Come capire quando andare in pensione? Calcolo della somma e consigli

Il momento della pensione è atteso da tantissimi lavoratori, ma spesso ci si chiede quanto tempo manchi al giorno X. Non solo, i dubbi riguardano anche l’assegno che viene ricevuto. 

Proviamo a rispondere a queste due domande e capire come procedere. 

Come sapere quanto manca alla pensione?

Il momento della pensione scatta come da norme vigenti italiane, ma più di un lavoratore nutre dei dubbi in merito. Per fare chiarezza sull’argomento è bene rivolgersi direttamente all’INPS, che potrà dare tutte le informazioni su quanti sono i contributi versati e quanti anni di lavoro devono ancora essere svolti. 

Il consiglio è di effettuare il controllo uno o due anni prima della possibile entrata in pensione, anche per verificare la presenza di possibili discordanze. Il soggetto interessato dovrà valutare le annualità contributive versate e quelle registrate. 

L’INPS rilascia, su richiesta, anche l’estratto conto certificativo a pochi passi dal ritorno del lavoro. È uno strumento utile per capire quanto tempo manca alla propria pensione e anche quale sia la posizione assicurativa personale (ed ha un valore legale).

Come si acquisisce? L’INPS lo mette a disposizione di tutti i lavoratori e si richiede online oppure telefonicamente. Online si procede in questo modo: 

  • Si accede al sito ufficiale dell’INPS
  • Si utilizza il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Se il soggetto non desidera svolgere queste operazioni online, potrà chiedere aiuto al CAF o, come accennato, telefonicamente tramite contact center dell’Istituto di Previdenza Sociale. 

Tempistiche e importi sono due dei fattori che interessano i vari contribuenti. Ancora prima di arrivare al giorno della pensione, sarebbe ottimale valutare delle soluzioni per mantenere lo stesso tenore di vita anche dopo il lavoro. 

Si può ottenere pensando di avvalersi ai fondi pensione ideali per avere una maggiore sicurezza e un capitale a disposizione. Gli enti a disposizione valutano la propria situazione e propongono delle soluzioni studiate e di grande vantaggio. Un modo semplice per avere una somma di denaro a disposizione, quando si arriva all’età della pensione. 

Pensione, l’importo dell’assegno è corretto?

Tra i vari dubbi, infatti, c’è anche quello che riguarda l’importo dell’assegno relativo alla pensione. Anche in questo caso ci sono degli strumenti e delle possibilità che portano alla conoscenza della somma.

I soggetti interessati potranno verificare il documento Obis M, attivandosi per tempo per vedere se nell’assegno ci siano tutti i soldi oppure no. È un controllo che si svolge anche per valutare le maggiorazioni sociali, le spettanze o se possa mancare una quota al raggiungimento della somma prestabilita.

L’Obis M è la carta di identità per tutte le pensioni che vengono rilasciate dall’INPS. Il documento rileva l’importo esatto della pensione in pagamento mese dopo mese, con ritenute o maggiorazioni dovute. 

Questo documento si scarica direttamente online, oppure si può richiedere tramite Caf che elaborerà direttamente la domanda. Un modo concreto e valido per poter controllare l’estratto conto contributivo, con tutte le somme e le voci necessarie per avere il pieno controllo della situazione. 

In ogni caso, rivolgersi direttamente all’INPS o ai CAF per poter avere la risposta alle varie domande. 

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