Tim, non solo Kkr: fondi Cvc e Advent studiano dossier

Cvc e Advent, fondi di private equity già alleati nell’offerta sui diritti del calcio, studiano la situazione del dossier Tim con l’ipotesi, stando a rumours non confermati, di avanzare una proposta in alternativa a quella di Kkr. Visto che Tim è una azienda strategica che opera in un settore strategico sottoposto alle regole del golden power, il proposito dovrebbe comunque essere quello di un’operazione amichevole e di sistema. Non a caso a stretto giro della manifestazione di interesse di Kkr un portavoce aveva spiegato che Advent e Cvc sono “aperti al dialogo con tutti gli stakeholders, per identificare in modo trasparente una soluzione di sistema per il rafforzamento industriale di Tim”. 


Un altro passaggio che i fondi dovranno necessariamente tenere presente è la mole finanziaria dell’operazione che se parte da una valutazione di Tim di circa 11 miliardi coinvolge debiti per 35 miliardi. L’eventuale cordata Cvc-Advent, sempre secondo indiscrezioni, dovrebbe indicare una valutazione superiore a quella di Kkr (pari a 0,505 per azione), una ipotesi che andrebbe incontro alle perplessità dell’azionista francese di Tim, Vivendi, che ha fatto sapere di ritenere l’offerta del fondo Usa insufficiente e che non rispecchia il reale valore del gruppo telefonico. 

 

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