Consultazioni, Calenda: “Viva preoccupazione per parole Berlusconi e Fontana” -
Consultazioni, Calenda: “Viva preoccupazione per parole Berlusconi e Fontana” -

Consultazioni, Calenda: “Viva preoccupazione per parole Berlusconi e Fontana”

(Adnkronos) – “Abbiamo segnalato al presidente Mattarella la nostra viva preoccupazione per le dichiarazioni di ieri che sono solo l’ultimo incidente di cui si è reso protagonista non solo Berlusconi ma anche il presidente Fontana”. Così Carlo Calenda al Quirinale con la delegazione Azione/Iv dopo le consultazioni. C’è il rischio che “traballi la linea di politica estera italiana”.  

Sulla linea della politica estera italiana il “governo deve fare un chiarimento definitivo, le parole di Meloni le abbiamo apprezzate ma una cosa sono le parole altro i fatti. Ci aspettiamo che atteggiamenti come quelli di Berlusconi vengano respinti”.  

“Mattarella è consapevole e custode della posizione italiana nel mondo. Se il governo ha una posa contraria al supporto all’Ucraina o filorussa, allora la nostra opposizione non sarà per niente costruttiva ma durissima, dentro e fuori il Parlamento” ha detto Calenda.  

Alla domanda se abbia avanzato perplessità nel colloquio con Mattarella sulla possibilità di Antonio Tajani alla Farnesina, Calenda ha risposto: “Non ho fatto nomi al presidente perché ha l’autorità e l’esperienza per valutare”. “Confermo quello che abbiamo detto ieri: se il ministero degli Esteri viene affidato a una personalità che viene da una forza politica, che attraverso il suo capo carismatico più e più volte ha definito l’invasione russa una risposta alle provocazioni dell’Ucraina, ecco tutto questo non è concepibile”.  

Poi, a proposito delle parole della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, che ha definito Antonio Tajani “un europeista convinto, un convinto sostenitore delle relazioni transatlantiche”, Calenda ha osservato: “Penso che l’intervento della presidente Metsola sia fuori luogo come lo avevo detto a proposito dell’intromissione francese”.  

CARO BOLLETTE – Al Quirinale “abbiamo ribadito al presidente la gigantesca preoccupazione per effetto del costo dell’energia. Crediamo che questo non sia percepito a sufficienza dalla maggioranza né dalle altre opposizioni. Riteniamo che possa essere a rischio la tenuta sociale del Paese” ha affermato Calenda. 

“Azione e Italia Viva – ha sottolineato – saranno all’opposizione di questo governo, senza sconti. Un’opposizione che cercherà di ingaggiare il governo su tematiche concrete”.  

“Sul rapporto con le altre opposizioni – ha poi spiegato – abbiamo detto al presidente che siamo pienamente disponibili a intavolare un rapporto sulle questioni concrete con le altre opposizioni. Che non diventi una unità delle opposizioni contro, questo non giova né alle opposizioni né al dialogo tra opposizione e governo”.  

Al presidente Mattarella è stato inoltre fatto presente che “c’è una forza politica che ha preso l’8 per cento che è rimasta fuori da ogni tipo di rappresentanza delle istituzioni”. “Non ne facciamo una malattia ma è chiaro, questo non lo abbiamo detto al presidente, che esiste un chiaro intento di escluderci da parte delle altre opposizioni. L’unità delle opposizioni: sicuramente ce ne sono due”.  

Un appoggio del Terzo polo al governo? “Non c’è questa possibilità. C’è la maggioranza che ha vinto, devono governare e da noi non arriverà un sostegno sulla fiducia. Arriverà se presentano il rigassificatore, se hanno un pacchetto sulle bollette fatto bene, lo voteremo. Il resto lo abbiamo escluso tassativamente, non è all’ordine delle possibilità” ha detto Calenda dopo le consultazioni al Colle. 

“La nostra opposizione sarà non pregiudiziale fino a quando saranno rispettate due cose: il collocamento italiano nel mondo, in Ue e con i partner atlantici e sui diritti. Su questi due temi nessun compromesso per noi è possibile – ha messo in chiaro – Se la nostra sarà una opposizione costruttiva sui temi dell’economia, sociali e del lavoro, non lo sarà sulla collocazione internazionale”.  

 

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