Il copolimero PLLA in chirurgia: una bio-plastica eco-friendly, riassorbibile dal corpo umano 3

Il copolimero PLLA in chirurgia: una bio-plastica eco-friendly, riassorbibile dal corpo umano

In Italia, solo l’azienda Leghe Leggere Lavorate è proprietaria della tecnologia capace di produrre componenti medici in PLLA
 

Milano, 30 Novembre 2021 – Si parla sempre più spesso di green economy, per far riferimento a un nuovo modello economico che prevede un basso impatto ambientale in tutte le fasi di sviluppo.  

Per poterla mettere in atto è necessario fare un’analisi di quali sono i danni provocati dalla propria attività industriale e quindi inserire dei rimedi green che riducano l’impatto sull’ambiente. 

Un esempio può essere la riqualificazione di alcuni reparti, l’utilizzo di energie pulite o di materie prime ecologiche.  

Anche nel campo medicale si sta quindi andando verso questa tendenza, con la ricerca di nuovi materiali.  

Un esempio è Il PLLA, un polimero dalle proprietà eccezionali e sempre più utilizzato in campo medico. La prima motivazione è la sua capacità di essere riassorbito dal corpo umano: la resistenza relativamente elevata e la sua modularità nel riassorbimento lo rendono appropriato per alcune applicazioni nel campo della chirurgia scheletrica, con particolare utilizzo nella chirurgia pediatrica.  

Oltre a questa capacita di riassorbimento, che consente ai pazienti di evitare secondi interventi per la rimozione di device medici, il PLLA si distingue dagli altri materiali per le sue caratteristiche salva ambiente.
 

Il PLLA, infatti, è:  

– Eco-Friendly perché derivato da risorse rinnovabili come il mais 

– Biodegradabile, riciclabile e compostabile. 

– Bio Compatibile: non produce effetti tossici o cancerogeni nei tessuti  

– Fa risparmiare energia perché richiede dal 25 al 55% di energia in meno per la produzione 

Il PLLA rientra quindi a tutti gli effetti nella famiglia delle bio-plastiche che hanno un impatto sociale positivo e favoriscono l’ambiente.  

L’unica azienda in Italia che possiede le tecnologie adeguate per lavorare tale materiale e creare medical devices destinati ai vari settori chirurgici si trova a Buccinasco, alle porte di Milano, e si chiama Leghe Leggere Lavorate – primaria azienda italiana specializzata nella produzione, conto terzi, di componentistica per la chirurgia ortopedica, veterinaria e l’implantologia dentale (www.legheleggere.com) . 

“Negli ultimi anni si parla molto spesso di bio, salvaguardia dell’ambiente, sostituzione delle plastiche con materiale riciclabili” raccontano Davide e Matteo Pizzamiglio. “Anche nel campo medicale si sta andando verso questa tendenza, con la ricerca di nuovi materiali. Noi in Leghe Leggere lavoriamo da anni il PLLA e siamo l’unica azienda in Italia in grado di utilizzare questo materiale eco compatibile per creare device medici per la chirurgia. Il PLLA favorisce il paziente con le sue proprietà di riassorbimento dal corpo umano e con una riduzione degli effetti cancerogeni. Allo stesso tempo, favorisce l’ambiente perché prodotto da risorse rinnovabili, quali il mais – che è la più conveniente – la canna da zucchero, il riso, la barbabietola. La nostra capacità unica dell’uso del PLLA per produrre viti, cambre e placche ad uso chirurgico ci rende doppiamente orgogliosi: per la nostra abilità di innovazione e di anticipare i tempi e per il contributo alla salvaguardia dell’ambiente.  

Tra i prodotti realizzati con questo materiale, possiamo trovare prodotti dedicato alla chirurgia delle estremità (viti, pin, cambre ecc.) prodotti per il maxillofacciale, ed in fase di sviluppo avanzato, prodotti per la chirurgia vertebrale. 

I dispositivi in PLLA vengono realizzati con la tecnologia dell’injection molding (stampaggio ad iniezione), in un ambiente a contaminazione controllata (Camere Bianche).  

Da alcuni anni, il PLLA ha trovato particolare applicazione nella chirurgia ortopedica pediatrica, per la cura del piede piatto del bambino. Sottoporsi a un intervento chirurgico genera sempre ansia e preoccupazione nel paziente. In campo ortopedico, inoltre, molto spesso è necessario un secondo ricovero per la rimozione del mezzo di sintesi. 

Questo succede spesso proprio in campo pediatrico per la correzione del piede piatto. L’utilizzo di una vite riassorbile elimina la necessità di un secondo intervento dopo alcuni anni per rimuovere il device, il che è particolarmente vantaggioso quando gli attori dell’intervento sono dei bambini; per lo stesso motivo risulta vantaggioso a livello di sostenibilità economica.  

“Per molti anni, gli impianti riassorbibili hanno provato clinicamente numerosi vantaggi” raccontano i fratelli Pizzamiglio. “Il primo aspetto favorevole riguarda l’agevolazione del consolidamento osseo in fase di guarigione. Inoltre, i prodotti in materiale PLLA eliminano la necessità di rimozione del mezzo di sintesi e la distorsione conseguente al materiale metallico nell’indagine con risonanza magnetica. Infine, evitano il rilascio di ioni metallici nei tessuti ossei”.  

In questi giorni, inoltre, l’azienda ha annunciato una grande novità che apre le porte a nuove possibilità di business e una crescita internazionale. Leghe Leggere Lavorate, infatti, arriva fino negli Stati Uniti con l’inaugurazione di una sede commerciale nella città di Indianapolis, (cuore del distretto del medical devices) con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti sul territorio americano.  

“Abbiamo sempre dedicato attenzione ai mercati esteri, e in particolare agli Stati Uniti che oggi rappresenta il principale mercato, con oltre 70% del fatturato annuo” continuano Davide e Matteo Pizzamiglio. “L’apertura di una sede americana ci consente di avere maggiore controllo diretto sul territorio, e un riferimento “più vicino” ai nostri clienti”. 

Responsabilità editoriale: TiLinko.it – Img Solutions srl  

Comunicato a cura di: DRAWERS MEDIA 

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