Violenza su donne, De Marchi: “Serve formazione, pregiudizi e stereotipi ancora radicati nel Paese”

“La giornata di oggi è importante perché la Rete Antiviolenza lavora su questo tema con tutte le professionalità che si trovano nella città di Milano, mettendo in rete tutti i protagonisti dell’accompagnamento delle donne a uscire dalla violenza per ritrovare anche una certa autonomia. Queste reti sono sostenute anche da aziende che si impegnano in questo percorso di uscita dalla violenza in favore di una ritrovata autonomia per le donne”. Così Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili e Rete Antiviolenza del Comune di Milano in occasione dell’evento svoltosi in Senato ‘Tutti i volti della violenza’, promosso da Rete antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia. 


“Le risorse economiche sono fondamentali, abbiamo bisogno di competenze e soldi. Lavorando su questi elementi sarà si potrà essere più capillari sul territorio. Soluzioni? Ogni caso è a sé. Deve funzionare meglio la formazione delle persone che accompagnano queste donne nel loro percorso. Necessaria poi un’attenzione al rispetto delle differenze a partire dall’asilo nido. Dalla ricerca presentata fatta da Gilead emerge come stereotipi e pregiudizi siano radicati nel Paese e noi dobbiamo sradicarli”, conclude De Marchi. 

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