La ragazza del futuro: il singolo di Cesare Cremonini

Esce domani, 19 gennaio, “La ragazza del futuro”, il nuovo singolo di Cesare Cremonini, disponibile dalla mezzanotte su tutte le piattaforme digitali (https://rdf.lnk.to/Nun8qIgp) e in radio. Il brano, secondo estratto dal disco “La ragazza del futuro”, è il manifesto del nuovo attesissimo album in uscita il 25 febbraio 2022 (già in pre-order per Virgin Records/Universal Music Italia).

Quando è nata questa canzone ho capito di aver trovato anche il nuovo album, o meglio il suo centro di gravità, spiega Cremonini, perché “La ragazza del futuro” si è posata sulla tastiera del pianoforte come un veliero e  immediatamente è diventata la figura centrale del mio quadro. Per questo motivo non potevo trattare questa canzone come un semplice singolo della mia carriera ma le ho dato la responsabilità del titolo del nuovo progetto. Se “Colibrì” ne raccontava la genesi, ora, “La ragazza del futuro” svela il volto del disco, che ha un messaggio profondo, un filo che lega ogni canzone a quella successiva attraverso una ricerca sui nostri sentimenti smarriti
In questa canzone canto un futuro che avverto pervaso di femminilità, giovinezza, sensualità, coraggio, libertà, ma che sento in qualche modo anche di voler proteggere con tutte le mie forze. “La ragazza del futuro” potrebbe essere  il canto commosso di un padre a una figlia, di un fratello a una sorella, di un amico a una amica. Il messaggio che vuole lasciare è che nel caos che viviamo l’atto di coraggio più grande è quello di accettare la vita per quella che è, lasciando libero di andare e vivere questo tempo, seppur spaventoso, chi amiamo più di noi stessi. 
La canzone contiene immagini di grande inquietudine e forza ma allo stesso tempo è un canto leggero e radiofonico che ci invita a vivere il presente ballando sulle sue rovine, amando liberamente, lasciandosi alle spalle le paure del nostro tempo per andare verso ogni emozione possibile. Non abbiamo più nulla da perdere in questo senso”.

“La ragazza del futuro” è un dialogo sognante e immaginifico tra Cesare e il futuro, tra il suo tempo e quello delle nuove generazioni, interpretato da una ragazza giovane e suadente, verso la quale, attraverso un testo costruito in due tempi come un film, l’autore e il produttore del brano sembra provare un forte senso di aspettativa ma anche di protezione e tenerezza. 

La canzone dal punto di vista artistico è l’ennesima sfida non tanto al passato musicale di Cesare, oramai ricchissimo di un repertorio vasto e personale, ma al suo presente, in continua evoluzione e per l’ennesima volta coerente con il suo modo di intendere la musica. Cesare riesce infatti a muoversi liberamente, divertendosi e senza timore, nella grande tradizione cantautorale dei suoi maestri rivestendola però di concetti attuali, personali e sonorità moderne e innovative. 

Nel testo si immerge questa volta in una riflessione sul ruolo delle nuove generazioni nella nostra società, sul bisogno dell’uomo di illusioni organizzate, sulla voracità della nostra società che divora queste illusioni trasformandole in slogan di comunicazione, e lo fa al ritmo di un brano dal sapore anni settanta caratterizzato da un riff di basso molto accattivante, dalla presa immediata, accompagnato dalla batteria del leggendario musicista e produttore Steve Jordan. 

Il brano è stato prodotto dallo stesso Cremonini insieme al musicista e produttore Alessandro Magnanini. Gli autori del brano sono Cesare Cremonini e Davide Petrella, storico collaboratore di Cesare e Alessandro Magnanini.

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