Fondazione per la Sostenibilità Digitale istituisce gli “Stati Generali della Sostenibilità Digitale”: azione del Governo ed impatto concreto sulla società civile gli obiettivi principali

Fondazione per la Sostenibilità Digitale istituisce gli “Stati Generali della Sostenibilità Digitale”: azione del Governo ed impatto concreto sulla società civile gli obiettivi principali -
Fondazione per la Sostenibilità Digitale istituisce gli “Stati Generali della Sostenibilità Digitale”: azione del Governo ed impatto concreto sulla società civile gli obiettivi principali –

(Adnkronos) –
Il primo incontro il 25-26 novembre con i top manager delle più importanti aziende italiane e straniere presenti sul territorio italiano
 

  

Roma, 28 Novembre 2022 – La Fondazione per la Sostenibilità Digitale – la prima Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale – annuncia di aver istituito gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale e di aver intrapreso un percorso progettuale condiviso che porterà alla realizzazione di interventi concreti basati sulle tecnologie digitali a supporto di persone, società ed ambiente. La due giorni di Bologna ha rappresentato un primo momento d’incontro e di confronto tra chi detiene le leve dello sviluppo del digitale delle più grandi aziende ed organizzazioni pubbliche italiane per condividere punti di vista e sviluppare traiettorie di crescita basate sul paradigma della sostenibilità digitale. 

Il primo incontro degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale si è svolto nella splendida cornice del Palazzo di Varignana, alle porte di Bologna, ed ha visto riuniti per due giorni 100 top manager delle più importanti società italiane e straniere e delle principali amministrazioni pubbliche del Paese.  

Tra i rappresentanti delle organizzazioni che hanno partecipato ai lavori, Enti ed Istituzioni come Senato della Repubblica, Agenzia delle Entrate, Consob, Autorità Nazionale Anticorruzione, ISTAT, Invitalia, RAI, Consap, CDP Group, ENAV, INAIL, ISPRA, ENEA; public utility come Gruppo CAP, Acquedotto Pugliese, e Metropolitana Milanese, Attori del settore energia come ENEL, ENI, Edison e SNAM; gruppi bancari come Intesa Sanpaolo, Unipol, Banca Popolare di Sondrio; operatori della mobilità come SEA, Aeroporti di Roma, Roma Mobilità; organizzazioni come Lepida ed ACI Informatica; aziende come Cisco, Marelli, Leroy Marlin, R1 Group, Softlab, NTT Data, OverIT, DXC Technology.  

“Con gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale abbiamo voluto fare il punto su un tema tanto importante quanto spesso, purtroppo, frainteso: quello della relazione tra digitalizzazione e sostenibilità nelle strategie delle aziende e delle istituzioni. Lo abbiamo fatto con quelle aziende e quelle istituzioni più sensibili a questo argomento, fondamentale per tutti, con il duplice intento di sviluppare un position paper rivolto al Governo e di lanciare una iniziativa collettiva – Digital4Aid – che vede la nostra Fondazione attiva, assieme ai suoi partner ed ai partecipanti al progetto, nell’ identificare, finanziare e realizzare progetti che utilizzando il digitale si propongano di affrontare temi di impatto sociale, economico ed ambientale. Ci poniamo Agenda2030 come obiettivo, ed il digitale come strumento per mettere a terra iniziative concrete che dimostrino, nei fatti, che la sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale”. Lo ha affermato Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale e Professore di Sostenibilità Digitale all’Università di Pavia.  

Obiettivi degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale: Il Digital Sustainability Paper, per sostenere l’azione di Governo
 

Gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale si sono radunati per riflettere su come il digitale può e deve essere uno strumento al servizio del Paese per la sostenibilità. “Nel quadro di riferimento del Manifesto per la Sostenibilità Digitale, elemento guida dell’azione istituzionale della Fondazione, ciascuna organizzazione presente è stata chiamata tanto ad individuare cosa può offrire al Paese come organizzazione singola e come sistema imprenditoriale quanto ad una riflessione congiunta su quale strada proporre alle Istituzioni perché supportino lo sviluppo di una strategia di crescita basata sui principi della sostenibilità digitale”, ha spiegato Simone Pastorelli, Direttore della Comunicazione della Fondazione.  

