Elezioni 2022, Guerini: “Astensionismo sconfitta per tutti” -

Elezioni 2022, Guerini: “Astensionismo sconfitta per tutti”

(Adnkronos) – “Il tema degli indecisi, legato a quello dell’astensionismo, è centrale per tutta la politica”. Lo dice il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in un’intervista all’Adnkronos, rispondendo alla domanda su come convincere gli indecisi e il popolo del ‘non voto’. “Avere come primo partito proprio l’astensionismo, come purtroppo è accaduto in passato in altre elezioni, rappresenta sempre una sconfitta per tutti e segnala uno scollamento tra cittadini e politica che deve interrogare tutti noi. Ciò detto, dire ‘o noi o loro’ è semplicemente la fotografia della realtà: oggi la sfida è tra la destra da una parte e il Pd dall’altra, perché sono le uniche due formazioni in grado di vincere nei collegi uninominali. È l’aritmetica a dirlo”.  

“Il Pd – prosegue il ministro dem – sta portando avanti una campagna concreta e, direi, responsabile: al centro ci sono il nostro programma, le nostre idee, le nostre proposte per l’Italia. Evidenziando certo le contraddizioni del centrodestra e degli avversari, ma soprattutto provando a raccontare e spiegare perché il Pd era, è e resta l’unico partito in grado di garantire una visione progressista e riformista dell’Italia, di assicurare una posizione realmente europeista ed atlantista, di offrire soluzioni concrete per avere più diritti, più lavoro, maggiore attenzione al sociale, all’ambiente, allo sviluppo sostenibile”. 

CALENDA – Il voltafaccia di Calenda? “Per mia filosofia personale non giudico le scelte politiche degli altri, ma credo che Calenda abbia commesso un errore quando ha deciso di rompere l’alleanza con il Pd. Sia lui che i Cinquestelle hanno deciso di individuare il Partito Democratico come avversario, pensando di sottrarre voti al Pd. Resteranno delusi. Gli italiani sceglieranno il Pd perché vogliono serietà e responsabilità, per le nostre proposte e perché solo noi possiamo battere il centrodestra nei collegi”. 

PD – Il futuro del Pd dopo il voto? Ci sarà un congresso anticipato? “L’’Italia e gli italiani oggi devono fare fronte a problemi enormi, a partire dal costo dell’energia e delle bollette: parlare di Congresso a una settimana dal voto sarebbe lunare. Il Congresso si farà quando lo prevede il nostro Statuto”.  

Si dice che Base Riformista, la componente da lei guidata, abbia già pronto il ‘successore’ di Letta ovvero Stefano Bonaccini. È così? “Stefano sta dando una mano fondamentale in questa campagna elettorale, come stiamo facendo tutti noi. E commentare notizie che non esistono è uno sport che non pratico. Ripeto -insiste il ministro della Difesa- c’è una campagna elettorale a cui stiamo dedicando tutte le nostre energie per garantire all’Italia un governo serio”. 

M5S – “Il M5S, assieme a Forza Italia e Lega, ha fatto una scelta irresponsabile: interrompere l’esperienza del Governo Draghi, peraltro con ragioni dettate dall’illusione di recuperare qualche punto percentuale. E questo per quanto mi riguarda è un fatto politico grave e dirimente”. Così Lorenzo Guerini, in un’intervista all’Adnkronos, risponde alla domanda sull’ipotesi di accordi dopo il voto tra il Pd e il Movimento 5 stelle. 

“Non perdiamo tempo: oggi -avverte il ministro della Difesa- siamo impegnati con tutte le nostre forze e le nostre energie nella campagna elettorale per battere una destra che ha già dimostrato di essere incapace di governare il nostro Paese, come già abbiamo visto nel 2011, quando portò l’Italia sull’orlo del default”. 

UCRAINA – Ci sarà un nuovo decreto per l’invio di aiuti militari in Ucraina? “Il Parlamento italiano ha votato due risoluzioni impegnando così il Governo a sostenere e ad aiutare l’Ucraina contro l’invasione russa, anche con l’invio di equipaggiamenti militari. Putin, non dimentichiamolo, ha invaso in modo sanguinario un altro Paese e noi, con la comunità internazionale, stiamo aiutando l’aggredito. Per quanto riguarda il nuovo decreto interministeriale mi limito a dire che, come è noto, sono in corso approfondimenti e ricognizioni sulla base delle richieste ucraine: quando sarà chiusa questa fase si procederà seguendo fedelmente il mandato parlamentare e le procedure previste”. 

“L’eroica controffensiva di Kiev ci dice due cose: che gli obiettivi strategici di Putin sono falliti e che le sanzioni alla Russia e gli aiuti forniti all’Ucraina sono stati giusti ed efficaci. La guerra di Putin è una tragedia immane che sta causando vittime e sofferenze. Prima Putin capirà che non potrà vincerla e prima si potrà arrivare ad un negoziato per una pace giusta e che ripristini i principi del diritto internazionale. Per questo, insieme ai nostri alleati e partner, continueremo a sostenere l’Ucraina fino a quando sarà necessario”. 

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