Associazione aMichi: Educazione stradale attraverso l’arte, il teatro ed i messaggi positivi 3

Associazione aMichi: Educazione stradale attraverso l’arte, il teatro ed i messaggi positivi

(Adnkronos) – Attività trasversali per sensibilizzare alla sicurezza su strada ed alla vita 

Bari, 27 luglio 2022.“Ci occupiamo di sicurezza stradale in maniera diversa dal solito” esordisce precisando Francesco Visaggi, vice presidente dell’Associazione aMichi, nata a Bari nel 2011 in onore e memoria di Michele Visaggi, prematuramente scomparso l’anno precedente all’età di venti anni in un tragico incidente stradale come passeggero. 

“Il lavoro dell’Associazione è volto alla educazione stradale e si sviluppa attraverso l’arte, in ogni sua declinazione. Sin dall’inizio delle nostre attività abbiamo voluto evitare accuratamente le forme e formule già conosciute, simili alle pubblicità progresso. Non mostriamo mai, infatti, immagini di sangue o di incidenti; non facciamo mai leva sull’emozione d’impatto negativa. Abbiamo invece deciso di veicolare il messaggio della sensibilizzazione alla sicurezza sulla strada attraverso un linguaggio positivo ed impiegando tutte le forme di arte, iniziando dal teatro”. 

Tale filosofia dell’Associazione deriva da una delle passioni del compianto Michele Visaggi il quale, benché frequentasse già medicina all’epoca dell’incidente, si dilettava con un gruppo teatrale ed era molto attratto dall’ambito artistico e cinematografico. 

“Questa è stata la leva che ha fatto partire tutto: utilizzare un linguaggio diverso per coinvolgere le persone di tutte le età ed educarle alla sicurezza stradale” spiega Francesco Visaggi. “Tutto cominciò con una prosa teatrale dal titolo ‘La ballata dell’esteta’, scritta da un’amica che era accanto a mio fratello Michele al momento dell’incidente, rappresentata dal gruppo ‘La corte di Psiche’ – con il quale recitava Michele – ed andata in scena a Bari il 21 marzo 2011, ad un anno dalla sua scomparsa. 

Successivamente abbiamo sempre più impostato le nostre iniziative sulla trasversalità: oltre alla fondamentale informazione e formazione, realizziamo concorsi fotografici, cortometraggi, spot televisivi e mostre, che portino il messaggio della sicurezza e quindi la riflessione e la prevenzione sulla strada attraverso un mezzo differente dal solito, quello artistico”. 

Ad ottobre 2020 l’Associazione aMichi ha organizzato l’evento “Sicuri ad arte” nel quale ha raccontato, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Michele Visaggi, il percorso svolto nel corso del decennio.  

“L’Associazione è formata da un gruppo di amici” specifica l’avvocato Visaggi “la cerchia di mio fratello Michele, comprese le tre presenti al momento dell’incidente, i nostri familiari e dei professionisti collaboratori. Il nome ‘aMichi’, del resto, è un gioco di parole per dedicare a Michele la fondazione – anche attraverso lo slogan l’arte della sicurezza stradale’ – e per trasformare il dolore di un evento nefasto”. 

Tra i molti progetti portati avanti dall’Associazione, in collaborazione con professionisti, inoltre, ci sono il ‘Teatro canzone’ ed il ‘Teatrino dell’automobile’.  

“Andando nelle scuole e parlando con i bambini” spiega il vice presidente Visaggi, “abbiamo capito che l’interazione che fa leva su un sentimento positivo rimane più impressa, e così i ragazzi incamerano maggiormente gli insegnamenti. Grazie al nostro direttore artistico, Davide Ceddìa – artista, attore ed autore – il teatro canzone crea un’interazione con i giovani attraverso la musica e le strofe, pur utilizzando i termini tecnici della sicurezza stradale. Il ‘Teatrino dell’automobile’ è un’iniziativa che parte sin dalla scuola dell’infanzia e prevede la partecipazione dei genitori, perché ci siamo resi conto di quanto questi influiscano nei comportamenti corretti o scorretti sulla strada. Svolgiamo tale progetto con il supporto dello psicologo Antonio Consiglio, che svolge anche corsi sulla psicologia della mobilità: analisi delle procedure che applichiamo e quindi come cambiare approccio alla sicurezza stradale. Anche qui adottiamo un sistema alternativo: attraverso un passaggio a ritroso, non partiamo esclusivamente dai comportamenti scorretti – come guidare senza cintura od usando il cellulare – ma centrando l’attenzione sui comportamenti virtuosi al fine di renderli spontanei. 

Sta proprio qui l’innovazione” fa notare Francesco Visaggi “un taglio nuovo e sperimentale nel voler divulgare un messaggio positivo, che ponga l’attenzione sull’importanza della vita e sul fatto che la strada non concede delle seconde possibilità”. “Il volontariato” chiude infine il vice presidente Visaggi “si nutre della passione, del tempo e dell’impegno di chi si dedica per mero spirito di altruismo e nulla dell’opera della nostra Associazione sarebbe possibile senza Oriana Antonacci, Marzia Belvedere, Paola Belvedere, Alessandra Cozzi, Monica de Romita, Lucia Muscarelli, Anna De Lauro. Un ringraziamento al Presidente Pietro Visaggi”. 

CONTATTI: https://www.amichivisaggi.com/
 

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