Il Digital Sustainability Paper, frutto della riflessione congiunta dei manager intervenuti e dei docenti universitari membri del Comitato Scientifico della Fondazione, ha evidenziato le principali aree d’azione sulle quali focalizzare le linee di intervento delle Istituzioni, anche in relazione alla sfida del PNRR. Tra queste la necessità di: 

1) Introdurre criteri di premialità per Enti pubblici e privati che implementino concretamente la sostenibilità digitale nei propri progetti e che ne misurino gli impatti; 

2) Istituire il Testo Unico della Sostenibilità Digitale che semplifichi e raccolga tutte le norme relative ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale collegati alla digitalizzazione (ad esempio impatto carbonico del digitale, accessibilità, apertura dei dati, pari opportunità) e che funga da articolatore sistemico a livello nazionale ed europeo; 

3) Creare strumenti funzionali alla misurazione della sostenibilità digitale nei progetti complessi sviluppati dalle grandi organizzazioni per favorire la quale la Fondazione è già al lavoro ad una Prassi di Riferimento UNI sulla Sostenibilità Digitale; 

4) Rendere coerenti le politiche nazionali di sviluppo del digitale con gli obiettivi di Horizon 2030; 

5) Sviluppare una forte azione di sensibilizzazione e formazione verso cittadini, aziende ed istituzioni sui temi inerenti al ruolo del digitale a supporto della sostenibilità. 

“Le priorità che sono emerse in questi giorni di confronto hanno messo in evidenza come sia necessario sviluppare politiche che superino l’attuale approccio al digitale, anche negli strumenti “ufficiali” di misurazione (ad esempio il DNSH utilizzato per il PNRR), troppo spesso basati su un modello secondo il quale la tecnologia è vista come qualcosa che, quando adottata, “non deve danneggiare” (l’ambiente, così come la società o l’economia), piuttosto che uno strumento che – correttamente implementato – non solo non rappresenta un danno potenziale, ma costituisce una fortissima e preziosa leva di sviluppo sostenibile”, evidenzia Marco Barra Caracciolo, membro del Comitato organizzatore degli Stati Generali e CIO di Italgas.  

“Questo documento rappresenta il culmine dell’importante lavoro di Advocacy che la Fondazione svolge dalla sua nascita, e che ha già portato, ad esempio, alla definizione di una nuova prassi di riferimento UNI sulla Sostenibilità Digitale che sarà varata a Gennaio 2023”, ha affermato Luciano Guglielmi, Direttore del Comitato di Indirizzo della Fondazione.  

Obiettivi degli Stati Generali della Sostenibilità: il progetto Digital4Aid
 

Gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale sono anche l’occasione per lanciare il programma che da avvio all’area “charity” della Fondazione: Digital4Aid, per sviluppare il quale la Fondazione nei mesi scorsi ha acquisito lo status giuridico di Ente del Terzo Settore (ETS), aderendo al neonato RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). L’obiettivo di Digital4Aid è dimostrare, in concreto, che il digitale può essere un grande alleato della sostenibilità. Per farlo, svilupperà assieme ai suoi partner, al network dei top manager presenti a Bologna ed alle realtà istituzionali che verranno coinvolte, un percorso annuale orientato a identificare, finanziare e realizzare progetti concreti che contribuiscano a risolvere un problema identificato da Agenda 2030.  

Evidenzia Francesco Castanò, membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione e Vice direttore generale di ACI Informatica: “A Bologna si è lavorato per iniziare a costruire un maccanismo nel quale la Fondazione per la Sostenibilità Digitale, grazie al supporto dei propri partner, ogni anno svilupperà progetti che, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, affronteranno temi come inclusione, pari opportunità, salvaguardia dell’ambiente, formazione ai giovani, risparmio energetico, tutela della salute di anziani e categorie deboli. Argomenti sui quali Fondazione ed i suoi partner sperimenteranno ed implementeranno soluzioni che abbiano come comune denominatore il fatto di portare un vantaggio concreto ad una categoria di persone, alla società, all’ambiente”. 

Gli fa eco Carlo Bozzoli, membro del Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale e Global Head of Innovation in ENEL “Il valore aggiunto del modello va ben al di là delle risorse economiche che metteremo a disposizione, e risiede nella capacità – emersa con forza a Bologna – di mettere in campo un network di competenze, quelle dei top manager coinvolti e delle loro aziende, delle università che fanno parte della nostra rete e delle istituzioni che prendono parte all’iniziativa, che faccia da volano di sviluppo, consentendoci di costruire un sistema virtuoso che valorizzi gli apporti di ognuno”.  

