Ucraina, Di Maio: “Italia non è un Paese neutrale”

(Adnkronos) – “L’Italia non è un Paese neutrale. Sembra assurdo che il ministro degli Esteri di un paese G7 debba dire continuamente che noi non siamo un Paese neutrale e che siamo nella Nato e nell’Ue”. A ribadirlo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un intervento a Gaeta indicando la “parte minoritaria” a cui questa appartenenza va ricordata. Si tratta di tema “da maneggiare con cura”, ha aggiunto. “Rispetto al dibattito politico, che c’è sempre, la politica estera dovrebbe essere tenuta fuori dalle strumentalizzazioni politiche”, ha quindi precisato il ministro. 

“Ho letto in queste ore che c’è una parte dei senatori della forza politica cui appartengo che avrebbe proposto una bozza di testo da inserire nella risoluzione, che di fatto ci disallinea dall’Alleanza Nato e ci disallinea dall’Ue. Ora non devo dirlo a voi questo che significa. La Nato è un’Alleanza difensiva, grazie alla Nato abbiamo costruito lo sviluppo con i nostri partner negli ultimi decenni e se ci disallineiamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia”, ha quindi aggiunto. 

“Se è un’Alleanza difensiva e ci siamo tutti quanti dentro – ha poi sottolineato – lavoriamo tutti quanti insieme per una soluzione pacifica. Non è che ci sganciamo e cominciamo a fare cose che magari possono essere utilizzate dalla propaganda russa per dire che l’Italia sta un po’ di più con la Russia che con la Nato: questo non ce lo possiamo permettere”. 

“Il presidente del Consiglio che deve andare ad un tavolo europeo così importante deve avere il paese dalla sua parte, la coalizione di maggioranza compatta dalla sua parte e anche l’opposizione”, ha quindi aggiunti. “Dobbiamo essere tutti uniti in un momento così delicato in cui dobbiamo ottenere il tetto massimo al prezzo del gas, dobbiamo cercare di risolvere la crisi agroalimentare legata alla guerra in Ucraina e trovare una soluzione diplomatica. Dobbiamo necessariamente lavorare ad un obiettivo di compattezza”, ha affermato ancora. 

Vladimir Putin “adesso non vuole sedersi al tavolo” delle trattative per un accordo di pace in Ucraina “e questo fa prefigurare una guerra lunga”, ha detto Di Maio, sottolineando che, nel frattempo, “noi possiamo agire per alcune cose”, contribuire ad aprire “un dialogo fra le parti”, per esempio sul tema della sicurezza alimentare, per sbloccare le 60 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini a causa del blocco russo, “una soluzione che stiamo cercando che può cominciare a creare una fiducia fra le due parti per poi farla crescere in un cessate il fuoco localizzato, generale e poi in un accordo di pace. Ma ci vorrà tempo”, ha concluso di Maio. 

 

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