Guia Jelo al cinema nel film La befana vien di notte – le origini 

Una carriera lunga e costellata da riconoscimenti e tantissimi ruoli che l’attrice Guia Jelo ripercorre per i lettori di Lifestyleblog.it con i suoi speciali auguri di buone festività.

Guia Jelo: una carriera piena di successi dal teatro al cinema, raccontaci le tappe salienti

Si, piena di successi ma anche piena di fatica e di sudore esclusivamente della mia fronte. Ma, prima di dare qualche assaggio del mio vasto curriculum, voglio ricordare il mio maggiore successo personale: essere stata amata e molto apprezzata dall’immensa Mariangela Melato, con la quale creai un metodo didattico per insegnare recitazione che è il mio punto di forza per i miei allievi.

In 46 anni le mie tappe in teatro sono forti e indimenticabili, a partire dalle mie prime “palestre”, anzi dovrei dire discipline severe e molto costruttive: Giorgio Strehler al Piccolo di Milano e la scuola del Teatro Stabile di Catania, dove sono stata per anni beniamina del pubblico con innumerevoli spettacoli di Verga, Pirandello, Martoglio, Brancati, Shackespear, Checov. Registi come Puggelli, Pagliaro, e tanti altri…

Come non dimenticare qualche mia prestigiosa esperienza sulle tavole, davanti al velluto dei miei sipari, con il suggestivo brusio del pubblico dentro le mie orecchie: “Lo sguardo dal ponte”, protagonista a fianco di Michele Placido negli anni ’90, per il quale ho vinto il premio ambito “Salvo Randone” e da recente, subito prima della crisi Covid, sempre col mio adorato veramente fraterno amico Placido, “Sei personaggi in cerca d’autore”, nel ruolo della madre.

E per la regia di Giancarlo Sepe (i miei inizi negli anni ’80) “Così è se vi pare” di Pirandello e “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Brecht. “Liolà”, per la regia di Gigi Proietti e “La lupa” di Giovanni Verga (per entrambi i lavori candidata per il Quirinale ai “Premi Olimpici del
Teatro”).

Nel 2010, al teatro greco di Siracusa, in “Fedra” di Euripide, nella traduzione di Edoardo Sanguineti, nel ruolo della “nutrice”.

In campo europeo, nel più bel teatro d’Europa, posso dirlo, nel 2000 al Burg Theater di Vienna in “Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello per la regia di K. Bayer nel ruolo della “generala”.

In cinema ho esordito con Pasquale Squitieri a fianco di Claudia Cardinale, Giuliano Gemma e Michele Placido in “Corleone” e con Marco Ferreri, protagonista Roberto Benigni, in “Chiedo asilo”.

Tappa fondamentale nella mia carriera: “Le buttane”, per la regia di Aurelio Grimaldi, che mi ha portata ad essere candidata in terna alla Palma d’oro per la categoria miglior attrice al Festival di Cannes nel 1994.

In seguito, ho interpretato sempre da protagonista con il suo mentore Aurelio Grimaldi “Un mondo d’amore”, nel difficile ruolo della madre di Pier Paolo Pasolini, “Iris”, “La divina Dolzedia” (Film Festival di Taormina”), “Volesse il cielo” di Vincenzo Salemme, “E adesso sesso” di Carlo Vanzina, “Vite strozzate” di Ricky Tognazzi, “Il mio nome è Thomas” di e con Terence Hill.

Non posso non citare il film “L’erede” regia di Michael Zampino, per il quale vinco, per la categoria miglior attrice protagonista, il premio speciale BA Film Commission nel 2011 e “La scomparsa di Patò” di A. Camilleri regia di Rocco Mortelliti, per il quale al medesimo Festival, vinco per la categoria miglior attrice non protagonista e “Stare Fuori” regia di Fabio Massimo Lozzi, per il quale vinco per la categoria miglior attrice protagonista a Napoli Film Festival nel 2010.Indimenticabile la mia passeggiata sul red carpet della mostra del cinema di Venezia 2021 per la mia interpretazione sul film (fuori concorso) ”Lupo Bianco”

Concludendo con le mie esperienze artistiche in TV, che sono troppo numerose per poterle elencare tutte, aggiungo una dichiarazione di mia madre, la pittrice Giovanna Marraro: “ma con tutte queste protagoniste e antagoniste che hai fatto, com’è che proprio non sei diventata tanto famosa? Sarà per il tuo carattere”.

