Scarpe ecosotenibili

Scarpe ecosostenibili: il brand veneto che conquista il Metaverso

Amarossa è un giovanissimo brand di provincia nato nel 2021 e diventato, in breve tempo, uno dei frequenti esempi di eccellenza veneta del settore calzaturiero. Venezia, infatti, vanta oltre sette secoli di tradizione artigianale in fatto di scarpe. Le radici sono nella zona della Riviera del Brenta, punta di diamante della produzione, con più di 20 milioni di paia realizzate all’anno e un export superiore al 90%. Lvmh, Louis Vuitton, Renè Caovilla e Ballin sono solo alcune delle aziende che operano nel territorio.

Cosa ci fa il nome di Amarossa tra i colossi italiani, francesi e americani, dunque? Semplice: il marchio veneziano si è inventato delle scarpe ecosostenibili, ecologiche, a impatto ambientale zero, riciclabili, compostabili, biodegradabili… che possono essere indossate anche nel Metaverso.

Scarpe ecosostenibili, Metaverso, NFT: facciamo un po’ di chiarezza

Da un po’ di tempo il fenomeno dei Non-Fungible Token ha cominciato a destare curiosità e interesse nel settore della moda. Sempre più marchi fashion sviluppano capi d’abbigliamento, scarpe e accessori da sfoggiare nei Metaversi, mondi virtuali in cui è possibile muoversi e interagire con altri utenti attraverso il proprio avatar, facendo esperienze innovative.

Secondo Citigroup, attualmente le persone che utilizzano i Metaversi sono più di 350 milioni e il valore del mercato potrebbe raggiungere i 13 trilioni di dollari entro il 2030.

Tutto è cominciato due anni fa, quando le industrie dell’arte (prima) e dello sport (poi) – ma anche artisti, celebrità e influencer – hanno cominciato a guadagnare utilizzando questo nuovo strumento di coinvolgimento dei fan. L’ecosistema NFT ha registrato le vendite più alte nel 2021, con cifre che hanno raggiunto i 708 milioni di dollari.

L’approccio della moda a questo “nuovo mondo” è stato più tardivo ma non meno redditizio. Nike, per esempio, grazie alla collaborazione con RTFKT, ha lanciato 20.000 NFT di esemplari unici di scarpe, i cui modelli più costosi sono riusciti a raggiungere la cifra record di 130.000 euro. Gucci ha creato il suo primo NFT con una base d’asta di 20.000 dollari. The Fabricant ha venduto la prima versione di un vestito haute couture per 9.500 dollari.

Ma cos’è un NFT?

Non-Fungible Token significa letteralmente gettone non copiabile, ovvero qualcosa di unico che non può essere scambiato con qualcos’altro.

Potremmo definirlo come un oggetto virtuale che rappresenta oggetti del mondo reale, tra cui opere d’arte, giochi, musica, scarpe, capi d’abbigliamento. Ma chi acquista un  prodotto legato a un Non-Fungible Token non compra il prodotto in sé, piuttosto i diritti su quel prodotto.

L’esistenza del NFT, infatti, è documentata all’interno della blockchain – un registro distribuito in rete che è alla base delle criptovalute. In pratica, chi acquista un NFT rivendica la proprietà di quell’opera digitale in maniera sicura attraverso l’emissione di un certificato basato proprio sulla blockchain.

Le scarpe NFT di Amarossa

Amarossa ha annunciato a luglio 2022 il lancio di una Capsule in edizione limitata chiamata Infinite Loop. 100 pezzi totali numerati con il seriale esclusivo della collezione sulla suola, in cui ciascun modello fisico possiede il proprio corrispettivo virtuale sotto forma di scarpe NFT. Ogni scarpa virtuale dà la possibilità di passeggiare sulle strade di Genesis City, all’interno del Metaverso Decentraland, socializzando e prendendo parte alle attività e all’economia della città.

Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con FiloBlu S.p.A., che nasce con l’evidente obiettivo di innovare ma anche di estendere il concetto di sostenibilità a un mercato in espansione come quello dei Metaversi.

Amarossa, infatti, è prima di tutto un brand di scarpe ecosostenibili. Ogni calzatura è ecologica, a impatto ambientale zero, vegana, compostabile e biodegradabile in ogni sua parte. Al termine del ciclo di vita della scarpa, l’acquirente può restituire all’azienda madre la sua Amarossa, la quale verrà disassemblata, rigenerata e nuovamente immessa in circolo.

Ad oggi, il brand ha registrato numeri davvero notevoli per un marchio emergente: in meno di tre mesi, infatti, sono stati venduti più di un terzo dei modelli (risultato per nulla scontato, dato che un paio di scarpe Amarossa costa circa 300 euro).

Il successo è legato indiscutibilmente alla portata innovativa di Infinite Loop ma, soprattutto, ai tempi che stanno cambiando. I marchi di scarpe ecosostenibili, infatti, stanno invadendo il mercato del footwear, le aziende aumentando le loro attività nel campo dei Metaversi. Il tutto per rispondere a un nuovo consumatore – soprattutto giovane e appartenente alla Generazione Z – sempre più a suo agio nel mondo virtuale e attentissimo alla causa ecologica.

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