Le imprenditrici italiane dei pubblici esercizi si raccontano durante il lockdown nel libro di Valentina Picca Bianchi

Tenaci, determinate, curiose della vita e di sé stesse, orgogliose fino al midollo e soprattutto inarrestabili. Le donne raccontate da Valentina Picca Bianchi, imprenditrice di successo nel settore catering e banqueting, dal 2019 Presidente delle Donne Imprenditrici Fipe, sono in una parola: “antifragili”.


Sono le più colpite dalla crisi causata dalla pandemia da Covid – 19. Ma, spesso, sono allo stesso tempo le più caparbie e risolute nell’affrontare le difficoltà. Sono le donne, che rappresentano una parte importante dell’imprenditoria nel settore dell’ospitalità, dove il 30% delle imprese è a titolarità femminile.

Queste le venti protagoniste di #ledonnesidannodeltu, il primo libro – non libro di Valentina Picca Bianchi, edito da Lab DFG e in uscita in tutte le librerie italiane e piattaforme digitali il 25 novembre. L’Autriceha voluto raccontare il mondo dell’imprenditoria al femminile in un momento particolarmente difficile per il settore, attraverso la trasposizione letteraria delle conversazioni sulla chat WhatsApp delle Donne Imprenditrici delle quali con orgoglio porta avanti le istanze. Le protagoniste di questo racconto corale sono rappresentative di ogni angolo della nostra Italia e di una realtà, quella dei pubblici esercizi, che parla universalmente il linguaggio dell’ospitalità e dell’accoglienza. Ne emergono mille problemi, dubbi, drammi, incertezze ma anche la voglia di lottare, di guardare al futuro senza farsi scoraggiare da una strada sempre più in salita.

L’Autrice ha voluto raccontare il mondo dell’imprenditoria al femminile in un momento particolarmente difficile per il settore, attraverso la trasposizione letteraria delle conversazioni sulla chat WhatsApp delle Donne Imprenditrici delle quali con orgoglio porta avanti le istanze.

Le protagoniste di questo racconto corale sono rappresentative di ogni angolo della nostra Italia e di una realtà, quella dei pubblici esercizi, che parla universalmente il linguaggio dell’ospitalità e dell’accoglienza. Ne emergono mille problemi, dubbi, drammi, incertezze ma anche la voglia di lottare, di guardare al futuro senza farsi scoraggiare da una strada sempre più in salita.

Le donne viste in una dimensione completamente nuova, quella della “sorellanza digitale”, in una conversazione al femminile che coinvolge fin dalle prime pagine mostrando risvolti dell’essere donna che tutti abbiamo davanti agli occhi ma, che spesso tendiamo a dare per scontati. Ci sono le Donne, poi ci sono le Donne imprenditrici, che non si arrendono, che non hanno paura di lottare, che continuano a gridare anche quando la loro voce è rotta dalla fatica. Col digitale, ormai capace di unire persone agli angoli del mondo, anche il trovarsi tutte insieme dietro ad uno schermo può diventare – come ogni altra conversazione tra amiche – occasione per darsi del tu.

Ci sono le Donne, poi ci sono le Donne imprenditrici, che non si arrendono, che non hanno paura di lottare, che continuano a gridare anche quando la loro voce è rotta dalla fatica. Col digitale, ormai capace di unire persone agli angoli del mondo, anche il trovarsi tutte insieme dietro ad uno schermo può diventare – come ogni altra conversazione tra amiche – occasione per darsi del tu.

Come racconta in prima persona l’autrice:

“la chat è stata uno strumento fondamentale, un rifugio per tutte noi, durante il periodo più difficile della pandemia. Grazie alla sua immediatezza di comunicazione ha favorito il dialogo, lo scambio di opinioni ma anche la possibilità di cercare o dare un sostegno nei momenti più difficili. Quello che più emerge è proprio la voglia di ‘fare squadra’, questo ‘spirito di spogliatoio’, caratteristica tipicamente maschile ma tutt’altro che scontata all’interno di un gruppo formato da donne, sempre restie a raccontarsi e a mettersi a nudo di fronte ad altre donne”. 

Tra ironia e riflessioni una lettura che sa dove condurre il lettore: “la sorellanza” fisica o digitale è sempre un valore, e alla fine di questo viaggio ci appartiene sicuramente un po’ di più…

Chi è VALENTINA PICCA BIANCHI

Nasce a Latina il 5 Aprile 1977, una laurea in Scienze della Comunicazione, un primo lavoro in Telecom Italia, una tenuta di proprietà trasformata poi in location per eventi: tanti tasselli ed esperienze che portano l’imprenditrice a 33 anni a fondare, nel 2010, Whitericevimenti, tra i brand più rappresentativi e di tendenza nel settore catering e banqueting. Dotata di una spiccata creatività getta le basi per un nuovo stile dell’accoglienza italiana: precisione, eleganza, temperamento e gusto, un mix di classe inimitabile, quella che Valentina stessa, definisce «imprenditoria femminile pura». Prima che imprenditrice è moglie, complice e compagna da oltre 25 anni e madre di Veronica, 17anni e Francesco Maria di 8.

Da ottobre del 2019 è la Presidente delle Donne Imprenditrici Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo.

Come rappresentante di categoria ha un sogno: condurre il gruppo e le donne che lo costituiscono alla consapevolezza dell’essere donna e donna imprenditrice e costruire insieme, tutte insieme, una cultura di genere condivisa.

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