Nespresso porta in Puglia ‘Le città che respirano’

Un’area di oltre 10mila mq; 1.400 piante messe a dimora. Nespresso celebra la Giornata Nazionale degli Alberi e porta in Puglia il progetto ‘Le Città che respirano’, un’iniziativa realizzata a Bitonto, nell’area metropolitana di Bari, in uno dei tredici comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’obiettivo è quello di attuare una rigenerazione ambientale del territorio contribuendo all’incremento della sua biodiversità e alla mitigazione delle emissioni di CO2. 


La particolarità di questo intervento di forestazione è che ha interessato un’area urbana che si trova nel cuore del Parco, colpito tra giugno e settembre 2021 da 12 incendi. Non è possibile, infatti, realizzare questi interventi nelle aree direttamente colpite, perché per garantire la buona riuscita dell’operazione devono essere passati almeno 5 anni. Così nell’ambito di questo stesso progetto sono stati già riforestati oltre 10.500 mq in Lombardia. 

“Siamo molto orgogliosi di portare il nostro progetto in Puglia – spiega Chiara Murano, Sustainability&She Manager di Nespresso Italiana – la tutela del territorio e dell’ambiente è un valore in cui da sempre crediamo e che ci guida nello sviluppo delle nostre attività. Per questo abbiamo deciso di affiancare Legambiente e AzzeroCO2 per supportare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro paese. Un impegno che portiamo avanti a livello globale per creare valore condiviso lungo tutta la nostra catena del valore, dai paesi di origine del caffè fino alla società e al territorio di cui ci sentiamo parte qui in Italia”. 

Da oltre vent’anni, infatti, Nespresso si impegna in primis a livello globale per proteggere gli ecosistemi da cui dipendono le proprie piantagioni di caffè. Ma non solo. Quest’anno l’attività si concentrerà sulla protezione di una parte maggiore della Foresta Amazzonica attraverso il sostegno alla protezione di 10 milioni di alberi, attraverso la partnership con Conservation International. Un appoggio che aiuterà le comunità e permetterà di rafforzare le infrastrutture, fornire stipendi e attrezzature di base per il monitoraggio delle foreste. 

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