Ucraina, Putin: “Legge marziale nelle 4 regioni annesse” -
Ucraina, Putin: “Legge marziale nelle 4 regioni annesse” -

Ucraina, Putin: “Legge marziale nelle 4 regioni annesse”

(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l’introduzione a partire da domani della legge marziale nelle quattro regioni ucraine annesse dalla Russia. Lo riporta l’agenzia Ria. Putin sta parlando in occasione della riunione del Consiglio di Sicurezza russo. Il presidente russo, riporta anche l’agenzia Tass, ha firmato un decreto in tal senso. Riguarda le regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Luhansk. 

Il leader del Cremlino ha quindi ribadito che è l’Ucraina che continua a rifiutare di negoziare, bombardando i territori russi e usando metodi terroristici. “Il regime di Kiev, come sapete, ha rifiutato di riconoscere la volontà e la scelta del popolo, respinge qualsiasi proposta di negoziato. Al contrario, i bombardamenti continuano, i civili stanno morendo”, ha detto Putin, citato da Ria Novosti. “I neonazisti usano metodi apertamente terroristici: sabotano le strutture e organizzano tentativi di assassinio contro i rappresentanti delle autorità locali”, ha denunciato il presidente. 

La Russia non intende chiudere i confini alla luce dell’introduzione della legge marziale in quattro regioni, ha chiarito il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov a Ria Novosti: “No. Non è pianificato”. 

IL DECRETO – Nel decreto si prevede l’estensione delle misure straordinarie di guerra anche al resto della Russia. “Quando sarà necessario, altre misure definite dalla legge federale sulla legge marziale potranno essere applicare nella Federazione russa nel periodo della legge marziale”, si legge nel terzo punto del decreto in cui compaiono altre misure restrittive – limitazioni alla libertà di movimento e misure di economia di guerra- di cui il Presidente russo non ha parlato oggi nel suo intervento di fronte al Consiglio di sicurezza. Il Presidente russo ha anche annunciato il conferimento di maggiori poteri ai governatori delle regioni per garantire la sicurezza sul territorio. 

In otto regioni della Federazione (Crimea, Krasnodar, Belgorod, Briansk, Voronezh, Kursk, Rostov e Sebastopoli) è stato inoltre introdotto un “livello di prontezza medio”. Questo significa che i governatori potranno introdurre misure di “mobilitazione nel settore dell’economia”, un regime speciale di uscita e ingresso, effettuare controlli nei settori dei trasporti, tipografie e comunicazioni, e ridislocare gli abitanti.  

Nelle regioni annesse sarà inoltre creata una forza di “difesa territoriale”, speculare a quella ucraina. La legge marziale nelle regioni ucraine occupate era in vigore di fatto “anche prima della loro inclusione in Russia”, ha affermato Putin. “Ora dobbiamo renderla ufficiale, nel quadro della legge russa”, ha aggiunto.  

Putin ha anche dato istruzioni al governo di preparare un disegno di legge per creare un nuovo Consiglio di coordinamento che risponda al Consiglio dei ministri “per rispondere alle necessità che emergono durante l’operazione militare speciale”. In un decreto a parte, Putin ha stabilito il versamento dell’equivalente di 3mila euro al mese a chi viene reclutato.  

Secondo Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, “l’attuazione della ‘legge marziale’ nei territori occupati da parte della Federazione russa dovrebbe essere considerata solo come una pseudo-legalizzazione del saccheggio delle proprietà degli ucraini da parte di un altro ‘raggruppamento”’. “Questo non cambia nulla per l’Ucraina: continuiamo la liberazione e la de-occupazione dei nostri territori”, ha aggiunto. 

 

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