Le figurine dei calciatori, da ieri a oggi

Le figurine dei calciatori, realizzate dalla nota casa editrice italiana Panini, vantano una lunga storia e ancora oggi mantengono una forte attualità interessando appassionati di calcio di qualsiasi età.


Bisogna infatti precisare che quella delle figurine dei calciatori rappresenta da sempre una moda. Inizialmente le carte adesive, oggetto di scambio e baratti fra vari collezionisti, avevano una dimensione più ristretta rispetto a quelle di oggi.

Sul retro, oltre al numero, riportavano le indicazioni sull’album per effettuare la raccolta. Il vero piacere nel possedere le figurine in molti casi non era tanto quello di attaccarle sull’album, quanto distinguerle in base alla squadra in modo da organizzare campionati alternativi con gli amici.

La nascita delle figurine dei calciatori

Nel 1960 a Modena i fratelli Panini decisero di acquistare un lotto di figurine rimaste invendute che imbustarono per poi metterle in commercio a 10 lire cadauna. Il successo fu immediato, tanto che le vendite sfiorarono 3 milioni di bustine. L’anno seguente i fratelli stamparono in proprio le carte adesive creando un apposito album per la raccolta. Anche in questo caso si registrò un picco di vendite che arrivarono a 15 milioni.

Sulla copertina dell’album era stato raffigurato Nils Liedholm. Quanto alla prima figurina, questa venne dedicata a Bruno Bolchi, allora capitano della squadra dell’Inter. Le edizioni seguenti dell’album presentavano sezioni che riguardavano le coppe europee e del mondo.

Durante i primi 10 anni le figurine venivano stampate in bianco e nero e applicate all’album utilizzando la colla. Solo in seguito divennero colorate, oltre che autoadesive. Merita poi una segnalazione l’edizione del 1967-1968 in cui saranno presenti anche le squadre della serie C e figurine degli scudetti con finitura laminata color argento. In questo caso la casa editrice Panini commetterà il primo scambio di calciatore, ovvero un clamoroso errore di stampa. Il volto di “Gildo Rizzato” non è quello corretto, perché la foto è del compagno “Ezio Vendrame”.

Le figurine dei calciatori anni ’70 e ’80

Nel corso degli anni ’70 ogni edizione dell’album era accompagnata a quella di un almanacco, in cui le mascotte delle varie squadre vennero raffigurate con tecniche e finiture sempre più sofisticate. L’almanacco, più nello specifico, era interamente dedicato ai celebri calciatori del passato, alla nazionale, ai tifosi e alle regole del gioco. Non mancheranno poi iniziative di beneficenza promosse dalla Panini a favore di enti no profit e varie associazioni.

Occorre poi ricordare che le figurine degli anni ’69 e ’70 differivano da tutte le altre perché i calciatori apparivano a figura intera. Inoltre, a partire dal ’72, scomparvero anche le “celline”, ovvero le linguette adesive, per poi arrivare nel ’79 alle figurine degli scudetti biadesive e stampate su tessuto jeansato.

Nel corso degli anni ’80 Panini decide di dare maggiore spazio agli scudetti della Serie C2, quindi di limitare il numero di pagine dedicate all’almanacco. I campioni tornano ad essere a mezzo busto, mentre le raffigurazioni degli scudetti cambiano di anno in anno. Per quanto invece riguarda gli sponsor, questi appaiono per la prima volta sulle maglie nel corso della stagione 1981-1982.

Il 1987 è l’anno in cui spariranno gli scudetti della Serie C2, che poi torneranno ad essere stampati sul finire degli anni ’90. Alla fine degli anni ’80 le figurine avranno sempre la misura standard pari a 49 x 65 millimetri.

Le figurine dei calciatori negli anni ’90

Dopo il grande successo degli anni ’70 e ’80, l’azienda Panini affronta una profonda crisi. Durante la stagione 1992-1993, infatti, verrà stampato un album con una quantità di figurine piuttosto ridotta, così come era già avvenuto nel 1961-1962. Panini, inoltre, affronterà diversi cambi di proprietà, ma intanto la grafica delle carte adesive viene notevolmente migliorata. I collezionisti hanno anche la possibilità di partecipare a numerosi concorsi a premi, le mascotte spariranno e verranno sostituite dalle caricature dei calciatori. Alla fine del decennio saranno poi stampate delle figurine particolari che raffigurano le copertine più celebri del passato, torneranno gli scudetti della Serie C2 e alle squadre della serie A saranno dedicate 4 pagine invece che due. L’anno 1999 è quello in cui verrà creato il primo portale web ufficiale interamente dedicato alla collezione delle figurine.

