Intervista a Wanda Fisher

Una vita dedicata alla musica ed allo spettacolo: ecco che Wanda Fisher si racconta a Lifestyleblog.it.


Wanda Fisher, una vita dedicata alla musica ed allo spettacolo. C’è qualcosa che non rifarebbe?

Sono sincera. Rifarei tutto. Non ho alcun rimpianto o rimorso. Sono felice di ciò che ho fatto e non cambierei nulla. 

Cosa, secondo lei, serve per avere successo nel mondo della musica?

Serve una buona preparazione, tanta determinazione, una bella presenza ma soprattutto molta umiltà. Credo che l’umiltà sia l’elemento più importante.

Quanto conta in questo mondo la formazione?

Sarò diretta: se non hai una preparazione importante non vai da nessuna parte. Io sono molto ligia e determinata e cerco di essere sempre preparata. È fondamentale per me. Poi, sarò onesta, purtroppo è decisivo avere una persona importante al tuo fianco, che ti appoggi e ti supporta. È chiaro che alla lunga deve venire fuori chi ha una preparazione di base importante. L’esperienza, poi, ti insegna e ti aiuta. Ma, ripeto, la prima cosa è la preparazione. 

Hai aderito al progetto “Artisti Uniti ai Medici”. Vuoi parlarcene?

Questo progetto è stato ideato da Kevin Dellino per supportare la Croce Rossa e tutte le persone che si adoperano tanto per noi, soprattutto in questo periodo, come i medici e gli infermieri. Abbiamo radunato una trentina di artisti, Marco Armani, Aida Cooper e tanti altri e realizzato e reinterpretato insieme alle straordinarie voci del coro del Teatro San Carlo di Napoli, diretta dal grande maestro d’orchestra Carlo Morelli, l’inno scritto da Mogol, “il mio canto libero”. Io ho voluto cantare nuovamente questo brano che tanto mi ha dato in passato. Infatti, avevo sedici anni, era il 1972, quando fui scelta come interprete femminile nel coro di quella che per me è una delle canzoni più belle del panorama musicale italiano, cantata dall’immenso Lucio Battisti. Ricordo ancora con particolare emozione quell’esperienza e l’incontro con Lucio Battisti. Un’esperienza incredibile. Non potevo non appoggiare questa straordinaria iniziativa ideata da Kevin. Purtroppo, però, a causa del Covid-19 non siamo riusciti a presentarlo ancora. Abbiamo chiesto ad Amadeus di concederci, anche in virtù che quest’anno cade il cinquantenario dell’uscita di questo capolavoro, di presentarlo al prossimo Festival di Sanremo. Siamo in attesa di ricevere una risposta che ci auguriamo, vista anche la notevole importanza sociale, venga accolta.

Qual è stato il suo mentore?

Cristiano Malgioglio. Ho avuto il piacere di incontrarlo nella mia vita. Lui mi ha spinto a fare dei passi importanti nella mia carriera. Discograficamente è stato fondamentale per me. La mia carriera è iniziata molto presto e mi sono lasciata guidare dalla sua esperienza. E gliene sarò sempre grata. A lui devo i miei inizi da corista, ad esempio. È stato il primo ad avermi consigliato ed accompagnato.

C’è un’artista col quale le piacerebbe collaborare?

Mi piacerebbe tanto lavorare con Arisa. La ritengo una grandissima artista. Quando l’ho conosciuta era agli inizi e mi ha subito colpito. In pochi anni è diventata un’artista incredibile. Ha fatto un salto enorme ed un progresso pazzesco. La stimo tantissimo. È poliedrica. Fa l’attrice, presentatrice, balla … sensazionale! È una donna simpatica e sicura di sé e ritengo sia una delle voci femminili più belle del panorama musicale italiano. 

Wanda Fisher

Come è Wanda nella vita privata? 

Sono una persona molto semplice, affabile e sempre molto corretta con tutti. Sono molto ligia nel mio lavoro. Sono molto attenta a ciò che devo fare. Sono una perfezionista, anche se è una cosa molto impegnativa. Ho voglia di fare sempre meglio e di essere sempre al top. Mi reputo molto ambiziosa, devo sempre mirare alla perfezione. Deve essere sempre tutto al suo posto. 

Quali sono i suoi progetti futuri?

Ho tanti progetti da sviluppare e ai quali dare luce. Dopo “Favolosa” sono pronta ad incidere un nuovo singolo che dovrebbe uscire in estate. Il mio produttore mi ha detto che è un brano pazzesco. Purtroppo questa situazione che stiamo vivendo ha bloccato tutto. Sono molto sfiduciata per quanto sta accadendo. Anche la stessa “Favolosa” ha sofferto di questa situazione. Siamo riusciti a presentarla da Barbara d’Urso e poi si è fermato tutto. Siamo stati bloccati e non siamo riusciti a fare promozione. Speriamo bene per il futuro. 

Cosa si augura per il futuro?

Mi auguro che si ritorni alla normalità, per me e per tutto il mondo. Purtroppo non possiamo vivere di sola speranza. Sono molto scettica, sono sincera, e questo non mi aiuta a vedere le cose con positività. Dovrei cercare di guardare oltre. Mi auguro che tutto questo passi presto e che le persone che ci governano ci facciano capire, prima o poi, dove stiamo andando, perché fino ad ora è tutto un grande caos. 

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