Superbonus 110%, tensione M5S: "Pazienza finita" 1

Superbonus 110%, tensione M5S: “Pazienza finita”

(Adnkronos) – Superbonus 110%, c’è malcontento nel Movimento Cinque Stelle. “Dispiace constatarlo, ma se di fronte all’ultimo grido di dolore di 21 associazioni imprenditoriali e di professionisti il Governo non sblocca e riattiva subito una vera circolazione dei crediti d’imposta, legati al Superbonus e agli altri bonus edilizi, vuol dire che esiste un problema di fronte al quale la nostra pazienza è destinata a finire”. Lo comunica in una nota il senatore Agostino Santillo (M5S), coordinatore del Comitato pentastellato per le infrastrutture e mobilità sostenibile. “Siamo stanchi di ripetere che l’incidenza del Superbonus sulle frodi è minima, stanchi di sottolineare che le truffe sono relative ad altri bonus e fanno riferimento soprattutto al 2021, quando non erano ancora intervenuti i vari decreti antifrode. Soprattutto siamo stanchi di far notare al Governo che non si può sempre e solo puntare l’indice sui costi del Superbonus, che peraltro è un investimento in transizione ecologica confermato nello stesso Pnrr ed elogiato dall’Ue, senza mai considerare tutti gli effetti benefici prodotti dalla misura e dalla circolazione dei crediti d’imposta sul sistema economico in termini di maggiori entrate fiscali, incremento del numero delle imprese, aumento dei posti di lavoro, conseguente aumento dei consumi, incremento degli acquisti collaterali alle agevolazioni edilizie, aumento del risparmio energetico conseguito, incremento del valore degli immobili oggetto di efficientamento”.  

“Alla Camera il M5S ha presentato diversi emendamenti in grado di recuperare una vera cedibilità dei crediti d’imposta, in un ecosistema molto più controllato e a prova di truffa. Il Governo si sbrighi a dare via libera a queste modifiche e si renda conto una volta per tutte che si sta mettendo contro le richieste delle famiglie, delle imprese, del mondo del lavoro e professionale. E’ semplicemente assurdo e scorretto, da parte del ministero dell’economia, enfatizzare ad arte un problema e farne pagare il prezzo a centinaia di migliaia di famiglie e imprese che stanno solo aspettando di investire sulle proprie abitazioni e sul proprio futuro. Ognuno si assuma le sue responsabilità, perché non c’è più tempo da perdere”, conclude il parlamentare.  

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