No, non è per il mio carattere, siamo in Italia…e qui per esserlo ci vuole un corredo che non ho.

Cito: “Il commissario Montalbano” di Andrea Camilleri (protagonista del primo episodio “Il ladro di merendine),“Incantesimo 7 e 8”, “I Cesaroni 3, “L’onore e il rispetto”, “Un caso di Coscienza”, a fianco di Corrado Pani, ecc..

Il mio presente ora e il mio futuro, con i capelli brizzolati, sarà ricco di sorprese e attualmente ho appena concluso le riprese di due prestigiose serie televisive, prossimamente in uscita: per Raiplay, prodotto dalla Standbyme, in un ruolo comico, a fianco di Neri Marcorè, dal titolo “Le più belle frasi di Ocho”; per la regia di Laura Muscardin. Per Amazon Prime, prodotto da Indigo Film, “The Bad Guy”, nel ruolo di un magistrato capo del pool antimafia, a fianco di Luigi lo Cascio e Claudia Pandolfi, per la regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi.

Sarai nel cast del film “La befana vien di notte – le origini”. Che ruolo interpreti?

Interpreto il particolare ruolo di “Donna Isa”, terribile, capricciosa e opportunista, madre del terribile Barone De Michelis, interpretato da Fabio De Luigi, succube della madre e del padre, il grandioso Alessandro Haber, a mio fianco, a sua volta succube della moglie.

Come ti sei preparata ad interpretare questo ruolo?

Che domanda mi fai? Io ho un grande difetto. Sono molto responsabilmente perfezionista, con il mio pregio/difetto base che è l’ansia. Tutto ciò mi porta alla frenesia di non voler mai deludere le aspettative e in questo caso di Alessandro Haber che ha suggerito me, facendomi avere questa opportunità (che Dio lo benedica) e la regista Paola Randi, l’autore Nicola Guaglianome e (che lo dico a fare) il sublime grande artista Andrea Occhipinti (Lucky Red).
Mi sono preparata, coadiuvata da una grande gioia, un grande divertimento e tante coccole da parte di tutti, in primo luogo di Fabio de Luigi, magnifico nella sua potenza umana. Tano felice da quasi non sentire il gran freddo di Febbraio, mentre giravo.

Cosa ti auguri per il 2022 ?

Vorrei che la befana, visto che ho interpretato un ruolo con lei protagonista e datosi che sono ahimè sempre troppo buona, nella calza vi metta tante scritture, soprattutto una…di cui sono in attesa.

Se vuole, anche qualche dolce, come la meneghina milanese, che io amo da buona terrona, escludendo la cioccolata alla quale sono tragicamente allergica.

Ma il vero regalo, che voglio da tutti e che desidero con bramosia da sempre, è che ci siano maggiori leggi severe contro il maltrattamento sugli animali, compresa l’abolizione della caccia, contro la macellazione dei cavalli, come in Grecia e il sogno della mia vita, l’abolizione della corrida.Insomma, riassumendo, tutto contro lo specismo.

Il periodo della pandemia ha segnato un po’ tutti, cosa speri nasca di buona dopo questo periodo buio ?

Spero sull’evoluzione morale, umana, rivolta verso veri valori, accompagnata dall’importante e imprescindibile presenza della cultura, in tutte le categorie, attraverso la ricerca costruttiva e determinata per un miglioramento dell’essere umano che deve rapportarsi, proprio in seguito, alle terribili situazioni Covid che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere.

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