Chi era Alberto Balocco, industriale simbolo del made in Italy 2

Chi era Alberto Balocco, industriale simbolo del made in Italy

(Adnkronos) – Imprenditore legato alla famiglia, amante dello sport e della montagna. Alberto Balocco, 56 anni, è morto oggi con un amico: entrambi sono stati colpiti da un fulmine durante un’escursione nella zona dell’Assietta nel comune di Pragelato. La Balocco, colosso dell’industria dolciaria, ricorda il presidente e ad. “La sua umanità unita ad entusiasmo, altruismo e straordinario senso del dovere verranno sempre ricordati. Un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, nonché un grande imprenditore con un grande cuore”, si legge in una nota. “Da sempre impegnato nello sviluppo dell’azienda di famiglia, Alberto Balocco è riuscito con successo a farla diventare una realtà leader nel mondo del dolciario e uno fra i più noti marchi del ‘made in Italy’”. 

Alberto Balocco era nato a Fossano il 25 agosto 1966. Coniugato con tre figli, dopo la laurea in Economia e Commercio fa il suo ingresso nell’azienda di famiglia come assistente alla Direzione Commerciale. Fra il 1994 e il 1998 è vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo. Dal 1997 al 2015 è Consigliere di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Fossano. Dal 2011 è stato membro del Consiglio Direttivo di Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane). 

“Adorava tutti gli sport che combinano tecnica, velocità e contatto con la natura, ed era un grande appassionato di montagna, di vento e di mare. Amava viaggiare, soprattutto in compagnia della sua famiglia”, fa sapere ancora la nota dell’azienda. Balocco, nata da una piccola pasticceria artigianale fondata nel 1927 a Fossano, oggi è uno dei player del mercato dolciario dei lievitati da ricorrenza e dei biscotti da prima colazione, dispone di oltre 75.000 mq coperti, con 10 impianti di produzione per biscotti da prima colazione, lievitati da ricorrenza e wafer. Negli ultimi 10 anni ha sostenuto investimenti tecnologici per oltre 100 milioni di euro e sviluppa un giro di affari di 200 milioni di euro, conta 500 addetti ed esporta in oltre 70 Paesi nel mondo. 

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