Startup: ClickWash rivoluziona settore delle lavanderie -

Startup: ClickWash rivoluziona settore delle lavanderie

(Adnkronos) – In Italia il settore delle lavanderie vale circa 1,3 miliardi di euro e conta oltre 14mila lavanderie attive, mentre nel mondo si prevede che il mercato dei servizi di lavanderia online on demand raggiungerà circa 113,24 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso annuo di crescita del 35%. Un settore che dagli anni 90 è fortemente investito sia da innovazioni in termini di tecnologie impiegate che da trasformazioni verso forme organizzative maggiormente strutturate. Tutti questi processi hanno fatto evolvere il rapporto con i clienti, che si è trasformato da semplice subfornitura di un servizio a un’offerta sempre più progettuale e personale. ClickWash (www.clickwash.it) nasce nel 2020 come piattaforma online e app che consente di richiedere il servizio di lavanderia home-delivery: l’utente ha la possibilità di scegliere il tipo di servizio desiderato e la lavanderia che preferisce, da quella di quartiere a quella più conveniente e comoda, ricevendo in pochi giorni capi lavati e stirati a domicilio.  

I due fondatori, Grisanzio Battirossi e Fabio Morneghini, entrambi milanesi di nascita, hanno una missione ben precisa, al contempo semplice e ambiziosa: digitalizzare e innovare questo settore. In questi due anni il successo è stato confermato dai numeri: più 17% di ordini ricevuti nel 2021 rispetto al 2020, il 72% dei nuovi utenti fa almeno un ordine dopo essersi registrato, 7 clienti su 10 fanno acquisti ricorrenti, 25% di crescita rispetto al 2021 negli acquisti in app nel primo semestre 2022. La giovane startup milanese è attiva già in 3 città italiane, Milano, Torino e Monza e aprirà anche a Roma e Bologna entro fine 2022. 

“ClickWash è un progetto a cui noi abbiamo creduto sin dal primo momento; quando è nata, avevamo ben chiaro cosa volessimo: creare l’unico marketplace italiano per ordinare e ritirare i propri vestiti, 100% scalabile e digitalizzato, che fosse di qualità e soprattutto con la voglia di diventare 100% ecosostenibile”, affermano Fabio e Grisanzio. “Grazie all’esperienza maturata negli anni in questo settore, avendo avuto un’attività di famiglia alle spalle che operava nel mercato delle lavanderie, mi sono reso conto della potenzialità che la tecnologia poteva aggiungere. È possibile infatti digitalizzare e scalare uno dei pochi settori ancora non completamente tecnologizzato, arrivando a offrire così un servizio nazionale di rilievo”, aggiunge Fabio, che ha sempre lavorato nell’attività di lavanderia di famiglia conoscendo quindi il settore perfettamente dall’interno. Questa conoscenza approfondita del settore si sposa perfettamente con le competenze di Grisanzio, analista e sviluppatore con un’esperienza di oltre dieci anni.  

ClickWash vuole quindi migliorare la qualità di vita delle persone, che possono così risparmiare il proprio tempo e le proprie energie nella corsa agli impegni di ogni giorno: la lavanderia è un servizio di cui nessuno fa a meno. L’elemento che lo differenzia da altre realtà concorrenti è il suo marketplace che permette all’utente di poter scegliere la propria lavanderia all’interno di un laundry network di qualità. 

ClickWash, forte dei risultati ottenuti finora e consapevole dei successivi passi da compiere, ha appena lanciato una campagna di equity crowfunding su My Best Invest (https://mybestinvest.it/projects/clickwash/), piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding che dà spazio all’innovazione, supportato dal team di Peekaboo, realtà che mette a disposizione delle startup un team di professionisti per la raccolta di investimenti e per il miglioramento delle proprie metriche di business in breve tempo, accelerando la loro crescita. 

“Con questa campagna di crowdfunding abbiamo l’obiettivo di raggiungere la cifra di 250mila euro e di attivare, così, altre 15 città per rispondere all’esigenza nazionale dei nostri clienti e di arrivare ad utilizzare una flotta elettrica al 100% per il ritiro e la consegna degli ordini. Una svolta green che si aggiunge ad una già alta attenzione all’ambiente, al risparmio d’acqua, al consumo energetico e più in generale all’inquinamento”, concludono i founder. 

 

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