Draghi e la dedica alla moglie: “Senza Serena quante fesserie avrei fatto…”

(Adnkronos) – I genitori, gli insegnanti, la moglie Serena. A sorpresa il premier Mario Draghi, salutando gli studenti della scuola Alighieri di Sommacampagna, parla del suo ‘pantheon’, motivando le proprie scelte. Lo spunto arriva dagli alunni: tra i doni al presidente del Consiglio arriva una rosa rossa per la sua consorte, “perché dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”, la motivazione. E così Draghi, di solito estremamente riservato sulle questioni private, parla anche della donna che ha sposato nel ’73: Serena Cappello, conosciuta a 19 anni sulla riviera del Brenta, nell’estate del ’66, grazie ad amici comune. 

Una donna alla quale “devo gran parte di quel che ho fatto negli ultimi 40-50 anni”, dice il premier con un sorriso. “Ogni tanto mi viene in mente la quantità di fesserie che avrei fatto se non ci fosse stata lei – ammette Draghi, strappando un sorriso agli alunni raccolti in palestra per ascoltare l’intervento del premier -. E anche alla capacità di capire il momento psicologico: ne ho attraversati tanti nella mia vita. E poi la famiglia che si è creata, i figli, i nipoti della vostra età. Quindi è tutta una storia bella che si centra su di lei, quindi un applauso per lei” ‘chiama’ Draghi, subito accontentato dagli studenti e dagli insegnanti che assistono al suo saluto.  

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