Omicron 5, sintomi e contagi in Italia: booster da agosto

(Adnkronos) – Nuovo rialzo dei contagi da covid in Italia negli ultimi 7 giorni e occhi puntati su Omicron 5, la sottovariante del coronavirus molto contagiosa, ma dai sintomi meno gravi rispetto alla Delta. Pronto intanto da agosto il richiamo di vaccino Moderna aggiornato anche per la variante 4. 

SINTOMI, COSA DICONO GLI ESPERTI – Omicron 5, ancora “più contagiosa” della Omicron 2 oggi dominante nel mondo, “ma associata a una sintomatologia poco grave”, potrebbe rappresentare il ‘canto del cigno’ della pandemia di Covid-19 secondo Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. Le caratteristiche della sottovariante BA.5, che insieme alla ‘sorella’ BA.4 ha alimentato una quinta ondata di Covid in Sudafrica e sta ormai circolando anche in Europa con un’impennata di casi per esempio in Portogallo, sono infatti “in piena sintonia con quella che – sottolinea l’esperta all’Adnkronos Salute – in base alla storia delle epidemie è la fase della coda pandemica”. “Le code delle pandemie – evidenzia la microbiologa – di solito sono caratterizzate proprio da virus che hanno un’aggressività molto attenuata in termini di malattia associata, ma un’infettività molto maggiore proprio perché il patogeno cerca di conservarsi”. Per questo Omicron 5, che “sicuramente si diffonderà dappertutto perché è molto contagiosa, non deve assolutamente preoccuparci in quanto poco grave”, tranquillizza Gismondo. 

La sua visione è ottimistica anche pensando al prossimo autunno: “Se le cose dovessero rimanere così, come auspichiamo”, il ritorno della stagione fredda “non dovrebbe riservarci particolari problemi – spiega – Sicuramente avremo più contagi, ma non patologie gravi. E nel caso in cui il virus dovesse avere un colpo di coda, abbiamo gli strumenti per fronteggiarlo”. 

“Omicron 5 è ancora più contagiosa delle altre” ‘versioni’ di Sars-CoV-2, “ma i sintomi” che causa “sono sostanzialmente gli stessi, perché non è che un virus possa cambiare le proprie caratteristiche in modo evidente. Parrebbe anzi un po’ meno cattiva” e ciò dimostra che “tutto sommato questo virus sta seguendo la via più naturale: quella che lo porta a una maggiore contagiosità, unita a una maggiore benevolenza” ha sottolineato ieri all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano. 

Per l’esperto “è presumibile che” la sottovariante BA.5 “diventi prevalente, proprio perché ha caratteristiche evolutive favorevoli”. E guardando all’autunno, “salvo varianti più minacciose che ricordiamoci possono emergere per caso, perché il virus non è intelligente”, secondo il direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi il punto fermo è che “Covid ci sarà. Continuo a pensare che ci dovremo aspettare un andamento a onde – ha ribadito – come quelle prodotte da un sasso in uno stagno”.
 

LE REGIONI DOVE CIRCOLA DI PIU’ – La sottovariante Omicron BA.5 corre In Italia. Il 17 giugno scorso, infatti, era già al 23,15% di prevalenza nazionale, ma in alcune regioni ha superato le altre: in Valle d’Aosta è al 100%, in Basilicata al 70% e in Molise al 50%. E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine rapida condotta il 7 giugno scorso dall’Istituto superiore del sanità e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Nel Lazio è sopra sopra media al 32,5%, in Puglia è al 32,6% e in Friuli Venezia Giulia al 31,1%.
 

VACCINO, BOOSTER DA AGOSTO – Un richiamo di vaccino Moderna aggiornato per la Omicron 4 e 5 del Covid. “Ci stiamo preparando a fornire il nostro vaccino booster bivalente a partire da agosto, in vista di un potenziale aumento delle infezioni Sars-CoV-2 a causa delle sottovarianti di Omicron all’inizio dell’autunno”. Lo annuncia Stéphane Bancel, Ceo dell’azienda americana Moderna che oggi ha riferito per il candidato vaccino mRna-1273.214 “potenti risposte anticorpali neutralizzanti” contro BA.4 e BA.5, Omicron 4 e 5. I nuovi dati verranno inviati alle autorità regolatorie e per una pubblicazione peer reviewed. 

Il candidato vaccino mRna-1273.214 combina il candidato booster specifico per Omicron mRna-1273.529 con il vaccino anti-Covid Spikevax* (mRna-1273). “Un mese dopo la somministrazione, in persone precedentemente vaccinate e sottoposte a richiamo – riferisce Moderna in una nota – una dose booster di 50 microgrammi di mRNA-1273.214 ha suscitato” contro Omicron 4 e 5 “potenti risposte anticorpali neutralizzanti in tutti i partecipanti, indipendentemente dal fatto che avessero avuto o meno un’infezione precedente” da Sars-CoV-2. Nel dettaglio, si legge, “mRNA-1273.214 ha potenziato i titoli neutralizzanti contro BA.4/BA.5 di 5,4 volte sopra il livello basale in tutti i partecipanti” allo studio, “indipendentemente da un’infezione precedente, e di 6,3 volte nel sottogruppo dei partecipanti sieronegativi”, ossia che non avevano avuto Covid. 

“Di fronte alla continua evoluzione di Sars-CoV-2 – commenta Stéphane Bancel, Ceo di Moderna – siamo molto incoraggiati dal fatto che mRNA-1273.214, il nostro principale candidato booster per l’autuno, abbia mostrato titoli neutralizzanti elevati contro le sottovarianti BA.4 e BA.5, che rappresentano una minaccia emergente per la salute pubblica globale”. 

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