Le figurine dei calciatori dal 2000

Prenderà il nome di “Calciatori 2000” l’edizione 1999-2000, in cui verranno inseriti anche gli allenatori delle squadre di calcio e gli arbitri. Molto diversa dalle precedenti è poi l’edizione 2002-2003, che include le giocatrici delle squadre femminili, coinvolte in uno scontro amichevole con un team formato da collezionisti di figurine e poi vinto dalle ragazze con il risultato di 4-2.

La prima raccolta virtuale è invece del 2004 e porta il titolo di “Panini Virtual European Football by Coca-Cola”. Questo è l’anno in cui esordisce anche il campionato Primavera di Serie A, seguito dall’iniziativa “My Panini” che permetteva ai collezionisti di realizzare una figurina personalizzata attraverso il sito web. Alla fine dell’album è stata introdotta la sezione “Azzurri nel mito” con tutti i campioni facenti parte della nazionale.

Un ulteriore cambio di rotta è poi avvenuto nel 2006-2007, visto che i calciatori appaiono a figura intera per via della presenza della Juve in Serie B. Di contro, anche gli scudetti della Serie C sono più piccoli e verranno contrassegnati da lettere. Molto richieste diventano poi le figurine dei “Top Player”, ovvero dei campioni di maggior rilievo delle varie squadre.

Nel corso delle successive edizioni si assiste a cambiamenti per ciò che riguarda la grafica, oltre che con riferimento alle copertine degli album, sempre più curate e contraddistinte da colori brillanti. In alcune edizioni anche la figura dell’allenatore verrà modificata e passerà da mezzo busto in azione. Le collezioni comprendono anche figurine in edizione limitata, difficili da trovare all’interno delle bustine e riservate ai veri estimatori. Con il passare del tempo si aggiungono nuove sezioni, come ad esempio quella denominata “Calciatori Show”, realizzata in collaborazione con Sky e che comprende figurine create grazie alla tecnologia digitale. La particolarità di queste versioni è la presenza sul retro di un codice QR che consente di vedere il gol o l’azione in campo direttamente dal proprio smartphone.

Figurine dei calciatori Panini oggi

L’edizione 2020-2021 celebra 60 anni ed è stata realizzata in collaborazione con i tifosi dei club. L’album, composto da 132 pagine e formato da 748 figurine, presenta sulla copertina l’iconica foto del campione in rovesciata, ovvero il logo della raccolta ufficiale. Quest’ultimo, apparso per diversi anni anche sulle bustine delle figurine, in realtà è ispirato a “Carlo Parola” durante la partita “Fiorentina-Juventus” del 15 gennaio 1950.

L’edizione 2021-2022 presenta una novità in termini di stile della figurina stessa. Da quest’anno, infatti, cambia il design per i giocatori di Serie A: sticker orizzontale, diviso in due parti: a sinistra il primo piano del giocatore e, a destra, una foto in azione dello stesso.

Ancora oggi le figurine dei calciatori, nonostante l’avvento della tecnologia, rappresentano un vero e proprio culto. Le più rare e ricercate, spesso custodite in apposite bustine trasparenti, vengono scambiate, ma il più delle volte anche vendute, visto che possono fruttare anche 1500 euro.

Nonostante l’azienda Panini abbia sempre specificato che tutte le figurine vengono stampate ogni anno in uguale numero, ne esistono alcune che sono diventate piuttosto rare, come ad esempio quella di “Pier Luigi Pizzaballa”, “William Vecchi” e la prima in assoluto di “Bruno Bolch”. Naturalmente, affinché una figurina possa avere un certo valore agli occhi di un vero collezionista, dovrà essere in perfetto stato di conservazione. Specialmente quelle più datate, che un tempo si potevano applicare sull’album tramite la colla, non devono presentare tracce adesive o bordi rovinati.

I piccoli collezionisti un tempo, proprio allo scopo di completare l’album, scambiavano la figurina doppione a scuola e nei momenti liberi. Solitamente questi piccoli adesivi venivano usati come fossero delle comuni carte da gioco, sistemati su un piano e scommessi con la tecnica dello “schiaffetto”. Questo era l’unico sistema per ultimare la collezione senza con questo spendere una fortuna nell’acquisto delle singole bustine.

Oggi, grazie al web, allo stesso modo di ciò che avviene con le monete e i francobolli più rari, le figurine hanno un loro mercato specifico piuttosto florido.

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