ania” lanciando, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, un invito alle istituzioni di sostegno a far crescere “la conoscenza e la gestione dei rischi da parte dei cittadini”. Dalla giornata di lavori – che si è snodata intorno al tema “Innovazione e sostenibilità: le Assicurazioni con il Paese””Farina ha rilevato che “è emersa una forza innovativa che caratterizza il nostro settore delle assicurazioni” e l’innovazione fa evolvere “i bisogni”. L’economia, ha osservato la numero uno di Ania, “ha bisogno di investimenti ed i risparmi si traducono in investimenti mai così necessari come ora. E noi siamo pronti ad affiancare gli investimenti del Pnrr perché questo paese possa svilupparsi”. Farina ha rimarcato “l’impegno serio e costante emerso oggi al summit che le compagnie assicurative hanno messo in campo per realizzare una ampia offerta di servizi e a questo impegno – che c’è sempre stato – e consapevolezza spero si accompagni e corrisponda una accresciuta conoscenza e gestione dei rischi da parte dei cittadini e delle nostre imprese che invece tendono a sottovalutare la predizione del rischio e quindi la gestione”. “Credo che perché questa sensibilità cresca sia necessario il supporto pubblico e noi confidiamo nel supporto delle nostre istituzione per una condivisione nel programmare i rischi. Noi abbiamo competenze e know how. L’Italia – ha scandito infine Farina chiudendo la convention di Ania- ha bisogno di maggiore protezione e competenze. E tutto ciò è nella nostra mission”.  

L’innovazione tecnologica e digitale e la sostenibilità “sono temi ineludibili” ha detto Farina. E “quanto l’innovazione sia da tempo centrale, sia per Ania che per l’intera industria assicurativa” lo mostra anche la scelta di Ania che oggi ha promosso il suo terzo summit ‘aprendo la pagina del summit 2022’ anche nel Metaverso, ha tenuto a rilevare Farina evidenziando che le imprese di assicurazioni continueranno “in questo nostro percorso” di innovazione “per rispondere, sempre meglio, alle esigenze di protezione di imprese e consumatori, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie”. Ania continuerà a supportare “il nostro Paese nelle principali sfide che si troverà ad affrontare” ha aggiunto Farina che ha rivolto anche “un sentito e speciale ringraziamento al ministro Gilberto Pichetto Fratin che interverrà in chiusura di quella che mi auguro sia, per tutti voi, un’interessante mattinata”. “Gli shock finanziari, sanitari e geopolitici non fermano l’innovazione” ha rilevato inoltre Farina aggiungendo che “grazie all’innovazione siamo stati in grado di rivoluzionare in pochissimo tempo il nostro modo di lavorare, di gestire anche i più piccoli compiti quotidiani o garantire la nostra mobilità”. Il mondo delle assicurazioni, l’Ania, “sta investendo in innovazione” e per “affrontare le sfide del presente” ha assicurato poi la numero uno di Ania. “Le Compagnie -ha detto- stanno investendo per prevenire danni e proteggere sempre meglio i Cittadini e le Imprese, le loro abitazioni, le loro fabbriche e uffici nei confronti dei rischi catastrofali. Si fa leva su soluzioni che sfruttano sensoristica e tecnologie satellitari per raccogliere dati e l’intelligenza artificiale per elaborarli e arrivare a prevedere e monitorare il rischio di eventi climatici estremi.” e “forte evoluzione ha avuto anche l’offerta in ambito mobilità dove il settore sta sviluppando ecosistemi per fornire sempre maggiori servizi”. Farina ha ricordato che l’energia “è il tema cogente di questi mesi” e che se l’inflazione avanza, in tale contesto, “il settore assicurativo contribuisce e sicuramente contribuirà”. 

Molti i Top manager intervenuti al summit un’anticipazione della ricerca di Deloitte “Innovazione e Assicurazioni: una risposta concreta ai nuovi bisogni di cittadini e imprese”. Al tavolo del confronto, Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia, ha sottolineato che “Le nostre sfide hanno al centro l’innovazione ed il nostro piano strategico ha parti importanti legate all’innovazione ma anche all’efficienza e all’efficacia”. E Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz Italia, nel suo intervento alla tavola rotonda promossa da Ania, ha rilevato come molte delle nuove tecnologie “hanno tanto che non funziona, molto che funziona ma hanno sempre la necessità di periti”. Un “altro limite – ha scandito l’ad- è la disconnessione totale fra management e capacità azienda di realizzare” lavoro con le nuote tecnologie e questo perché “il management vive su una nuvola, si basa su narrazioni ma quando poi ci troviamo a dover trasformare le idee della narrazione capiamo che innovare è importante ma il collo di bottiglia è la capacità di adottare in maniera strutturata l’innovazione” nelle aziende. Infine Andrea Novelli, Ceo di Poste Vita, ha dato una n uova visione dell’uso delle nuove tecnologie e delle nuove necessarie competenze per il settore. “L’innovazione digitale è un utile mezzo ma “oggi serve una figura specializzata” che sappia “coordinare e affrontare tutti i bisogni” di una persona, dall’esigenza di risparmio, dai piani sulle pensioni per i giovani o dalla necessità di una assicurazione, ha detto Novelli.  

“Tutta l’innovazione è importante e utile e lo è nel nostro piano strategico, la applichiamo se possiamo rendere l’accesso più facile agli italiani, soprattutto nelle assicurazioni, ma noi – ha argomentato Novelli- lo vogliamo fare smettendo di parlare solo di assicurazioni”. Novelli ha quindi rilevato che “oggi gli italiani vanno dall’agente per l’assicurazione auto, per gestire i risparmi si va dal promotore finanziario e riguardo la pensione si ritiene che ci pensa lo Stato o il datore di lavoro: noi vogliamo ribaltare l’approccio mettendo insieme tutti questi bisogni”. Novelli ha spiegato che “oggi più di un triliardo di euro di risparmi degli italiani è sui conti correnti” perché “in un mondo incerto lasciamo ancora i soldi sul conto corrente. Noi, inoltre, stiamo creando nella società un gap generazionale pensionistico” e ce ne accorgeremo più avanti nel tempo. “Ecco, la nostra risposta -ha continuato l’ad di Poste Vita- è un essere umano, un consulente specializzato e formato per assistere il cliente su tutti questi bisogni. La digitalizzazione aiuta il cliente a scegliere se parlare con questo specialista da remoto o dal vivo”: il digitale può essere “un canale ma per scegliere se parlare di persona o da remoto con una persona specializzata” capace di guidare le persone in tutti i settori. (di Andreana d’Aquino)
 

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