Il progetto ha come main partner alcune tra le principali aziende italiane attive nello sviluppo di processi di trasformazione digitale: DXC Technology, NTT Data Italia, OverIT, R1 Group, Softlab. 

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, visitare il sito: www.sostenibilitadigitale.it
 

Informazioni su Fondazione per la Sostenibilità Digitale:
 

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale è la prima Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale. La Fondazione è costituita da esperti indipendenti, istituzioni, imprese e università i cui esponenti fanno parte dei comitati di indirizzo e scientifico. Ai soci e partner della Fondazione si affianca la Rete delle Università che costituisce il sistema di competenze al quale fa riferimento la Fondazione per lo sviluppo dei suoi progetti e che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni ed aziende nello sviluppo di progetti e di attività dedicati alla sostenibilità digitale. Tra le Università che fanno parte della Rete, l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Pavia, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli studi di Trieste, l’università di Perugia, l’Università di Siena, l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, l’Università degli studi di Torino e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.  

QUOTE DEI MAIN PARTNER DELL’INCONTRO:
 

“Siamo particolarmente entusiasti e orgogliosi di essere parte di un progetto fondamentale per il futuro del Paese come quello degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale, che rappresenta il punto di partenza di un percorso virtuoso che mette a fattor comune le esigenze e gli obiettivi di tutti. Come player tecnologico, DXC Technology, infatti, rivolge la massima attenzione ai propri clienti, alle persone e alle comunità in cui opera, coniugando gli obiettivi di business con quelli di Responsabilità sociale per generare valore per la collettività e produrre risultati sia in termini di responsabilità di impresa che di sostenibilità” – ha commentato Eugenio Maria Bonomi, Amministratore Delegato di DXC Technology. 

“A Bologna è emersa a gran voce la volontà di usare questa trasformazione digitale in atto, come leva per uno sviluppo più sostenibile, dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. È stato un momento di confronto in cui abbiamo capito che facciamo parte di una rete di partner che può diventare strumento, abilitatore ed acceleratore di un movimento che avrà l’obiettivo di rispondere concretamente alle sfide poste nell’Agenda 2030. Ci sentiamo impegnati in prima linea, assieme a tutti i colleghi di aziende, università ed istituzioni coinvolte in questa iniziativa. Metteremo a disposizione tutte le competenze che possano servire per costruire un futuro sostenibile, che metta al centro la persona, nel rispetto della società e del Pianeta che lasceremo in eredità alle prossime generazioni.” – ha affermato Walter Ruffinoni, CEO NTT DATA Italia.
 

“Il Field Service Management ricopre un ruolo cruciale nell’applicazione efficace delle tecnologie emergenti agli obiettivi dell’Agenda 2030 (SDGs). Machine Learning, Artificial Intelligence, IoT possono rivelarsi moltiplicatori di efficienza quando vengono applicati a infrastrutture estese, rendendo città e insediamenti umani più sostenibili e resilienti. La vision di OverIT consiste nel liberare questo potenziale.” – ha evidenziato Paolo Bergamo, Chief Executive Officer di OverIT.
 

“La tecnologia ci permette di innovare e velocizzare la risposta alle esigenze delle aziende pubbliche e private del nostro Paese. Lavoriamo per aiutare concretamente, grazie al digitale, chi quotidianamente lavora nel mercato dell’ICT. Per questo, partecipiamo con convinzione ed entusiasmo a Gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale. Siamo certi che è un percorso che ci porterà nei prossimi mesi a definire come sistema imprenditoriale obiettivi chiari e misurabili e a introdurre azioni atte a ridurre il nostro impatto ambientale.” – ha spiegato Giancarlo Stoppaccioli, President & Founder R1 Group.
 

“Digitale e sostenibilità rappresentano ormai un binomio vincente e irrinunciabile. È su queste basi che Softlab ha scelto di aderire con convinzione agli Stati Generali della Sostenibilità Digitale. Siamo pronti a mettere in campo un supporto professionale e altamente specializzato per diventare parte integrante di un ecosistema capace di sfruttare la tecnologia per apportare vantaggi concreti all’intera società, in tutte le sue declinazioni. È nostro intendo supportare la Fondazione nei prossimi step necessari ad identificare un modello di business funzionale a soddisfare questa ed altre esigenze.” – ha terminato Giovanni Casto, Amministratore Delegato di Softlab. 

Contatti per la stampa:
 

Prima Pagina Comunicazione 

Vilma Bosticco: vilma@primapagina.it
 

Laura Castellazzi: laura@primapagina.it  

Cell: 3355838694 

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