Festival Nazionale dell’Economia Civile, Premio Nazionale Comuni di Economia Civile -

Festival Nazionale dell’Economia Civile, Premio Nazionale Comuni di Economia Civile

(Adnkronos) – L’Economia Civile parte dai Comuni, da quelle buone pratiche locali che investono su persone e territorio. Durante la 4ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile sono stati presentati i progetti di 5 Comuni, nominati Ambasciatori dell’Economia Civile, selezionati su tutto il territorio italiano per le loro risposte alle sfide del PNRR e di sviluppo sostenibile dei territori. 

Ad essere nominati nuovi Ambasciatori dell’Economia Civile sono stati i comuni di Trevignano Romano, della provincia di Roma, che ha deciso di difendere il diritto alla libertà di parola con una web radio “Radio Lago”; il Comune di Padova con il progetto “Alleanze per le famiglie” che realizza quotidianamente i principi di reciprocità e fiducia fra cittadini; il Comune di Aosta, in grado di superare le difficoltà della rigenerazione urbana grazie ad alleanze locali tra cittadini, associazioni, imprese e amministrazione pubblica; il Comune di Monzuno, che ha inaugurato il primo impianto a biomassa della zona appenninica, in totale democrazia partecipata; e il Comune di Crocetta del Montello, che è riuscito nella riqualificazione fluviale e lo sviluppo economico sostenibile legato all’economia del fiume. 

Fra i comuni Ambasciatori dell’Economia Civile è stato premiato il Comune di Crocetta del Montello, il più votato da una giuria di esperti e dalla votazione online. Il comune realizzerà con lo staff del Festival il suo Bilancio d’Impatto per l’anno 2022 mettendo in evidenza i progetti di economia civile e le caratteristiche di sostenibilità presentate sul palco del Salone dei Cinquecento e realizzate durante l’anno. 

A presentare il “Premio Nazionale Comuni di Economia Civile”, tenutosi durante il Festival Nazionale dell’Economia Civile, a Firenze dal 16 al 18 settembre, sono stati Stefania Saccardi, Vicepresidente Regione Toscana, e Luciano Gallo, Responsabile Innovazione e semplificazione amministrativa, contratti pubblici e innovazione sociale, diritto del Terzo settore di ANCI Emilia Romagna, che ha commentato: “Sono stati cinque progetti molto belli, diversi fra loro, accomunati dalle parole di fondo del Festival: avere una comunanza di scopo, una visione prospettica, un lavoro di rete finalizzato al benessere della comunità di riferimento. Ha vinto poi un progetto che ha puntato davvero ad una ricucitura di un problema, il contenimento delle sponde di una diga, facendolo diventare da problema ad una opportunità, anche per una visione del territorio di quella comunità che comprenda la partecipazione attiva dei cittadini. Quindi dal festival traiamo un grande messaggio: è possibile attivare questi processi, partecipativi e di cambiamento, e se possibile non abbiamo nessun abili, dobbiamo farlo”. 

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