Denti bianchi e alimentazione: le buone abitudini e i cibi da preferire per un sorriso perfetto 1

Denti bianchi e alimentazione: le buone abitudini e i cibi da preferire per un sorriso perfetto

(Adnkronos) –
Milano, 14 giugno 2022 – Il colore dei denti è un elemento fisiologico e genetico che cambia da persona a persona e che deriva principalmente dalla dentina, la parte più interna del dente, ossia il tessuto osseo che si trova sotto lo smalto. Ciò significa che il colore dei denti, come quello della pelle o dei capelli, è una caratteristica genetica e che non avere denti bianchissimi non è automaticamente sinonimo di malessere o scarsa igiene orale. 

Ma proprio perché il colore dei denti deriva dalla dentina, l’alimentazione può influire in maniera significativa: alcuni cibi e bevande, infatti, sono particolarmente dannosi per lo smalto dentale, mentre altri favoriscono la rimozione di placca e batteri. Questo perché le sostanze contenute nei cibi che ingeriamo riescono a passare attraverso lo smalto e a depositarsi sulla dentina, arrivando a modificarne il colore. Dunque, se si vuole proteggere e curare il sorriso, è importante conoscere gli effetti di determinati cibi e bevande. 

Nel suo libro “White Identity, cosa nasconde un sorriso perfetto”, il Dottor Emanuele Puzzilli, affermato professionista nel campo dell’odontoiatria, ha stilato una serie di consigli sui cibi e le bevande da assumere o da evitare per avere un sorriso splendente e sulle buone abitudini che aiutano i denti a rimanere bianchi.  

Innanzitutto, masticare lentamente permette di produrre più saliva e ciò contribuisce a uccidere i batteri che, depositandosi sullo smalto dentale, favoriscono la formazione della placca. Oltre a essere un’abitudine salutare in generale, bere molta acqua aiuta a proteggere lo smalto dentale: l’acqua infatti abbassa il livello di acidità nello smalto.  

Per quanto riguarda nello specifico i cibi amici del sorriso, gli alimenti crudi e croccanti (come carote, sedano, noci, mandorle, pere, mele, ecc.) aiutano a rinforzare le gengive, a rimuovere il tartaro e la placca batterica, perché stimolano la masticazione e “spazzolano” i denti. I frutti con alto contenuto di vitamina C, come i kiwi, contrastano la formazione della placca batterica; non bisogna però abusarne perché contengono acido citrico che, se assunto in quantità eccessiva, può favorire il deterioramento dello smalto dentale. Sebbene forse non si direbbe, anche i formaggi stagionati contribuiscono a eliminare la placca; inoltre, come tutti i latticini, rinforzano le ossa perché contengono molto calcio.  

Altri alimenti, non di uso così comune, vengono consigliati specificamente come trattamento per denti bianchi: ad esempio, salvia e menta hanno un effetto sbiancante e quindi se ne consiglia l’assunzione, ad esempio sotto forma di oli essenziali. Anche il tè verde è indicato in quanto contiene la catechina, una sostanza che non si trova in altri alimenti e che favorisce l’eliminazione dei batteri. Infine, ci sono cibi ancora più rari, come i funghi shiitake, che contengono una sostanza, chiamata lentinano, particolarmente utile nel rimuovere la placca batterica.  

Per mantenere un sorriso perfetto, andrebbero invece evitati cibi e bevande scuri o che
contengano coloranti, come caffè, liquirizia e bibite gassate colorate. 

Laureato in Odontoiatria e Protesi dentaria presso l’Università di Roma Tor Vergata, Emanuele Puzzilli ha seguito corsi di perfezionamento in parodontologia presso l’Università della California a Los Angeles, post graduate in implantologia presso l’ospedale San Raffaele di Milano, master di secondo livello nell’utilizzo del laser in odontoiatria presso l’Università degli studi di Firenze, oltre a costanti aggiornamenti in campo implantoprotesico. I suoi centri dentali offrono servizi di ortodonzia, tradizionale e trasparente, estetica dentale, pedodonzia, impianti e igiene dentale, interventi laser odontoiatrico, gnatologia, odontoiatria e chirurgia conservativa, odontoiatria olistica e chirurgia orale. 

“Madre natura ci ha dato due dentizioni: quella da latte e quella permanente. La terza la facciamo noi” – Dottor Emanuele Puzzilli 

P