Prestiti

Prestito a tasso fisso o variabile, cosa mi conviene fare?

In un periodo storico complesso e incerto come quello che stiamo vivendo, sono tantissime le persone che si stanno informando per ottenere un prestito vantaggioso per mettere da parte un po’ di liquidità o affrontare delle spese impreviste. 

Quando si parla di finanziamenti, non si può non pensare ai tassi – TAN e TAEG – che indicano il costo complessivo del finanziamento: fisso o variabile? Qual è la soluzione migliore? A quali prestiti possono accedere i dipendenti privati? Cosa è davvero conveniente fare? Se ti stai ponendo queste domande, sei nel posto giusto perchè in questo articolo approfondiremo proprio questo argomento, con riferimento ai dipendenti del settore privato.

La guida ai prestiti per dipendenti privati 

Il prestito personale

Il prestito personale è sicuramente una delle soluzioni più comuni, in quanto viene concesso da un numero altissimo di banche e finanziarie a una platea altrettanto ampia di persone, dai dipendenti pubblici ai privati, dai liberi professionisti ai pensionati in giovane età. Questa tipologia di finanziamento presenta tre principali limiti:

  • richiede una verifica approfondita dell’affidabilità creditizia del richiedente e in caso di iscrizione al CRIF o passati problemi di insolvenza ci sono altissime probabilità che la richiesta venga negata 
  • nella maggior parte dei casi, l’importo massimo che si può richiedere arriva a 30.000 euro, una somma spesso non sufficiente a chi la richiede 
  • non è inclusa la copertura assicurativa, quindi non c’è una forma di tutela negli sfortunati casi di morte o perdita del lavoro

Inoltre, è importante sottolineare che con questo tipo di prestito i tassi, che possono essere sia fissi che variabili, sono generalmente più elevati rispetto ad alternative come la cessione del quinto

Il prestito cambializzato 

Un’altra soluzione da valutare è il prestito cambializzato, che permette di ottenere piccoli importi (di solito non superiori ai 20.000 euro) da rimborsare mensilmente attraverso il pagamento di cambiali. Questa opzione è ideale per i cattivi pagatori o dipendenti di aziende molto piccole, che non hanno i requisiti per accedere ad altre forme di credito, come il prestito personale e la cessione del quinto.

Proprio come la cessione del quinto e il prestito personale, non è necessario specificare una motivazione per richiedere i soldi (a differenza del mutuo per esempio) e il tasso proposto può essere sia fisso che variabile.

La Cessione del Quinto 

La Cessione del Quinto non viene spesso considerata dai dipendenti di aziende private 

perchè in molti credono sia una forma di finanziamento a esclusivo beneficio di coloro che lavorano per il settore pubblico. 

In realtà, anche se inizialmente la cessione era dedicata solo a questa categoria di lavoratori, oggi la possono richiedere anche i dipendenti privati e i pensionati. È anche stata data la possibilità di accedervi ai cattivi pagatori e ai protestati.

Il prestito con Cessione del Quinto per dipendenti privati consente, inoltre, di superare anche gli altri limiti che abbiamo evidenziato parlando del prestito personale:

  • l’assicurazione è sempre inclusa e subentra nella chiusura del debito residuo in caso di premorienza o perdita involontaria del lavoro
  • l’importo massimo che si può richiedere arriva a 75.000 euro di finanziato e il prestito può anche essere rinegoziato (in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente) per ottenere ulteriore liquidità 

Il tasso è fisso per tutta la durata del finanziamento, così come la rate di rimborso. 

La differenza tra tasso fisso e variabile nei prestiti

Torniamo quindi a parlare dei tassi e delle loro differenze. Come suggerisce il nome stesso, 

il tasso fisso viene stabilito prima della firma del contratto e resta tale per tutta la durata del finanziamento

Quello variabile, invece, può subire delle modifiche nel tempo a seconda dei cambiamenti delle logiche del mercato finanziario. Per esempio, in seguito alla pandemia e allo scoppio della guerra Russa – Ucraina i tassi stanno subendo un generale aumento che difficilmente cinque anni fa sarebbe stato prevedibile.

Quale dei due è più vantaggioso? Sicuramente il tasso variabile può apparire allettante perché può essere davvero basso; non ci sono però garanzie per il futuro e nel corso del tempo ci si potrebbe trovare a pagare una rata di rimborso molto più alta di quella che si versava inizialmente. 

Se sei un dipendente di azienda privata alla ricerca di un prestito, può avere senso valutare con attenzione tutte le opzioni, chiedendo preventivi a più Istituti di Credito, anche se sicuramente nell’attuale panorama finanziario spicca la Cessione del Quinto – sia per convenienza che per sicurezza

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