Terzo Settore: Unioncamere Veneto, al via registro unico nazionale, patrimonio centrale

Il terzo settore rappresenta un patrimonio fondamentale per il Veneto e ci rende un punto di riferimento ed un modello a livello nazionale non solo per la valenza sociale di queste realtà, ma anche per il ruolo che ha nell’economia del territorio. Per queste ragioni Unioncamere del Veneto ha organizzato un webinar per presentare ‘L’avvio del registro unico nazionale del terzo settore’ istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali grazie anche alla collaborazione fra Regioni e sistema camerale che sarà operativo da domani martedì 23 novembre. 


Il progetto del registro unico nazionale del terzo settore, racchiuso nell’acronimo Runts, è un esempio della capacità di fare squadra tra istituzioni attraverso una collaborazione che valorizzando le competenze di ciascuno può a dare risultati importanti. Si tratta di uno strumento in grado di offrire una risposta ai circa 30.000 soggetti non profit presenti in Veneto secondo gli ultimi dati dell’Istat che risalgono al 2015. Un numero che ci posiziona terza regione in Italia per numero di soggetti non profit, dopo Lombardia e Lazio. Attorno a queste 30.000 realtà vi ruotano, sempre secondo questi dati Istat, 100.000 lavoratori e oltre 500.000 volontari. Per numero di volontari il Veneto sale al secondo posto fra le regioni in Italia. 

Il Registro unico nazionale del terzo settore sarà operativo da domani 23 novembre. Dopo quattro anni dall’approvazione del Codice del Terzo settore, rappresenta uno dei più importanti tasselli verso il compimento della riforma. Si tratta, infatti, di un sistema di registrazione telematico, uniformato su tutto il territorio nazionale, che consente agli enti no profit, che fino ad oggi non trovavano collocazione in alcuno dei Registri esistenti (ODV, Aps, Onlus), di ottenere la qualifica di riconoscimento di ‘Ente del terzo settore’; soggetti senza scopo di lucro che si organizzano al fine di perseguire il bene comune per un innalzamento dei livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale. 

L’assessore regionale alla sanità, ai servizi sociali ed alla programmazione socio-sanitaria, Manuela Lanzarin, ha aperto così i lavori: “siamo alla vigilia di una data importante per quel che riguarda il terzo settore, che è al centro di una riforma di grande portata di cui l’avvio del registro unico è il primo tassello. Questo strumento permette di avere un database unico e mette in evidenza il valore che per gli enti territoriali, a tutti i livelli, rivestono questi soggetti. Si tratta sicuramente di una rivoluzione che prova a mettere ordine a questo settore e si prefigge l’obiettivo di far dialogare con più efficacia i settori del profit e del non profit nella consapevolezza che i soggetti del terzo settore sono una componente fondamentale per le nostre comunità a riprova di ciò basterà ricorda il ruolo fondamentale nella gestione pandemica a supporto della popolazione”. 

A seguire i saluti del presidente di Unioncamere del Veneto e della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, Mario Pozza: “la piattaforma realizzata da Unioncamere Nazionale e da InfoCamere è uno strumento importante per il terzo settore ed è l’esempio concreto della collaborazione fra istituzioni in grado di dare risultati importanti. Il registro permette, come succede per le imprese, di avere una fotografia costantemente aggiornata sui soggetti operanti in questo settore offrendo così un supporto alla programmazione degli enti locali. I dati ci dicono che il terzo settore ha una rilevanza fondamentale non solo per essere tessuto connettivo delle nostre comunità, e lo abbiamo sperimentato tutti in particolare in questi ultimi 20 mesi di emergenza sanitaria, ma anche perché in grado di creare occupazione ed economia nei nostri territori”. 

Successivamente sono stati illustrati nel dettaglio gli obiettivi, le questioni burocratiche, le procedure e gli sviluppi futuri del registro unico nazionale del terzo settore attraverso gli interventi di Maria Carla Midena e Monica Mason della Regione del Veneto. Le potenzialità di questa collaborazione istituzionale invece, sono state illustrate da Claudio Gagliardi (Vicesegretario Generale di Unioncamere Nazionale) e Paolo Ghezzi (direttore Generale Infocamere Scpa), mentre, Francoise Tiziana Lombardi (responsabile progetto Runts di Infocamere Scpa) è entrata più nel dettaglio degli aspetti tecnici e de processi dell’apparato tecnologico. 

La parte conclusiva del webinar, moderato da Romano Tiozzo (segretario della Camera di Commercio di Treviso – Belluno), ha dato voce ai soggetti no – profit con gli interventi di Alberto Franceschini (presidente Centro servizi per il volontariato di Belluno Treviso), Marco Ferrero (portavoce Forum Terzo Settore Veneto) e Adriano Bordignon (presidente del Forum delle Associazioni familiari del Veneto).  

Quest’ultimo, in particolare, ha sottolineato che “sono oltre 177mila gli enti potenziali che nel tempo potrebbero decidere di entrare nel Runts e circa 270mila gli enti qualificabili come enti del Terzo settore. Circa 90mila entreranno nel Registro già nei primi mesi dal suo avvio. Si tratta di numeri importanti che riguardano, non marginalmente, la vita civile, sociale ed economica del nostro Paese. Un prezioso patrimonio di capitale sociale che offre generatività e resilienza a tutto il Sistema Italia. Ora si tratta, nel prossimo periodo, di accompagnare tutti i piccoli enti a prendere le decisioni appropriate per il presente e il futuro dei loro associati e delle comunità nelle quali intervengono tenendo anche conto del complesso periodo che le associazioni stanno vivendo dall’inizio del Covid”, ha concluso.  

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